Montepaone – AVIS Convocazione Assemblea

Convocazione annuale dei soci Avis di Montepaone- Montauro,a dirlo il presidente Salvatore Iannelli una associazione quella intercomunale forte formata da più di duecentocinquanta soci che donano il loro sangue e che fanno sì che la raccolta delle sacche sia veramente importante a livello numerico.”Ci pregiamo comunicare alla SS.LL. che il Consiglio Direttivo, nella seduta del05/12/2015 ha deliberato,queste le parole di Salvatore Iannelli,la convocazione dell’Assemblea annuale 2015 dei Soci, alla quale sei invitato a partecipare, l’assemblea si terrà nei locali della Delegazione Municipale in Montepaone Lido piazza san Francesco da Paola nella sala Convegni , il giorno 30 gennaio 2016 alle ore 16,00 in prima convocazione e alle ore 17,00 in seconda convocazione, valida con qualunque numero di presenti, con il seguente o.d.g.: Relazione della Commissione verifica poteri,Relazione Associativa del Consiglio Direttivo;Relazione  amministrativa e Bilancio Consuntivo 2015;Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti;Interventi programmati dei Soci sulla Relazione associativa e sul Bilancio Consuntivo 2015 con relativa espressione di voto; Bilancio di previsione 2016 presentazione, discussione ed espressione di voto;Nomina dei delegati all’Assemblea Provinciale e proposte per la nomina dei delegati alle assemblee Regionale. “Elezione commissione verifica poteri. “Vi informo che,continua il presidente Salvatore Iannelli, i documenti contabili possono essere visionati presso la sede dell’Avis Comunale di Montepaone –Montauro in Piazza San Francesco da Paola Presso la Delegazione Municipale in Montepaone Lido. Per una migliore organizzazione, Vi chiediamo,conclude il presidente Iannelli, di volerci contattare preventivamente .”

                                                                                                                                                 Gianni Romano

Agli anziani dell'Umberto I il teatro piace "assai"

Ai frequentanti del Centro Anziani “Umberto I” il teatro in vernacolo piace “assai”. Dopo il successo del gruppo “Fare teatro laboratorio” di Settingiano con due diverse commedie, mercoledì sera è stata la volta di “Cinanca”, il lavoro in due atti scritto da Raffaele Gemelli, diretto da Marianna Rotella ed interpretato dagli attori della compagnia “Jendu Videndu” (Rosalba Colacino, Luciano Ventura, Pino Mazza, Domenico Nisticò, Salvatore Buffa, Stefania Botti, Nicola Amore e Gisella Paciullo). Già solo all’ingresso della protagonista, la “folcloristica” Cinanca appunto, le risate si sono sprecate: e poi è stato un crescendo di equivoci, false interpretazioni e “gags” esilaranti che la “catanzaresità” di Cinanca – la cameriera appena assunta che sin da subito mira all’aumento di stipendio, pena la rivelazione del segreto di Eleonora, la moglie dell’aspirante onorevole Amilcare (che ignora di essere tradito da tempo con il suo migliore amico) – faceva lievitare in maniera incontenibile. Nel bel mezzo c’era l’avvenente cuoca Marietta, che patisce la gelosia del marito nonostante, a suo dire, non faccia nulla per provocare (se non ammiccare al macellaio, al postino, al fornaio, eccetera eccetera…mettendo in mostra le sue curve prosperose). Lo stesso Luigino, autista e tuttofare dell’aspirante onorevole, per salvarla dal capogiro che l’aveva “improvvisamente” colpita sulla scala, si è ritrovato ad afferrarla per le “natiche” provocandole dei lividi (altrimenti dette “melangiane”) tali da suscitare l’ira di Cinanca, scopertasi innamorata dell’autista. L’incontenibile e sospettosa Cinanca, che capisce “fischi per fiaschi”, ed erroneamente li riporta a chi le capita a tiro (l’amante Sergio e lo stesso monsignor Trinca), trascina il numerosissimo pubblico verso la scena finale, che la vedrà radiosa promessa sposa di Luigino e consolatrice della datrice di lavoro Eleonora che, scoperta, spera di riconquistare il marito tradito. Con grande entusiasmo della platea, che si sta piacevolmente abituando alla sempre più ricca offerta di iniziative culturali delle associazioni coordinate dal Centro Servizi al Volontariato della provincia di Catanzaro.

 

 

Ufficio stampa CSV Catanzaro

 

Soverato incontro di studi

Si è tenuto presso l’istituto “G.Malafarina” di Soverato,un  partecipato incontro,con interventi qualificati sul  tema le carte archeologiche e dei beni culturali di: Soverato, Montepaone, Petrizzi, Davoli, Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, Isca sullo Ionio e Santa Caterina dello Ionio, in collaborazione con le Soprintendenze “Archeologia” e “Belle Arti e Paesaggi”.Il Gruppo Archeologico Paolo Orsi, dopo impegnative attività di ricerca e promozione del territorio portate avanti assiduamente sin dal 2005,  ha celebrato con questo evento la ricorrenza del decimo anno dalla sua costituzione. E’ un dato certo che, a fronte delle potenzialità ben conosciute fin dai primi decenni del 1900, i nostri territori stiano subendo un progressivo impoverimento a discapito del Paesaggio e della conservazione delle risorse archeologiche. Sul piano privato e soprattutto su quello pubblico, in nome dello “SVILUPPO” e della “RIQUALIFICAZIONE” e a dispetto della legislazione vigente, il nostro territorio subisce quotidianamente modifiche spesso discutibili e irreversibili. Le carte archeologiche e dei Beni Culturali extraurbani concretizzano la ricerca di dieci anni di attività volontaristica e si propongono come contributo concreto alle Soprintendenze e agli Enti locali per i quali gli scarsi strumenti a disposizione rendono difficile conciliare la tutela del territorio e della sua storia (spesso celata) con le nuove esigenze di espansione urbanistica. Con questa “giornata di studi” s’intende portare a conoscenza l’esistenza di realtà archeologiche e paesaggistiche ancora poco note soprattutto agli amministratori locali ed ai dirigenti degli uffici tecnici; s’intende infine approfondire gli aspetti legati alle normative sui Beni Culturali e Paesaggistici di cui spesso s’ignora o si vuole ignorare l’esistenza. L’augurio è che si possano evitare, d’ora in poi, gli interventi di emergenza e che le amministrazioni locali adottino queste mappe come strumento utile per una pianificazione urbana sostenibile, nel rispetto della Storia locale e della democrazia, in osservanza del codice dei Beni Culturali e della stessa Costituzione Italiana. Prendeva la parola Angela Maida,direttore del gruppo archeologico “Paolo Orsi”abbiamo lavorato  in modo volontario con la consapevolezza che il nostro territorio è in gran parte da scoprire è proprio la scarsa conoscenza,continuava Maida,di questo ha fatto sì che si perdessero tante pagine di storia,ma soprattutto ha impedito di pianificare una crescita urbana sostenibile.” “In particolare,continua Maida questa fascia ionica,non ha goduto della attenzione che meritava ,per le numerose necessario trovare il giusto equilibrio e il giusto compromesso tra le conservazione le scoperte archeologiche che nei primi decenni del 900,si sono attuate,spesso in maniera casuale,necessario puntare a una pianificazione urbana sostenibile,nel rispetto della storia locale e della democrazia in osservanza del codice dei beni culturali.”Nel corso di questo incontro si è rendicontato sulla attuale situazione del comprensorio soveratese,tanto si è fatto ma tanto ancora c’è da fare in termini di recupero della civiltà perduta.

 

                                                                                                                                                Gianni Romano

Stalettì grande successo per il coro polifonico “Dominicus”

Quando si condividono esperienze forti, non si torna mai a casa a mani vuote: emozioni così belle e travolgenti hanno su ciascuno un effetto speciale, ma è proprio il viverle insieme a fare la differenza, amplificandone il valore. Sono momenti in cui mettiamo tutto di noi: le nostre preoccupazioni, le nostre delusioni, i nostri dolori, ma anche i nostri desideri, le nostre speranze e le nostre preghiere… una valigia piena, che non ci stanchiamo di portare con noi, anche quando sembra troppo pesante e grande e partecipata è stata la presenza all’interno della chiesa matrice Santa Maria Assunta di Stalettì,per l’esibizione del coro polifonico”Dominicus”diretto dal maestro Gianfranco Cambareri,organizzata dall’azione cattolica del presidente Anna Casalinuovo l’evento ha avuto molti momenti toccanti,bello e ricco il repertorio,per il parroco don Roberto Corapi,”il mio personale ringraziamento e anche a nome di tutta la collettività,questa musica ristora l’anima,e riempie i nostri cuori,una melodia dell’anima,stasera, ma la nostra è una missione che deve essere esercitata dappertutto a 360° gradi,anche grazie a momenti come questi dove sembra di toccare il cielo con un dito,Infine don Roberto Corapi, ha voluto regalare anche un momento di preghiera, sì,perché Gesù è qui con noi, e vi dice forza, coraggio, fiducia in Dio, pregate sempre e fate pregare, la Chiesa tutta è con voi e per voi,e concludeva don Roberto  Corapi ci avete fatto pregare con l’anima.” Un repertorio collaudato alla presenza di soprani,contralti,tenori e bassi,questa la forza del canto dell’anima,il coro polifonico “Dominicus” nasce nel lontano 1999 nel santuario di San Domenico in Soriano(VV) con un organico di giovani amanti del bel canto,presenze importanti per loro dalla cattedrale di Messina,alla celebrazione eucaristica trasmessa su RAI UNO,e presso  la Basilica di San Pietro in Vaticano,nel corso di questi anni incontri formativi,riscuotono sempre di più unanimi consensi e partecipazione,un repertorio importante con autori del calibro di  Giuseppe Liberto,Orlando Di Laso,Martin  Palmieri e Ivo Antognini,brani come- astro del ciel- adeste fidelis-Jubilate Deo- Ubi Caritas et Amor e molti altri.

[box type=”info”] Gianni Romano[/box]

Palermiti: Don Roberto Corapi fa visita alla Casa Famiglia

È la pastorale della chiesa in uscita, quella di don Roberto Corapi, che va a trovare gli ultimi , gli ammalati, per portare un messaggio di speranza e di amore. È quello che è successo , in un giorno normale  a Palermiti, in Via De Gasperi nella struttura della Casa Famiglia che ospita 6 persone con difficoltà. Don Roberto Corapi, molto attento agli ultimi e a chi soffre, non solo ha portato amore, speranza, e messaggi evangelici , ma quei messaggi li ha resi vita nel gesto di carità portando generi di prima necessità:  non solo parole , ma gesti concreti di amore per stare vicino a loro. Una visita molto gradita da parte di tutti, in modo particolare dalla Responsabile della Struttura, che ha ringraziato don Roberto che si ricorda sempre di noi e della famiglia di Palermiti. Non è la prima volta che don Corapi si reca presso questa struttura, infatti il tutto rientra nel suo lavoro quotidiano che si sposta fuori dai confini parrocchiali. Convinto sempre di più che il Sacerdote deve essere sempre operativo non soltanto nella sua Parrocchia ma dappertutto, dove c’è bisogno .Il nostro non è un mestiere, afferma don Roberto, con un determinato orario di ufficio, ma la nostra è una missione che deve essere esercitata dappertutto a 360° gradi. Infine don Roberto Corapi, ha voluto regalare anche un momento di preghiera, si perché Gesù è qui con noi, e vi dice forza, coraggio, fiducia in Dio, pregate sempre e fate pregare, la Chiesa tutta è con voi e per voi.

   Gianni Romano

scalpore in città e indignazione

 Ha destato molta indignazione la notizia della rottura della stele con sopra il marmo dedicata al primario Costanzo Catuogno,un professionista ucciso a colpi di pistola,nel 2001 nell’atrio dell’ospedale di Vibo Valentia dove prestava la sua opera come primario di urologia,una mano assassina aveva posto fine con sette colpi di pistola alla sua giovane vita. Costanzo Catuogno era il discendente della famiglia più importante di Montepaone,proprietari terrieri,in pratica la città di Montepaone è praticamente costruita sui suoi terreni edificati e lottizzati negli anni, tra i più vasti terreni estesi nella provincia catanzarese,sono proprietà di questa famiglia che ha anche,una famosa discoteca,un rinomato villaggio vacanze,campi da tennis e molto altro,anzi il primo insediamento abitativo a Montepaone è lo storico palazzo Catuogno in via nazionale,all’epoca ,Costanzo Catuogno oltre che essere un luminare nel suo campo era anche un politico emergente e responsabile cittadino  di Forza Italia,Costanzo alla sua morte lasciava la moglie Sandra professoressa in un istituto superiore di Soverato e la figlia Francesca valente avvocato del foro di Catanzaro,il suo funerale venne celebrato davanti a migliaia di persone nella chiesa matrice di Montepaone lido che anche se grande,non riuscì a contenere una folla immensa,Costanzo Catuogno era una persona benvoluta e amico di tutti,vicino a chi soffriva e attento al sociale,al decennale del suo omicidio una grande commemorazione si tenne a Montepaone lido,una santa messa concelebrata dall’allora vescovo di Catanzaro-Squillace S.E. Mons.Antonio Ciliberti,nella chiesa matrice di San Giovanni Battista e proprio questo sito era stato donato dalla famiglia Catuogno alla curia vescovile per costruire la chiesa,anche l’altra chiesa di San Giovanni situata in via Mazzini è di proprietà di questa nobile famiglia,alla fine della santa messa in corteo l’allora sindaco della città Massimo Rattà ,intitolò la piazzetta e il verde pubblico proprio al primario ucciso,una stele in marmo bianco e verde con sopra sistemata una targa con il nome del primario,una perdita grave e importante non solo per la famiglia e gli affetti più cari ,ma anche e soprattutto per la città di Montepaone,Costanzo Catuogno era un vero pioniere del turismo e antesignano di una Montepaone all’avanguardia in molti settori,ma una mano omicida aveva deciso diversamente. La notizia di questo danno ha gettato un’ombra a palazzo di città le dichiarazioni di vicinanza e di solidarietà per la famiglia arrivano dal sindaco Mario Migliarese dal vice sindaco Giuseppe Tuccio,dal responsabile dell’area tecnica France Ficchì,dall’ex sindaco e collega di lavoro Franco Froio,dall’ex sindaco e ex consigliere provinciale Massima Rattà un commento unanime e indignato per un fatto che getta ombre sulla tranquilla città di Montepaone.

[box type=”info”] Gianni Romano[/box]

COMUNICATO STAMPA

Un atto vandalico assolutamente deprecabile quello che si è consumato la scorsa notte in via Nazionale per mano di ignoti che hanno preso di mira la stele commemorativa posta dall’amministrazione comunale per ricordare figura di un illustre montepaonese Costanzo Catuogno, primario dell’ospedale vibonese nel reparto di urologia, ucciso a Vibo quindici anni fa. <<Un gesto che ferisce la comunità montepaonese e che noi condanniamo fermamente – queste le parole del capogruppo dell’opposizione Candelieri- un gesto vile che fa riflettere sul venire meno di quei valori fondamentali fondanti di una comunità sana che viene minata alla base da un episodio come quello della devastazione di una stele ricordo. Così la vicenda può essere inquadrata su due livelli: quello etico-valoriale e quello della sicurezza, più prosaico, ma sul quale è necessario intervenire, tanto più che si tratta di un tema che, come gruppo consiliare di minoranza, abbiamo portato all’attenzione sia dei cittadini che dell’amministrazione comunale>>. Un tema, dunque, che si presenta ancora una volta tristemente attuale e che merita di essere affrontato efficacemente. È duplice, quindi, l’invito che Impegno e Solidarietà rivolge al sindaco e a tutta l’amministrazione comunale, assicurando la più piena collaborazione: intervenire risolutivamente sulla sicurezza per il bene della collettività e ripristinare nel più breve tempo possibile la targa commemorativa, perché l’immagine dello sfregio possa essere spazzata via da quella del rispetto e del sentirsi parte di una comunità.

Gruppo consiliare impegno e solidarietà

distrutta la stele con la targa dedicata al primario Costanzo Catuogno

Rotta la stele recante la targa in marmo per dedicare la piazza al primario Costanzo Catuogno situata in via nazionale a Montepaone lido,ignoti approfittando del buio della notte hanno rotto il simbolo e la targa dedicata ad una figura illustre di Montepaone,famiglia tra le più importanti e tra i primi  con insediamenti abitativi,l’amministrazione comunale aveva inteso al decennale della sua morte avvenuta per omicidio,intitolargli dopo la santa messa la piazza comunale e il verde pubblico. Costanzo Catugno era il primario dell’ospedale vibonese nel reparto di urologia,venne colpito da da sette spari esplosi da uno sconosciuto,poi successivamente identificato e arrestato,Catuogno,   Era andato a lavorare, come ogni giorno, nell’ospedale di cui era primario urologo, a Vibo Valentia. Ma per Costanzo Catuogno, 50 anni, catanzarese, una giornata qualunque si è trasformata in tragedia. Uno sconosciuto gli si è avvicinato nei corridoi del nosocomio e gli ha sparato con una pistola calibro 22: sei, sette colpi, tre dei quali dritti alla testa. Crollato a terra, il medico è morto poco prima di salire sull’elicottero che lo doveva trasportare all’ospedale di Catanzaro. L’agguato è avvenuto poco dopo le 8,30. Catuogno, come tutte le mattine, era giunto a Vibo da Montepaone, un centro del catanzarese dove abitava. Si trovava al primo piano dell’ospedale, davanti all’ingresso del reparto di ortopedia, in attesa di salire sull’ascensore che lo avrebbe portato ad un piano superiore dove si trovano i locali di urologia. E’ a quel punto che uno sconosciuto gli si è avvicinato, sparandogli contro 6, 7 colpi, tre dei quali lo hanno centrato alla testa. Catuogno è morto quasi sul colpo. Catuogno, che aveva lavorato anche a Catanzaro, era primario di urologia dal 1997, specializzato in andrologia. Sposato e con una figlia 24enne, il primario era anche coordinatore cittadino di Forza Italia a Montepaone.

[box type=”info”] Gianni Romano[/box]

Gasperina : La Banda “G. Carelli” in Concerto.

Come ogni anno e nelle ricorrenze delle festività il Locale Concerto Bandistico G. Carelli si è esibito nella Chiesa San Nicola Vescovo  per augurare a tutti Buon Natale e Felice anno nuovo.Questa volta la Direzione artistica del Complesso Musicale ha voluto intrattenere  i presenti con i seguenti Brani:Tu scendi dalle stelle; Mozart: Eine Kleine Nachtmusik (Allegro-Andante); Adeste Fideles Mendelssohn: Konzertstück No.1, Op.113 per due clarinetti e Banda; Schubert: Ave Maria;Decker: Andante e rondò per tromba e banda; Mascagni: Cavalleria Rusticana ( Intermezzo) Verdi: Nabucco ( sinfonia); AAVV Fantasia Natalizia.n repertorio che ha lasciato il fiato sospeso fino all’ultimo, l’esecuzione dei brani è stata eseguita da ragazzi che non superano l’età media di 20 anni. A Gasperina ci si può avvicinare alla musica facilmente rispetto ad altre realtà, l’impegno del Maestro Antonio Gallello è costante e prezioso e nel Corso degli anni ha portato questa realtà Musicale a raggiungere dei livelli veramente apprezzabili. Il Parroco Don Carmelo Fossella  che è stato sempre vicino alla Banda ha voluto a fine concerto congratularsi Con il Maestro e i musici per la splendida serata.Il Concerto Bandistico “Gregorio Carelli” di Gasperina è l’esempio lampante della Calabria migliore.

Gianni Romano

Squillace – finanziamenti pubblici

In seguito all’ avviso pubblico del MIUR del 20/10/2015 riguardante l’edilizia scolastica -Legge 107/2015 -Buono Scuola -rivolto a tutti gli  enti locali proprietari di edifici scolastici, il comune di Squillace  ha ottenuto il  finanziamento per  indagini diagnostiche da effettuare sui solai degli edifici scolastici,a dirlo l’assessore al ramo,Rosetta Talotta. E’ stata infatti pubblicato dal Miur  il decreto di approvazione della  graduatoria a firma del Ministro Giannini. L’importo massimo del contributo per le indagini relative agli elementi strutturali è pari a 7.000 euro per le scuole del primo ciclo e a 9.000 euro per le scuole del secondo ciclo.Le scuole Squillacesi che saranno esaminate e che usufruiranno di questo finanziamento  infatti al 63°posto abbiamo la direzione didattica importo 7mila euro,64°scuola elementare Squillace Lido 7 mila euro,65°Liceo Artistico 9 mila euro. Gli incarichi per l’ esecuzione delle indagini diagnostiche saranno  affidati entro e non oltre il 31 gennaio 2016 .”Questo finanziamento ci permetterà  quindi di”fotografare” e,queste le parole dell’assessore Talotta, stabilire lo stato di salute dei nostri edifici scolastici. “La ricerca di fondi per attività è,continua l’assessore Talotta, un ‘attività che portiamo avanti con continuità visto il particolare momento di ristrettezze economiche e che diventa fondamentale,conclude l’assessore Rosetta Talotta, per sostenere determinate azioni “.

                                                                                                                                                      Gianni Romano

1 18 19 20 21 22 138