>Montepaone – Segnali stradali bizzarri.

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Dopo i casi segnalati agli incroci con scritte strane come “SOTP” e “STOPP” anche le strisce pedonali di Montepaone lido si adeguano allo standard europeo e finiscono anche loro giustamente e meritatamente sul giornale.

Qual’è l’importanza delle strisce pedonali?Fare attraversare in sicurezza i pedoni in prossimità di incroci pericolosi,vicino a scuole e uffici,banche e grosse centri commerciali oppure come quelle situate in via nazionale proprio all’entrata di Montepaone lido che iniziano correttemente dal marciapiede ma finiscono stranamente contro un muro mancando e di molto, l’entrata di un esercizio commerciale costringendo il pedone di turno ad effettuare movimenti tipo contorsionista.

Servizio a cura di Gianni Romano

>Montepaone – Grande musica Jazz – Guinga in concerto

>Si tinge di note colorate la nuova piazza San Francesco di Paola a Montepaone lido per il concerto del grande Carlos Althier de Souza in arte Guinga,una dei maggiori compositori e musicisti brasiliani conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.

Grazie all’impegno del presidente della provincia di Catanzaro Wanda Ferro,Guinga dopo il festival di Roccella Jazz,viene e incanta Montepaone in una piazza piena di appassionati di musica “colta” non di nicchia come si vorrebbe,ma fruibile a tutti tanta è la maestria del maestro Guinga alla chitarra di cui è un vero virtuoso e non potrebbe essere altrimenti da un brasiliano doc,che ha nelle vene la musica carioca con tendenze al jazz puro.

Un affresco di note per un pubblico partecipe ed entusiasta,presenti il presidente della provincia di Catanzaro Wanda Ferro,il sindaco di Montepaone Massimo Rattà e numerosi esponenti dell’amministrazione comunale,una cartolina dal Brasile,note suadenti suonate all’insegna del riuscito dialogo tra l’artista e il pubblico,Guinga riesce con estrema facilità a tessere un filo tra lui e il pubblico che abitualmente affolla i suoi riusciti concerti.

Via allora a brani storici come “Mar de Maracanà”,”Porto de Ardujo”,Casa de Villa”prodotta dalla etichetta discografica “Botafoco” diretta da Olivia Hime.

Un concerto diverso dalle solite manifestazioni estive a cui ci abituano spesso i nostri centri,ma proprio per questo inatteso “regalo” il concerto è stato sicuramente più sentito,la tappa a Montepaone lido di un artista di calibro mondiale come Guinga resterà scolpito nelle menti dei tantissimi partecipanti e in fondo al cuore dove Guinga riesce a fare arrivare sensazioni mai sopite.

Grande è stata la soddisfazione del sindaco di Montepaone Massimo Rattà espressa al presidente Wanda Ferro,inserire in un tour mondiale dopo tappe in tutta l’Europa,Palermo,Roccella jazz per passare poi a Montepaone riuscendo a scrivere così il nome della città jonica in un circuito mondiale è ,concludeva il sindaco molto significativo e importante dal punto di vista turistico.


Articolo di Gianni Romano

>Montepaone – Concerto Caparezza

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Grande successo doveva essere,è grande successo è stato .I presupposti del resto c’erano tutti,un grande Rapper italiano come Caparezza e l’unica tappa calabrese con ingresso gratuito e le diecimila presenze di Montepaone lido lo hanno ampiamente dimostrato.

Una Montepaone lido già invasa dal primo pomeriggio da giovani abbronzati con zaini sulle spalle e complice il caldo sole di agosto affollati i bar e i locali pubblici in attesa del concerto di un grande beniamino dei giovani che per la qualità dei suoi testi e la sua musica più di chiunque altro li rappresenta e i concerti di Caparezza,quello di Melpignano di Lecce in occasione della” notte della Taranta” ha registrato centomila persone confermano il buon momento dell’artista.

Puntuale il suo ingresso sul mega palco,un grande mantello fucsia,con occhialoni illuminati mentre la folla diventata oceanica invocava forte il suo nome,e Caparezza non si è certo fatto pregare circondato da una band di veri professionisti via ai suoi successi accompagnati dalle voci e dalle mani dei diecimila di Montepaone lido.

“Giuda Me”,Torna Catalessi,”Eroe”,”Fuori Dal Tunnel”,solo alcuni dei brani che il rapper pugliese ha eseguito nelle due ore di spettacolo,perché di spettacolo si parla,cambio di mise ad ogni brano seguendo un filo logico,uno che non le manda certo a dire alla politica dei giorni nostri,ma il suo linguaggio parla da solo con temi chiari e concisi e visto il successo che ha riscosso a Montepaone lido non c’è che dargli ragione.

Musicista vero ispirato da quello che lui definisce maestro”Frank Zappa”non solo musica ma dialogo con un pubblico assolutamente in delirio per lui.

Di tutto questo un grande ringraziamento và certo ai ragazzi dell’associazione culturale “Macondo”che hanno inteso proporre un artista in sintonia con i loro pensieri,Giampiero Pirrò,Luca Melo e Leo Stratoti ,le diecimila presenze di Montepaone lido non li ringrazieranno mai abbastanza.

Montepaone lido ancora una volta si fa trovare pronta ai grandi eventi,locali pubblici attrezzati,stand con bevande e cucina per tutti i palati,una menzione particolare per tutta la macchina organizzativa,predisposta con una apposita ordinanza sindacale la chiusura del traffico già dalle prime ore del pomeriggio con il controllo da parte dei carabinieri della stazione di Soverato,il comando della polizia municipale di Montepaone e i volontari della Misericordia,Grazie” Macondo”.

Dal Nostro Amico Gianni Romano

>Montepaone – E’ già cambiata – Manifestazione Associazione “Macondo”

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La giornata organizzata dall’associazione culturale”Macondo” era divisa in due parti,la prima in piazza San Francesco di Paola prevedeva un incontro-dibattito con Antonio Massari,giornalista e autore del libro”De Magistris Chì?”,Felice Lima giudice del tribunale di Catania,Giuseppe Baldessarro giornalista e la presenza dei responsabili di Macondo,Giampiero Pirrò,Luca Melo,Leo Stratoti.

Una piazza attenta e partecipe per temi caldi e di grandi attualità come le inchieste dell’ex P.M.De Magistris,per Massari giornalista e autore del fortunato libro sull’ex P.M.” fare il magistrato non dovrebbe essere una missione,ma un mestiere vero e proprio invece cavilli procedurali spesso impediscono lo svolgersi naturale della magistratura.”

Secondo il giudice Felice Lima un giudice che a Catania gira con la scorta in quanto è relatore di inchieste delicate”,il caso De Magistris deve essere uno spunto per capire che bisogna prendere a cuore la situazione del paese e decidere,queste le parole di Lima,indipendentemente da come andrà a finire di impegnarsi senza aspettare che qualcuno venga fuori a salvarci,stiamo facendo come Ponzio Pilato,anzi continua Lima le difficoltà dei giorni nostri nascono dal fatto che la legalità non è di moda per esempio quando la magistratura,conclude il giudice Felice Lima fece arrestare a conclusioni di indagini Ottaviano Del Turco anziché dirci bravi come magistrati,qualcuno disse,come Vi permettete!”

Per Giuseppe Baldessarro”,il problema è sulla credibilità della magistratura e la magistratura non deve essere solo onesta,conclude Baldessarro ma soprattutto apparire onesta,perché non basta l’alibi di avere una magistratura scadente per peggiorarla ulteriormente.”

Davanti ad una platea assorta in un religioso silenzio con una atmosfera palpabile tanto erano i temi di grandi attualità letti solo sui giornali o sui media nazionali,ma da più parti si chiedevano il buon fine di inchieste con cifre da capogiro,Poseidone ,Why Not per passare ai milioni di euro trovati alla frontiera a due imprenditori,dove andavano i soldi e perché.

Il dibattito decollava tanta era la carne le argomentazioni e la gente presente apprezzava la giornata organizzata dall’associazione culturale “Macondo”dimostrando che qualche volta a riempire le piazze oltre alle sagre delle, melanzane piene e alle penne all’arrabbiata,un po’ di sana cultura non guasta mai,a questo ci pensa “Macondo” e le sue iniziative.

Articolo a cura di Gianni Romano


>Montepaone – Cose di casa nostra

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Estate tempo di vacanze, uffici chiusi tempi di riaperture delle scuole lontane relax a tempo pieno,ma sarà poi vero?

Sicuramente in estate si può notare come la spiaggia diventi una sorta di palcoscenico” en plein air”,si nota e si vede di tutto,basta sedersi sulla sabbia ed attendere piacevolmente,senza fretta ,allora arriva quasi a riva la corriera delle Calabro Lucane,piena come nel periodo scolastico e scarica giù frotte di bagnanti-residenti nei centri collinari del soveratese,armati dell’ombrellone di ordinanza con l’ asciugamano tre per due,e via verso la sospirata vacanza mordi e fuggi tenendo conto che alle ore dodici si riparte,l’autista della corriera come godesse arriva piano- piano di soppiatto e comincia a strombazzare sul clacson,per oggi basta sembra dire lo sgradevole suono”per oggi basta così,si rientra”.

E questa è una parte degli abituè del bagnasciuga,la gente abituata al mare la vedi subito,arriva con calma senza particolare fretta sapendo già cosa l’aspetta,ombrellone griffato,lettino griffato,pareo d’ordinanza,occhiali da sole obbligatori,e come se noò! Calmi e decisi con gesti misurati e passi aerei sospesi, la spiaggia aspetta loro,ma manca una parte fondamentale che riempie il famoso palcoscenico di cui sopra,gli emigranti.Spesso arrivano con macchine,super,cabrio,family, cars dai colori più diversi tipo il famoso film di Carlo Verdone con l’auto con i sedili ricoperti di lana pecora “originals very nights”,allora dicevano, i bagnanti occasionali, i bene informati, gli emigranti,sì! Ci siamo tutti signori si và ad incominciare.

Basta ascoltare concentrati i discorsi dei vicini di ombrellone e via a discorsi filosofici sulla malattia improbabile della suocera con i cognati che a targhe alterne si prendono cura della “cara” congiunta,per passare immancabilmente ad un trattato tipo enciclopedia”TRE CANI”sulla melanzane in tutte le sue cotture,grigliata,con aglio o pomodoro,ripiena e fritta in modo leggero e dorato e l’imperdibile parmigiana,ma gli emigrati dove sono?Sono qui accanto a noi,basta chiudere gli occhi e aprire le orecchie e la mente per ascoltare in un improbabile torinese una donna sulla sessantina che chiama il nipote”Luigi,vieni qui,né,che il mare è fondo e t’affuuuuchiiii!”

Oppure ancora sempre in perfetto milanese della parte bassa,quella dei navigli per interderci”,Domenico,stellàààà!sei sudato,fhà minga inschhììì- viene a prenderti il maccaturo!”

La giornata volge finalmente al termine il sipario sul palcoscenico stà per calareil direttore di scena dietro le quinte spegne le luci,ma non fate i visi imbronciati,domani si replica,domani la spiaggia ci riserverà ancora momenti di alto spessore culturale,ma forse vi state chiedendo dove sono i residenti”Tranquilli,sono sulla spiaggia a godersi il proscenio,AD MAIORA.

Articolo tragicomico di Gianni Romano

>Montepaone – Notizia dal comprensorio, Stalettì

>Tra i tanti vip che affollano il Bar Jolly di Stalettì, ormai famoso per le celebri granite, ieri sera è stata la volta della cantante lirica Katia Ricciarelli. L’artista, in compagnia di amici, ha voluto assaggiare tutti i tipi di granite prodotte da Peppe Ciccarello complimentandosi personalmente con le stesso per la squisitezza. Si è poi intrattenuta con curiosi e ammiratori firmando autografi e concedendo diversi click. Katia ha anche detto che appena sarà in zona tornerà sicuramente al bar Jolly per riassaggiare le tante bontà artigianali di quello che è diventato il contraltare, per la fascia jonica, delle gelaterie di Pizzo.

A Stalettì non solo bellezze paesaggistiche ma anche e soprattutto un motivo in più per fare pochi chilometri e immersi in una locations di favola come il centro di Stalettì antiche piazze,vicoli immersi nel tempo,con una piacevole frescura estiva e visto il caldo di questi ultimi giorni la cosa non dispiace affatto non dispiace affatto,e poi ora il motivo in più per salire al centro di Stalettì lo abbiamo come le fantastiche granite di Peppe Ciccarello del bar Jolly.

Articolo e foto Gianni Romano

>Montepaone Lido – Marco Morandi in Vacanza

>Come consuetudine Montepaone lido si conferma ritrovo estivo di VIP,incontrato in piazzetta al noto “Central Bar” Marco Morandi con la moglie Sabrina e i figli Jacopo e Leonardo.Come il famoso papà Gianni,Marco è da anni presente sul panorama artistico italiano con canzoni e spettacoli teatrali di successo dimostrando un elevato spessore da vero artista.Disponibile come sempre tra una coppa di gelato ed un cornetto caldo non si è sottratto alle foto di rito e alle domande dei numerosi fan presenti.

Articolo a cura di Gianni Romano

>Montepaone – L’ultimo Albero della liberta'

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MONTEPAONE – A vederlo sembra un albero come tanti altri ma in realtà, tra i suoi rami, tra le foglie e nella linfa che scorre nel suo fusto è ancora viva una parte di storia che ha caratterizzato il Mezzogiorno d’Italia. Si tratta dell’ultimo Albero della Libertà sopravvissuto alla furia restauratrice dei Borboni dopo la parentesi della Repubblica Napoletana. Sotto quest’albero si celebravano i momenti più importanti della comunità. Con la restaurazione borbonica, gli alberi della Libertà furono divelti e bruciati dal furore della reazione restauratrice. Oggi, in Italia, di quegli alberi non ne rimane traccia. O quasi, perché a Montepaone ancora svetta l’ultimo esemplare, dedicato ai cugini Luigi Rossi e Gregorio Matteri, entrambi originari del piccolo centro calabrese ed uccisi il 28 novembre del 1799 in Piazza Mercato a Napoli. L’ultimo esemplare di Albero della Libertà si trova a poca distanza dalla chiesa principale di Montepaone ed a pochi metri da quella che fu la casa del magistrato Gregorio Mattei. Si tratta di un grande Olmo, alto 14 metri, con una chioma altrettanto estesa ed un tronco enorme. I tanti turisti che raggiungono la cittadina calabrese e trovano riparo all’ombra di quell’albero non sanno che in realtà quella pianta cela una antica storia. È solo grazie ad un cartello poco distante che si scopre il perché quell’albero è venerato e rispettato dai residenti del paesino. “L’olmo – ha detto il sindaco di Montepaone, Massimo Rattà – è il nostro simbolo. È un olmo che resisterà perché rappresenta per noi un pezzo di storia importante e ricorda due figli di Montepaone uccisi per la libertà”. A Montepaone sono in tanti a pensarla come il sindaco. L’albero, per tutti, rappresenta un vero e proprio simbolo. Le persone più avanti con gli anni spesso, in modo particolare durante l’estate, sono sedute sulle panchine nelle adiacenze dell’olmo e rievocano storie vissute nei loro anni di gioventù. Poi, toccando l’imponente fusto dell’albero, sospirano – quasi a voler intendere che l’olmo può capirli – e si allontanano per passeggiare nella piazza centrale del paese. Ora però i duecento anni di vita dell’olmo iniziano a farsi sentire. Nelle settimane scorse durante un violento temporale una parte dell’albero è stata danneggiata. Nel 1985 un giornalista calabrese, Franco Pitaro, ha promosso una campagna di valorizzazione dell’albero e si è giunti anche a chiedere che il Ministero dei Beni Culturali apponesse il vincolo di bene storico. Nel 1997 alcuni volontari del Wwf della Calabria, tra cui l’architetto Aurelio Tuccio, associazioni, storici ed alcuni politici decisero di avviare una serie di iniziative per difendere la stabilità dell’albero. Negli anni scorsi c’è stato anche l’intervento di due studiosi dell’Istituto per la patologia degli alberi forestali di Firenze i quali decisero di porre la loro attenzione sul germoplasma dell’olmo crio-conservandolo sotto azoto liquido a -180 gradi. L’idea era quella di clonare l’albero in modo da avere tante altre piante dello stesso tipo da distribuire nei comuni dove i borboni distrussero gli altri alberi della libertà piantati in onore di coloro sostennero la repubblica Napoletana e furono uccisi alla furia borbonica. A distanza di quasi duecento anni da quel pezzo di storia meridionale c’è anche l’idea, proprio partendo dall’Olmo di Montepaone, di realizzare un gemellaggio tra tutti i comuni di origine dei martiri della Repubblica Napoletana.

Articolo tratto da “Calabria Ora” Ansa

>Montepaone Lido – Meta vacanziera dei VIP

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Montepaone lido si conferma come nota località turistica per VIP, arriva in città l’ex gloria giallorossa Armando Cascione il forte difensore che giocò nel mitico Catanzaro con i compagni, Zunico, Iacobelli, Nicolini, Soda e il grande ed indimenticabile Massimo Palanca.
Il tempo per un caffè shekerato in piazza San Francesco di Paola al bar “Blue Moon” e subito i tifosi di sempre lo salutano cordialmente ricordando i vecchi tempi della” magica”quando giocava lui dalle sue parti non si passava, Armando Cascione cresciuto nel Napoli ha giocato in serie A nella squadra partenopea allenata da Rino Marchesi con in porta un grande giocatore come Luciano Castellini.
La famiglia Cascione è una famiglia di calciatori,lui bandiera del Catanzaro,il figlio Emmanuel classe 83 un gigante di un metro e novanta gioca in serie A nelle file della Reggina Calcio dopo una parentesi inglese nella squadra dello “West Ham”,e il fratello minore Davide giova nella Pistoiese che milita in serie C.
Armando Cascione non ha dimenticato gli anni belli trascorsi a Catanzaro e le sue vacanze a Montepaone sono motivi di grandi ricordi da parte di tanti affezionati.

A cura di Gianni Romano

>Montepaone – Rifacimento segnaletica stradale

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Cambia la segnaletica stradale a Montepaone lido adeguandosi allo standard Europeo, i segnali ora sono scritti finalmente con una dicitura più consona ad accogliere i numerosi turisti. Perchè scrivere in imperativo “STOP” obbligando gli automobilisti a fermarsi sotto il sole cocente, quando si può scrivere “SOTP” che lascia libera l’interpretazione di fermarsi o proseguire, questa è democrazia: leggere ed interpretare a proprio piacimento.

Articolo a cura di Gianni Romano

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