Montepaone – per arginare lo spopolamento del centro storico,in arrivo gli incentivi

Come evitare il naturale spopolamento dei centri storici,in particolare quello di Montepaone,ridotto grazie alle continue emigrazioni e spostamenti di residenti nelle zone marine,con un centro storico popolato da pochi abitanti?é quello che sta cercando di evitare il sindaco di Montepaone,Francesco Froio,”Premesso che,queste le parole del sindaco Francesco Froio,uno dei problemi più gravi e rilevanti che assilla le piccole comunità è certamente quello del costante e crescente spopolamento che rischia seriamente di pregiudicare,continua il sindaco Froio, le sorti e la ragion d’essere delle medesime realtà territoriali,le quali ed in un momento caratterizzato anche da una grave congiuntura economica,sono costrette a fare i conti con una legislazione nazionale che nell’ottica del  contenimento delle spese, tende a penalizzare i centri di modeste dimensioni demografiche. Grazie,continua il sindaco Froio,alla delibera di Giunta Municipale ad oggetto:Acquisizione manifestazione di interesse per il trasferimento della effettiva residenza anagrafica o nuova apertura di attività o studi professionali nel territorio di Montepaone Centro, a fronte della concessione di incentivi”,è possibile presentare apposita istanza per la concessione dei benefici infradescritti nella precitata delibera giunta,continua il sindaco Froio,da parte di nuclei familiari, al trasferimento della propria ed effettiva residenza anagrafica nel territorio di Montepaone Centro, a fronte della corresponsione da parte del Comune medesimo di apposita incentivazione da tradursi, nel rispetto della legge, in riduzione di imposte e/o tasse o tributi comunali, facilitazione mensa scolastica, trasporto scuolabus il tutto compatibilmente con le esigenze di bilancio.” “Nell’esaminare le manifestazioni di interesse che,continua il sindaco Froio, eventualmente, dovessero pervenire, il competente Ufficio Comunale si dovrà attenere, nell’ordine, ai seguenti criteri e dare, quindi, nell’ordine, la seguente priorità: ai nuclei familiari che presentano al loro interno il maggior numero di componenti;continua il sindaco Froio, ai nuclei familiari che presentano al loro interno anche componenti in età scolare;In caso di nuclei familiari aventi, al proprio interno, eguale numero di componenti,sarà data la priorità ai nuclei presentanti soggetti in età scolare.”Ma anche,continua il sindaco Froio alle giovani coppie;Condizione essenziale perchè i nuclei familiari – aspiranti possano avere l’incentivazione proposta è l’effettivo ed accertato trasferimento della propria residenza anagrafica nel territorio di Montepaone Centro, in alloggio, pertanto,ritenuto idoneo ed in possesso dei prescritti requisiti di legge;Stesse incentivazioni saranno accordate a chiunque volesse aprire stabilmente in Montepaone Centro una nuova attività commerciale, artigianale ecc. o un nuovo studio professionale di qualunque tipo. La quantificazione, determinazione e graduazione dell’incentivo,conclude il sindaco Froio, da tradursi in congrue riduzione di imposte e/o tasse comunali o tributi locali nel rispetto della normativa in vigore e nei limiti consentiti dal bilancio comunale.”

Montepaone – il comune dispone la risoluzione del contratto per la differenziata con la “Schillacium SPA”

Il comune di Montepaone con apposita determina,dispone la risoluzione contrattuale per la raccolta della differenziata con la ditta”Schillacium SPA” per gravi e riscontrate inadempienze. E proprio per gravi inadempienze,Il settore urbanistica con l’assessore al ramo Roberto Sestito,visto la nota di contestazione per la mancata attivazione del servizio di raccolta e trasporto delle frazioni organiche tramite dislocazione sul territorio comunale dei contenitori appositi,si accertava che con apposita nota si ordinava alla “Schillacium” la fornitura in comodato di uso di appositi cassonetti per i conferimenti della differenziata,campane per il vetro,alluminio,carta,si evinceva anche che risultava non in regola il DURC(documento unico regolarità contributiva)tra la stessa e i suoi dipendenti,cosa questa che di fatto impedisce un rapporto lavorativo tra ditta e ente pubblico,ma si notava anche che come nota prodotta dal vigile urbano e ufficio tecnico,questo servizio non veniva espletato,se non effettuato raramente,a questo punto il comune di Montepaone settore urbanistica decideva di adottare tutti i provvedimenti necessari previsti dalla legge,nessuno escluso,a tutela delle azioni,ragioni ed interessi del comune,e visto che questa situazione risultava non più sopportabile,si decideva per la risoluzione del contratto. Quindi con effetto immediato,la risoluzione del contratto al reparto comunale n .8,relativo al servizio di raccolta,trasporto e smaltimento dei rifiuti differenziati del comune di Montepaone,per grave inadempienza nello svolgimento del servizio e per la mancata fornitura dei relativi contenitori per come disposto dalla nota 238.  La stessa disposizione veniva recapitata per conoscenza per notifica,seguendo la procedura degli atti giudiziari,all’amministratore della “Schillacium”SPA”,Costanzo Luciano presso la sede  legale di Soverato.

[box type=”bio”] Articolo e foto di Gianni Romano[/box]

Montauro – trovato morto in località S. LEO,Calalunga, un delfino

Trovato morto sulla  lunga e bianca spiaggia di località Calalunga di Montauro,davanti al noto stabilimento balneare San Leo,un bellissimo esemplare di Delfino Stenella,l’esemplare lungo cm 180,è stato rinvenuto ormai morto dal pescatore Salvatore Narda che risiede nella località marina di Montauro,il delfino con i colori tipici della sua specie,che riflette i colori del mare, giaceva coricato sul fianco e non dava cenni di vita,Salvatore Narda si attivava e chiamava la capitaneria di porto di Soverato,comandata dal tenente di vascello Biagio Mauro Marra,che inviava sul posto i suoi uomini per le prime indagini di rito,si recava sul posto anche il sindaco di Montauro Pantaleone Procopio e l’assessore Salvatore Bellocci,per i rilievi e le analisi di rito si portava sul posto la biologa marina Stefania Giglio della riserva naturale di Isola Capo Rizzato,la ASL di Soverato e il responsabile del WWF,Paolillo. Questo segue solo di pochi giorni,un altro ritrovamento,quando in località,San Nicola di Soverato proprio all’ingresso della città e davanti a numerosi stabilimenti balneari,veniva rinvenuto morto un esemplare di delfino della specie Stenella,lungo cm 210,ora a Montauro marina in località “Calalunga” un secondo ritrovamento,ai veterinari il compito di stabilire se siano morti casuali o i delfini abbiamo perso l’orientamento finendo poi per morire spiaggiati. L’esemplare lungo ben 180 cm, veniva come in questi casi sottoposto ad analisi accurate con ispezioni autoptiche a cura della biologa  Stefania Giglio,per accertare le cause di questa morte,apparentemente il delfino non aveva nessuna ferita esterna,sulla spiaggia molti erano i curiosi fatti allontanare dalla guardia costiera per consentire a tutte le operazioni del caso. La Stenella è un genere di mammiferi della famiglia dei delfini,simile nell’aspetto ad un delfino, la stenella è un piccolo cetaceo dal corpo snello e slanciato, che arriva nell’adulto a misurare 2.5 m. La principale caratteristica distintiva è la presenza ai lati del corpo di evidenti linee di demarcazione, che separano nettamente il dorso di colore scuro e i fianchi grigio chiaro dal ventre bianco o rosato. Gli occhi sono contornati da una macchia nera di dimensione variabile a seconda dell’individuo, dietro la quale si staglia una sottile linea scura. La pinna dorsale può essere in alcuni individui eccezionalmente alta rispetto alle dimensioni del corpo dell’animale. Ghiotta di pesci, molluschi e crostacei, la Stenella può immergersi fino a 200 m di profondità alla ricerca del cibo preferito, restando in apnea per circa 10 minuti.

[box type=”bio”] Articolo e foto di Gianni Romano[/box]

Consiglio comunale

Palermiti – Dopo il periodo di fermo al comune di Palermiti,dovuti ai ricorsi post elettorali,e l’insediamento del commissario prefettizio Laura Rotundo,e le elezioni solo ad un seggio ,con la conseguente vittoria alla carica di Sindaco di Francesco Aloisi,dopo il suo insediamento ora si registra il primo consiglio comunale. E alla presenza del sindaco Francesco Aloisi,si riunisce l’assise,punti importanti come la costituzione dei gruppi consiliari e  la designazione dei rispettivi capigruppo: tre gruppi, uno di maggioranza “Le Ali per Palermiti” (Roberto Giorla, Natale Alosi, Danilo Aiello, Roberto Truglia, Elisa Sestito, Massimo Fulciniti, Pasquale Aloisi e Fiorenzo Sestito); due di opposizione, “Uniti per Palermiti” (Enrico Comi, Domenico Notaro, Domenico Emanuele) e “Palermiti nel cuore” (Rocco Loiacono). All’unica quota rosa il compito di capogruppo di maggioranza Elisa Sestito; capogruppo di “Palermiti nel cuore” Rocco Loiacono; capogruppo di “Uniti per Palermiti” (vista l’assenza alla riunione di Enrico Comi, la nomina è stata rinviata alla prossima seduta). Per quanto riguarda il capogruppo di Uniti per Palermiti, Domenico Notaro ha riferito che il suo gruppo è indirizzato a nominare Enrico Comi. Siccome non era presente alla seduta, la sua nomina sarà ufficializzata nella prossima seduta utile. Ma in questa seduta consiliare si è trattato anche un punto importante riguardante la nomina del revisore dei conti per il triennio 2012 – 2014,la scelta è caduta sul nominativo del dottore commercialista  Domenico Truglia,mentre veniva indicato e votato come componente comunale in seno alla comunità montana”fossa del lupo” Pasquale Aloisi,mentre la nomina commissione per aggiornamento elenchi comunali giudici popolari: vedeva nominati Elisa Sestito e Fiorenzo Sestito. Nel corso del consiglio comunale,è intervenuto poi il sindaco Francesco Aloisi, il quale ha detto che “il comune è sull’orlo del disastro, a livello economico,dobbiamo fare economie,ribadiva il sindaco Aloisi le finanze comunali non sono buone, Farò un’analisi,continuava Aloisi, dei debiti fuori bilancio e delle opere pubbliche in atto, per ottimizzare le spese e,concludeva Aloisi, rimetterci in carreggiata.”  Per la minoranza ha parlato Domenico Notaro, il quale ha promesso opposizione costruttiva per il bene della comunità.

[box type=”bio”] Articolo e foto di Gianni Romano[/box]

 

Torre di Ruggiero – il comune organizza la Rivitalizzazione del Centro

Torre di Ruggiero,un borgo antico ed intatto fedele e attaccato alle sue tradizioni,ed in questo ambito il sindaco Giuseppe Pitaro,ha di concerto con la sua amministrazione pianificato la rivitalizzazione del centro storico quale anello di congiunzione nel percorso monastico culturale e religioso della valle dell’Ancinale,utile ricordare che a Torre di Ruggiero è presente anche il santuario Mariano della Madonna delle Grazie,questo rende questo piccolo borgo sempre al centro di pellegrinaggi di molti fedeli. Richiamata,allo scopo la convenzione stipulata  tra la Regione Calabria – Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio ed il Comune di Torre di Ruggiero nella quale, all’art. 6, viene evidenziata la concessione di un contributo di € 400.000,00 per “rivitalizzazione del Centro Storico quale anello di congiunzione nel percorso monastico culturale e religioso della valle deIl’Ancinale”; Richiamata la determinazione n. 144 con. la quale è stato approvato lo schema di convenzione di incarico, successivamente sottoscritta dai progettisti,che hanno tracciato un percorso spirituale che vede il borgo di Torre di Ruggiero,al centro di un percorso ideale che congiunge idealmente vecchi monasteri presenti,rivalutando antiche vie e acciottolati d’epoca,questo nell’ambito di una reale riscoperta delle bellezze presenti di grande pregio culturale e turistico.

[box type=”bio”] Articolo e foto di Gianni Romano[/box]

furto con scasso alla ESSO

Soverato – Un furto con scasso è stato commesso intorno alle ore una al TIGER Bar della ditta Corapi, locale situato presso il distributore di carburante ESSO sulla statale 106 jonica nel comune di Soverato. Due persone con il viso coperto da un passamontagna,hanno dapprima tagliato il filo della telecamera posta a protezione del retro del noto locale, scavalcando poi il cancello di ingresso hanno, grazie ad una mazza spacca legna rinvenuta poi sul posto,tagliato il coinbentato della parete e una volta ultimato questo lavoro,si sono introdotti nel locale,questa volta le telecamere interne hanno effettivamente ripreso due persone con il volto travisato da passamontagna,i due si sono diretti con passo spedito all’interno del Bar Tiger asportando,i soldi della cassa,stecche di sigarette e sette televisori al plasma destinati alle vincite dei premi benzina della Esso,il tutto per un ammontare che supera i diecimila euro. Ma la cosa grave che il titolare tiene a rimarcare, è che, nonostante l’allarme sia suonato sia sul posto che alla centrale radio operativa della Securpol Group dove il commerciante è collegato,nessuna guardia giurata si sia presentata ne abbia fatto una telefonata per verificare che sia tutto a posto,al titolare non restava altro alla vigilia della festività della Santa Pasqua di allertare i carabinieri della locale stazione di Soverato per effettuare la denuncia per furto.

 [box type=”bio”] Articolo e foto di Gianni Romano[/box]

In fiamme lo stabilimento balneare “ON THE BEACH”

Montauro – “Basta,non è possibile che il sudore e i sacrifici dei commercianti vada in fumo così”è il grido accorato,con la richiesta di aiuto di commercianti e privati cittadini,fermi,immobili e impotenti davanti all’ennesimo incendio di probabile natura dolosa,e che ha mandato letteralmente in cenere una attività che dava lustro al comprensorio e lavoro a giovani del luogo. La telefonata con la richiesta di intervento,arrivava alle ore 4 in piena notte al centralino dei vigili del fuoco di località “Caldarello”di Soverato,destinazione lungomare di località Calalunga di Montauro,dove lo stabilimento balneare “On The Beach”di proprietà di una donna L .T . nativa di Cariati(CS)ma domiciliata a Montepaone lido,era preda di un incendio furioso,le fiamme alte ed un fumo nero e denso avvolgevano tutti,i vigili del fuoco intervenivano con due autobotti agli ordini del caposquadra Antonio La Croce,ma l’incendio era così elevato che era necessario fare intervenire altre due unità dei vigili del fuoco dal distaccamento di località”Foresta”di Chiaravalle Centrale. Completamente distrutto uno stabilimento balneare fiore all’occhiello del comprensorio aperto da ben dieci anni,servizio spiaggia con il posizionamento di sdraio e ombrelloni,parco giochi,ristorante e pizzeria con forno a legna,bar,area priveè con salottini in vimini e comode sedute in Rattan,discoteca,l’attrezzatura necessaria allo svolgimento dell’attività,è tutta andata letteralmente in fumo e cenere,così come il sudore e i sacrifici dei titolari che nel periodo estivo danno lavoro a decine di giovani del luogo,cercando così di evitare che ancora nel 2012 i giovani scappino da questa terra bella e benedetta da Dio e umiliata e mortificata dagli uomini,la cronaca di tutti i giorni mostra incendi e atti vandalici,furti e danneggiamenti,come può un commerciante fare impresa e non cercare invece di stabilirsi al nord in cerca di fortuna,con queste prerogative negative?Queste le domande, a chi invece il compito di dare risposte certe?  Dello stabilimento balneare “On The Beach”non è rimasto nulla,se non qualche trave annerita,l’incendio era ancora padrone di tutto e di tutti,alla mattina ancora il fuoco era presente e consumava in modo imperioso i sacrifici di imprenditori,che ancora non si capacitano di un simile gesto di probabile natura dolosa in quanto l’energia elettrica nel periodo invernale non è presente,sul posto oltre che le squadre dei vigili del fuoco di Soverato e Chiaravalle Centrale,anche il nucleo radiomobile della compagnia carabinieri di Soverato,i baschi verdi della guardia di finanza della compagnia di Sellia Marina,e i carabinieri della stazione di Gasperina competenti per territorio agli ordini del maresciallo capo Domenico Misogano.

[box type=”bio”] Articolo e foto di Gianni Romano[/box]

Montepaone – solenne processione

Si é tenuta a Montepaone lido,la solenne processione della Madonna Addolorata e Cristo Morto,il corteo partito dalla chiesa matrice di San Giovanni Battista,si è snodato per le principali vie cittadine,presente il parroco don Bernardo Marascio,i gruppi di preghiera,i volontari della Misericordia,l’amministrazione comunale con il sindaco Francesco Froio,i carabinieri della stazione di Soverato e tanti fedeli,che come sempre partecipano in modo numeroso alle manifestazioni di fede.La devozione alla Vergine Addolorata si sviluppa a partire dalla fine dell’XI secolo, con un primo cenno a celebrazioni dei suoi 5 gaudi e dei suoi cinque dolori, simboleggiati da 5 spade, anticipatrici della celebrazione liturgica istituita più tardi. Quando un ignoto scrisse: Il Liber de passione Christi et dolore et planctu Matris eius iniziano le composizioni sul tema del Pianto della Vergine. Poi nel XII secolo, anche a seguito di apparizioni della Madonna, si ebbe un incremento di questo culto e la composizione dello Stabat Mater attribuito a Jacopone da Todi.Ma la sua storia ha un inizio preciso: il 15 agosto 1233, quando sette nobili fiorentini iscritti all’Arte dei Mercanti e poeti-attori della compagnia dei Laudesi erano soliti esprimere il loro amore a Maria in laudi davanti un’immagine dipinta su parete di una via, come i giullari facevano con la donna amata. Improvvisamente videro l’immagine animarsi, apparire addolorata e vestita a lutto per l’odio fratricida che divideva Firenze. Questi giovani gettarono le armi, indossarono un abito a lutto, istituirono la compagnia di Maria Addolorata, detta dei Serviti e si ritirarono in penitenza e preghiera sul Monte Sanario.Alle origini essi pregarono la Vergine gloriosa regina del cielo perché Maria era nella gloria, e la vedevano vestita della sua storia terrena di sofferenza e di privazione – l’abito di vedovanza, segno della sua passione sul Calvario. Con il passare dei secoli queste motivazioni dettero origine a varie espressioni di devozione.

[box type=”bio”] Articolo e foto di Gianni Romano[/box]

solenne celebrazione in Coena Domini

Montepaone – Si è celebrata presso la chiesa matrice di San Giovanni Battista a Montepaone lido,la solenne messa in Coena Domini,la santa messa celebrata dal parroco don Bernardo Marascio ha visto la presenza di tantissimi fedeli,come sempre il coro parrocchiale”Laudato Sii”diretto dal maestro Francesca Pallone,ha intonato canti religiosi. La liturgia comincia, come tutte le messe, con il saluto iniziale e l’Atto penitenziale;è stata preceduta dalla presentazione degli olii (Crisma, Olio dei Catecumeni e Olio degli Infermi), benedetti durante la messa crismale, mediante una breve processione fino all’altare, dove vengono appoggiati ed incensati. Al Gloria si suonano le campane a festa, secondo gli usi locali, in tutte le Chiese: dopodiché vengono “legate” le campane e non vengono più suonate fino al Gloria della Veglia pasquale, nella notte fra il Sabato santo e il giorno di Pasqua, per sottolineare con il silenzio l’attesa della gioia pasquale, quando le campane stesse risuonano a festa. Come Preghiera eucaristica si recita tradizionalmente il Canone Romano, che contiene diverse parti proprie di questa messa. Le Preghiere eucaristiche II e III sono tuttavia possibili. La comunione si può amministrare sotto le due specie. Dopo la Comunione, la pisside, contenente ostie consacrate, non viene riposta, ma rimane esposta sull’altare per una breve adorazione; quindi, accompagnata dalle prime quattro strofe dell’inno Pange lingua, comincia una processione eucaristica fino all’Altare della reposizione, il luogo della reposizione del Santissimo Sacramento, (dove vengono intonate le ultime due strofe, cioè il Tantum ergo). Quindi l’assemblea si scioglie in silenzio, senza benedizione o segno di croce. In alcuni luoghi, da quel momento si prolunga l’adorazione per tutta la notte, fino al giorno seguente.Fino alla veglia pasquale non si celebra più l’eucaristia. Il Venerdì Santo infatti non ha luogo la messa ma l’azione liturgica nella Passione del Signore, che non contempla la consacrazione, ma soltanto la comunione con le particole consacrate nella messa in Cena Domini.

[box type=”bio”] Articolo e foto di Gianni Romano[/box]

Davoli – intervista al cappellano della Costa Concordia,don Raffaele Malena

Incontriamo il cappellano della Costa Concordia,don Raffaele Malena nella sua bella villa a Davoli marina,dove lui nativo di Cirò (KR) passa qualche periodo dell’anno,nella quiete della sua abitazione,al centro del grande giardino,circondato da grandi palme una statua di Cristo alta sei metri avvolge tutto e tutti con la braccia aperte,molto disponibile al dialogo,don Raffaele Maletta con occhi attenti e capelli bianchi,”chi va per mare naviga,chi va per terra giudica,la fede esordisce don Raffaele è un dono da condividere,sono imbarcato da venti anni sulle navi da crociera e il mio prossimo imbarco a giugno sarà sulla Costa Fascinosa con partenza da Venezia una grande nave da crociera,continua don Raffaele che può ospitare cinquemila persone,una vera città galleggiante”,ma il ricordo corre verso la Costa Concordia,attimi di panico appena urtato lo scoglio,la grande nave fa un giro su se stessa e si adagia sul fianco,come un gigante ferito tutti corrono al buio,chi inciampa,chi cerca una mano amica,tutti gridano e  corrono verso il ponte numero quattro dove sono allocate le ventisei scialuppe di salvataggio,tutti,tranne uno che invece corre incontro a questa grande marea di persone,un viaggio al contrario come risalire la corrente di un fiume in piena,perché don Raffaele è il cappellano della nave e sente che c’è bisogno di lui,”moriremo tutti”gridano in coro al buio mentre l’acqua saliva,don Raffaele arriva fino alla sua cappella apre il tabernacolo e fissando Gesù Bambino chi chiede”Gesù bambino me lo fai un miracolo?”Non li fare morire”. Prega don Raffaele Maletta,prega per i suoi fedeli,lui che non ha certo una parrocchia sua ma ha una nave con migliaia di anime che ogni settimana cambiano,lui è un punto di riferimento e come tale,deve fare il suo compito,ma è solo,il parroco della nave è soprattutto il parroco dell’equipaggio,lui conosce i nomi e i volti di queste persone,finita la preghiera don Raffaele Maletta inizia concretamente a  mettere mano per salvare più persone possibili,lui e l’equipaggio addetto alle scialuppe,e proprio per loro don Raffaele  parla dicendo che sono stati bravi e capaci nonostante,l’inclinazione della nave fosse tanta,anzi ricorda don Raffaele Maletta sulle ventisei scialuppe in dotazione,l’equipaggio è riuscito anche se con notevole difficoltà a metterne in mare ventitre,salvando così migliaia di passeggeri,ma all’improvviso i suoi occhi si illuminano,al ricordo di quando hanno salvato una bambina e lui la prese in braccio stringendola forte”coraggio,coraggio”queste le sue parole arriva la mamma della bambina e a lei don Raffaele la consegna ,ma l’attenzione di don Raffaele si sposta verso dei disabili,mettono anche se con qualche difficoltà anche loro in salvo sulle scialuppe,ma è la paura,il panico e il buio quello che comandano,difficile restare lucidi ed altruisti in questi casi,quello che don Raffaele Malena invece ricorda è il dolore che ha nel cuore,ma il pensiero va anche agli abitanti dell’isola del Giglio,impagabili,disponibili e pronti nel soccorso,il porto era pieno di ambulanze con i lampeggianti che avevano riempito di blu il buio della notte,ma loro gli abitanti dell’isola erano lì per portare solidarietà,un pasto caldo e una coperta per fronteggiare il freddo della notte,questo per don Raffaele è un ricordo indelebile,ma il suo ricordo più forte è per Gesù Bambino”abbiamo salvato più di quattromila persone,il miracolo Gesù Bambino me l’ha proprio fatto,conclude don Raffaele Malena.” Finisce il lungo pomeriggio a Davoli marina con don Raffaele Malena,ci accompagna fino al cancello con una promessa,ci vedremo per un caffè al  suo prossimo  rientro.

[box type=”bio”] Articolo e foto di Gianni Romano[/box]

1 137 138 139 140 141