Consiglio comunale

Palermiti – Dopo il periodo di fermo al comune di Palermiti,dovuti ai ricorsi post elettorali,e l’insediamento del commissario prefettizio Laura Rotundo,e le elezioni solo ad un seggio ,con la conseguente vittoria alla carica di Sindaco di Francesco Aloisi,dopo il suo insediamento ora si registra il primo consiglio comunale. E alla presenza del sindaco Francesco Aloisi,si riunisce l’assise,punti importanti come la costituzione dei gruppi consiliari e  la designazione dei rispettivi capigruppo: tre gruppi, uno di maggioranza “Le Ali per Palermiti” (Roberto Giorla, Natale Alosi, Danilo Aiello, Roberto Truglia, Elisa Sestito, Massimo Fulciniti, Pasquale Aloisi e Fiorenzo Sestito); due di opposizione, “Uniti per Palermiti” (Enrico Comi, Domenico Notaro, Domenico Emanuele) e “Palermiti nel cuore” (Rocco Loiacono). All’unica quota rosa il compito di capogruppo di maggioranza Elisa Sestito; capogruppo di “Palermiti nel cuore” Rocco Loiacono; capogruppo di “Uniti per Palermiti” (vista l’assenza alla riunione di Enrico Comi, la nomina è stata rinviata alla prossima seduta). Per quanto riguarda il capogruppo di Uniti per Palermiti, Domenico Notaro ha riferito che il suo gruppo è indirizzato a nominare Enrico Comi. Siccome non era presente alla seduta, la sua nomina sarà ufficializzata nella prossima seduta utile. Ma in questa seduta consiliare si è trattato anche un punto importante riguardante la nomina del revisore dei conti per il triennio 2012 – 2014,la scelta è caduta sul nominativo del dottore commercialista  Domenico Truglia,mentre veniva indicato e votato come componente comunale in seno alla comunità montana”fossa del lupo” Pasquale Aloisi,mentre la nomina commissione per aggiornamento elenchi comunali giudici popolari: vedeva nominati Elisa Sestito e Fiorenzo Sestito. Nel corso del consiglio comunale,è intervenuto poi il sindaco Francesco Aloisi, il quale ha detto che “il comune è sull’orlo del disastro, a livello economico,dobbiamo fare economie,ribadiva il sindaco Aloisi le finanze comunali non sono buone, Farò un’analisi,continuava Aloisi, dei debiti fuori bilancio e delle opere pubbliche in atto, per ottimizzare le spese e,concludeva Aloisi, rimetterci in carreggiata.”  Per la minoranza ha parlato Domenico Notaro, il quale ha promesso opposizione costruttiva per il bene della comunità.

[box type=”bio”] Articolo e foto di Gianni Romano[/box]

 

Torre di Ruggiero – il comune organizza la Rivitalizzazione del Centro

Torre di Ruggiero,un borgo antico ed intatto fedele e attaccato alle sue tradizioni,ed in questo ambito il sindaco Giuseppe Pitaro,ha di concerto con la sua amministrazione pianificato la rivitalizzazione del centro storico quale anello di congiunzione nel percorso monastico culturale e religioso della valle dell’Ancinale,utile ricordare che a Torre di Ruggiero è presente anche il santuario Mariano della Madonna delle Grazie,questo rende questo piccolo borgo sempre al centro di pellegrinaggi di molti fedeli. Richiamata,allo scopo la convenzione stipulata  tra la Regione Calabria – Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio ed il Comune di Torre di Ruggiero nella quale, all’art. 6, viene evidenziata la concessione di un contributo di € 400.000,00 per “rivitalizzazione del Centro Storico quale anello di congiunzione nel percorso monastico culturale e religioso della valle deIl’Ancinale”; Richiamata la determinazione n. 144 con. la quale è stato approvato lo schema di convenzione di incarico, successivamente sottoscritta dai progettisti,che hanno tracciato un percorso spirituale che vede il borgo di Torre di Ruggiero,al centro di un percorso ideale che congiunge idealmente vecchi monasteri presenti,rivalutando antiche vie e acciottolati d’epoca,questo nell’ambito di una reale riscoperta delle bellezze presenti di grande pregio culturale e turistico.

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furto con scasso alla ESSO

Soverato – Un furto con scasso è stato commesso intorno alle ore una al TIGER Bar della ditta Corapi, locale situato presso il distributore di carburante ESSO sulla statale 106 jonica nel comune di Soverato. Due persone con il viso coperto da un passamontagna,hanno dapprima tagliato il filo della telecamera posta a protezione del retro del noto locale, scavalcando poi il cancello di ingresso hanno, grazie ad una mazza spacca legna rinvenuta poi sul posto,tagliato il coinbentato della parete e una volta ultimato questo lavoro,si sono introdotti nel locale,questa volta le telecamere interne hanno effettivamente ripreso due persone con il volto travisato da passamontagna,i due si sono diretti con passo spedito all’interno del Bar Tiger asportando,i soldi della cassa,stecche di sigarette e sette televisori al plasma destinati alle vincite dei premi benzina della Esso,il tutto per un ammontare che supera i diecimila euro. Ma la cosa grave che il titolare tiene a rimarcare, è che, nonostante l’allarme sia suonato sia sul posto che alla centrale radio operativa della Securpol Group dove il commerciante è collegato,nessuna guardia giurata si sia presentata ne abbia fatto una telefonata per verificare che sia tutto a posto,al titolare non restava altro alla vigilia della festività della Santa Pasqua di allertare i carabinieri della locale stazione di Soverato per effettuare la denuncia per furto.

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In fiamme lo stabilimento balneare “ON THE BEACH”

Montauro – “Basta,non è possibile che il sudore e i sacrifici dei commercianti vada in fumo così”è il grido accorato,con la richiesta di aiuto di commercianti e privati cittadini,fermi,immobili e impotenti davanti all’ennesimo incendio di probabile natura dolosa,e che ha mandato letteralmente in cenere una attività che dava lustro al comprensorio e lavoro a giovani del luogo. La telefonata con la richiesta di intervento,arrivava alle ore 4 in piena notte al centralino dei vigili del fuoco di località “Caldarello”di Soverato,destinazione lungomare di località Calalunga di Montauro,dove lo stabilimento balneare “On The Beach”di proprietà di una donna L .T . nativa di Cariati(CS)ma domiciliata a Montepaone lido,era preda di un incendio furioso,le fiamme alte ed un fumo nero e denso avvolgevano tutti,i vigili del fuoco intervenivano con due autobotti agli ordini del caposquadra Antonio La Croce,ma l’incendio era così elevato che era necessario fare intervenire altre due unità dei vigili del fuoco dal distaccamento di località”Foresta”di Chiaravalle Centrale. Completamente distrutto uno stabilimento balneare fiore all’occhiello del comprensorio aperto da ben dieci anni,servizio spiaggia con il posizionamento di sdraio e ombrelloni,parco giochi,ristorante e pizzeria con forno a legna,bar,area priveè con salottini in vimini e comode sedute in Rattan,discoteca,l’attrezzatura necessaria allo svolgimento dell’attività,è tutta andata letteralmente in fumo e cenere,così come il sudore e i sacrifici dei titolari che nel periodo estivo danno lavoro a decine di giovani del luogo,cercando così di evitare che ancora nel 2012 i giovani scappino da questa terra bella e benedetta da Dio e umiliata e mortificata dagli uomini,la cronaca di tutti i giorni mostra incendi e atti vandalici,furti e danneggiamenti,come può un commerciante fare impresa e non cercare invece di stabilirsi al nord in cerca di fortuna,con queste prerogative negative?Queste le domande, a chi invece il compito di dare risposte certe?  Dello stabilimento balneare “On The Beach”non è rimasto nulla,se non qualche trave annerita,l’incendio era ancora padrone di tutto e di tutti,alla mattina ancora il fuoco era presente e consumava in modo imperioso i sacrifici di imprenditori,che ancora non si capacitano di un simile gesto di probabile natura dolosa in quanto l’energia elettrica nel periodo invernale non è presente,sul posto oltre che le squadre dei vigili del fuoco di Soverato e Chiaravalle Centrale,anche il nucleo radiomobile della compagnia carabinieri di Soverato,i baschi verdi della guardia di finanza della compagnia di Sellia Marina,e i carabinieri della stazione di Gasperina competenti per territorio agli ordini del maresciallo capo Domenico Misogano.

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Montepaone – solenne processione

Si é tenuta a Montepaone lido,la solenne processione della Madonna Addolorata e Cristo Morto,il corteo partito dalla chiesa matrice di San Giovanni Battista,si è snodato per le principali vie cittadine,presente il parroco don Bernardo Marascio,i gruppi di preghiera,i volontari della Misericordia,l’amministrazione comunale con il sindaco Francesco Froio,i carabinieri della stazione di Soverato e tanti fedeli,che come sempre partecipano in modo numeroso alle manifestazioni di fede.La devozione alla Vergine Addolorata si sviluppa a partire dalla fine dell’XI secolo, con un primo cenno a celebrazioni dei suoi 5 gaudi e dei suoi cinque dolori, simboleggiati da 5 spade, anticipatrici della celebrazione liturgica istituita più tardi. Quando un ignoto scrisse: Il Liber de passione Christi et dolore et planctu Matris eius iniziano le composizioni sul tema del Pianto della Vergine. Poi nel XII secolo, anche a seguito di apparizioni della Madonna, si ebbe un incremento di questo culto e la composizione dello Stabat Mater attribuito a Jacopone da Todi.Ma la sua storia ha un inizio preciso: il 15 agosto 1233, quando sette nobili fiorentini iscritti all’Arte dei Mercanti e poeti-attori della compagnia dei Laudesi erano soliti esprimere il loro amore a Maria in laudi davanti un’immagine dipinta su parete di una via, come i giullari facevano con la donna amata. Improvvisamente videro l’immagine animarsi, apparire addolorata e vestita a lutto per l’odio fratricida che divideva Firenze. Questi giovani gettarono le armi, indossarono un abito a lutto, istituirono la compagnia di Maria Addolorata, detta dei Serviti e si ritirarono in penitenza e preghiera sul Monte Sanario.Alle origini essi pregarono la Vergine gloriosa regina del cielo perché Maria era nella gloria, e la vedevano vestita della sua storia terrena di sofferenza e di privazione – l’abito di vedovanza, segno della sua passione sul Calvario. Con il passare dei secoli queste motivazioni dettero origine a varie espressioni di devozione.

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solenne celebrazione in Coena Domini

Montepaone – Si è celebrata presso la chiesa matrice di San Giovanni Battista a Montepaone lido,la solenne messa in Coena Domini,la santa messa celebrata dal parroco don Bernardo Marascio ha visto la presenza di tantissimi fedeli,come sempre il coro parrocchiale”Laudato Sii”diretto dal maestro Francesca Pallone,ha intonato canti religiosi. La liturgia comincia, come tutte le messe, con il saluto iniziale e l’Atto penitenziale;è stata preceduta dalla presentazione degli olii (Crisma, Olio dei Catecumeni e Olio degli Infermi), benedetti durante la messa crismale, mediante una breve processione fino all’altare, dove vengono appoggiati ed incensati. Al Gloria si suonano le campane a festa, secondo gli usi locali, in tutte le Chiese: dopodiché vengono “legate” le campane e non vengono più suonate fino al Gloria della Veglia pasquale, nella notte fra il Sabato santo e il giorno di Pasqua, per sottolineare con il silenzio l’attesa della gioia pasquale, quando le campane stesse risuonano a festa. Come Preghiera eucaristica si recita tradizionalmente il Canone Romano, che contiene diverse parti proprie di questa messa. Le Preghiere eucaristiche II e III sono tuttavia possibili. La comunione si può amministrare sotto le due specie. Dopo la Comunione, la pisside, contenente ostie consacrate, non viene riposta, ma rimane esposta sull’altare per una breve adorazione; quindi, accompagnata dalle prime quattro strofe dell’inno Pange lingua, comincia una processione eucaristica fino all’Altare della reposizione, il luogo della reposizione del Santissimo Sacramento, (dove vengono intonate le ultime due strofe, cioè il Tantum ergo). Quindi l’assemblea si scioglie in silenzio, senza benedizione o segno di croce. In alcuni luoghi, da quel momento si prolunga l’adorazione per tutta la notte, fino al giorno seguente.Fino alla veglia pasquale non si celebra più l’eucaristia. Il Venerdì Santo infatti non ha luogo la messa ma l’azione liturgica nella Passione del Signore, che non contempla la consacrazione, ma soltanto la comunione con le particole consacrate nella messa in Cena Domini.

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Davoli – intervista al cappellano della Costa Concordia,don Raffaele Malena

Incontriamo il cappellano della Costa Concordia,don Raffaele Malena nella sua bella villa a Davoli marina,dove lui nativo di Cirò (KR) passa qualche periodo dell’anno,nella quiete della sua abitazione,al centro del grande giardino,circondato da grandi palme una statua di Cristo alta sei metri avvolge tutto e tutti con la braccia aperte,molto disponibile al dialogo,don Raffaele Maletta con occhi attenti e capelli bianchi,”chi va per mare naviga,chi va per terra giudica,la fede esordisce don Raffaele è un dono da condividere,sono imbarcato da venti anni sulle navi da crociera e il mio prossimo imbarco a giugno sarà sulla Costa Fascinosa con partenza da Venezia una grande nave da crociera,continua don Raffaele che può ospitare cinquemila persone,una vera città galleggiante”,ma il ricordo corre verso la Costa Concordia,attimi di panico appena urtato lo scoglio,la grande nave fa un giro su se stessa e si adagia sul fianco,come un gigante ferito tutti corrono al buio,chi inciampa,chi cerca una mano amica,tutti gridano e  corrono verso il ponte numero quattro dove sono allocate le ventisei scialuppe di salvataggio,tutti,tranne uno che invece corre incontro a questa grande marea di persone,un viaggio al contrario come risalire la corrente di un fiume in piena,perché don Raffaele è il cappellano della nave e sente che c’è bisogno di lui,”moriremo tutti”gridano in coro al buio mentre l’acqua saliva,don Raffaele arriva fino alla sua cappella apre il tabernacolo e fissando Gesù Bambino chi chiede”Gesù bambino me lo fai un miracolo?”Non li fare morire”. Prega don Raffaele Maletta,prega per i suoi fedeli,lui che non ha certo una parrocchia sua ma ha una nave con migliaia di anime che ogni settimana cambiano,lui è un punto di riferimento e come tale,deve fare il suo compito,ma è solo,il parroco della nave è soprattutto il parroco dell’equipaggio,lui conosce i nomi e i volti di queste persone,finita la preghiera don Raffaele Maletta inizia concretamente a  mettere mano per salvare più persone possibili,lui e l’equipaggio addetto alle scialuppe,e proprio per loro don Raffaele  parla dicendo che sono stati bravi e capaci nonostante,l’inclinazione della nave fosse tanta,anzi ricorda don Raffaele Maletta sulle ventisei scialuppe in dotazione,l’equipaggio è riuscito anche se con notevole difficoltà a metterne in mare ventitre,salvando così migliaia di passeggeri,ma all’improvviso i suoi occhi si illuminano,al ricordo di quando hanno salvato una bambina e lui la prese in braccio stringendola forte”coraggio,coraggio”queste le sue parole arriva la mamma della bambina e a lei don Raffaele la consegna ,ma l’attenzione di don Raffaele si sposta verso dei disabili,mettono anche se con qualche difficoltà anche loro in salvo sulle scialuppe,ma è la paura,il panico e il buio quello che comandano,difficile restare lucidi ed altruisti in questi casi,quello che don Raffaele Malena invece ricorda è il dolore che ha nel cuore,ma il pensiero va anche agli abitanti dell’isola del Giglio,impagabili,disponibili e pronti nel soccorso,il porto era pieno di ambulanze con i lampeggianti che avevano riempito di blu il buio della notte,ma loro gli abitanti dell’isola erano lì per portare solidarietà,un pasto caldo e una coperta per fronteggiare il freddo della notte,questo per don Raffaele è un ricordo indelebile,ma il suo ricordo più forte è per Gesù Bambino”abbiamo salvato più di quattromila persone,il miracolo Gesù Bambino me l’ha proprio fatto,conclude don Raffaele Malena.” Finisce il lungo pomeriggio a Davoli marina con don Raffaele Malena,ci accompagna fino al cancello con una promessa,ci vedremo per un caffè al  suo prossimo  rientro.

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Montepaone – la solidarietà del sindaco Froio all'assessore Sestito

Dopo il grave atto intimidatorio,compiuto ai danni del noto locale estivo”Percival Beach”dato alle fiamme e di proprietà dell’assessore comunale all’urbanistica Roberto Sestito,il prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci,convoca per giovedì p.v. un incontro,in prefettura con il comitato sicurezza e ordine pubblico,mentre prende la parola il sindaco di Montepaone Francesco Froio“solidarietà tutta,qualunque sia la matrice  del grave atto intimidatorio,si tratta continua il sindaco Froio comunque di un evento,che da una parte mette in ginocchio un imprenditore capace,cresciuto nelle mille difficoltà nelle quali può crescere un ragazzo di una famiglia numerosa in un piccolo paese di Calabria,e che ha costruito le sue attività con tanto duro lavoro e enormi sacrifici,nell’altra ipotesi,continua il sindaco Francesco Froio,tende a bloccare quel crescere di un giovane politico con l’entusiasmo,la caparbietà la passione,e la voglia di realizzare nel pubblico gli stessi sogni che è riuscito a realizzare nel privato,il sogno più bello,continua il sindaco Froio è quello di migliorare la qualità della vita,di un angolo di questa nostra cara terra di Calabria. Gli amministratori,continua il sindaco Froio parlando dell’assessore Roberto Sestito, insieme a tutti numerosi assessori gli sono vicini per aiutarlo a superare questo grave momento per riprendere da subito e  con immediato vigore il compito ed il ruolo che i suoi concittadini gli hanno voluto assegnare poco meno di un anno fa desta comunque preoccupazione questa escalation  criminale che turba il vivere civile e la serenità di un cittadina tranquilla quale è Montepaone da qui l’impegno a proseguire tutte le strade possibili per aprire in città un posto fisso di P. S.,vista anche l’enorme crescita demografica conclude il sindaco Francesco Froio ,le forze dell’ordine che operano in assoluta e perfetta collaborazione con l’amministrazione comunale,ma vista la crescita continua residenziale  non sono più sufficienti visto il grande territorio di loro competenza.”

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Montauro “la casa di Achille Curcio,non si tocca”

Ha creato allarmismo,e non poteva essere altrimenti,la possibilità che la casa del poeta Achille Curcio adagiata davanti al mare jonio in località “Calalunga”del comune di Montauro potesse essere abbattuta a seguito di lavori necessari per la realizzazione del terzo lotto funzionale del lungomare di Calalunga. Una casa costruita nel lontano 1966,pochi assi in legno poi passati con la calce,anni lontani da quello che è il turismo di oggi,mega alberghi,villaggi stellati,suite griffate,ma la casa del poeta Achille Curcio è soprattutto la casa della memoria di una località ricca di sensazioni mai sopite come quella di località Calalunga di Montauro.

Ma su questa paventata ipotesi,scende in campo il sindaco  di Montauro Pantaleone Procopio che dichiara che la casa di Achille Curcio,ma non solo la sua,non saranno oggetto di demolizioni totali o parziali,”Del resto basta recarsi all’ufficio comunale di Montauro centro storico,queste le parole del sindaco Pantaleone Procopio per avere contezza di questo,il progetto ed il suo elaborato parlano chiaro,il tracciato,continua il sindaco Pantaleone Procopio non interessa la casa di Curcio,anche perché,continua il sindaco Pantaleone Procopio,non abbiamo mai avviato un procedimento in tale termine,non vedo come senza di questo importante strumento,si possa parlare di  demolire o modificare in parte,senza che si attivino allo stesso tempo importanti strumenti urbanistici,e poi continua il sindaco Pantaleone Procopio,il progetto del terzo lotto del lungomare non prevede espropri,l’opera è il naturale prolungamento di altri due lotti esistenti,creando così una naturale continuità armonica perfettamente inserita in un contesto paesaggistico di assoluto pregio,mi spiace pensare,conclude il sindaco di Montauro Pantaleone Procopio,che si possa strumentalizzare cose che non risultano poi veritiere.”

Anche il progettista architetto Saverio Schipani ribadisce questo concetto,”L’area cantierata delimitata dal nastro rosso,dice Schipani è logicamente più grande del tracciato,ma questo serve alle maestranze per potere lavorare in totale sicurezza,il tracciato continua l’architetto Saverio Schipani è del tipo Badimetrico,ossia che tutte le aree interessate al costruendo lungomare sono sotto il livello del demanio marittimo e comunale,senza continua il tecnico Saverio Schipani,interessare aree private non ricorrendo ad espropri,questo conclude l’architetto Saverio Schipani è stato voluto proprio per non toccare proprietà private e qualificando di fatto aree di pertinenza demaniale.”

Articolo di Gianni Romano

Terremoto in casa USD Montepaone si dimettono il presidente e il suo vice

Riceviamo e pubblichiamo:

“Terremoto in casa dell’USD Montepaone calcio,che milita nel campionato di promozione girone B,si dimettono a sorpresa il presidente di nazionalità indiana Kumar Pawan e il vice presidente Gianni Italiano,in un momento di crisi di risultati con la squadra gialloverde in piena zona play out,si aggiunge questa tegola alla vigilia della difficile trasferta che il Montepaone dovrà affrontare contro il Cittanova squadra posizionata al penultimo posto in classifica,il morale nell’ambiente gialloverde non è dei migliori,qualche giocatore ha gia disertato gli allenamenti,ora si attendono a giorni novità sul nuovo organigramma societario”.
Ufficio stampa USD Montepaone calcio.

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