La Tonda di Calabria bio, all’Expo Fata di Villaggio Mancuso a Taverna

La nocciola Tonda di Calabria bio, presente nei giorni scorsi all’Expo Fata, presso il Villaggio Mancuso di Taverna, ospitata, assieme ad altri prodotti, in uno degli stand di Confagricoltura.

La fiera, alla prima edizione, finalizzata alla promozione delle risorse turistiche ed agricolo-ambientali della Calabria centrale, è stata organizzata dalla Fondazione “Eugenio Mancuso”, in collaborazione con la Camera di Commercio Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, organizzazioni di categoria del settore agricolo e con il patrocinio del Consiglio regionale.

Un evento che punta ad avere respiro regionale e nazionale e a divenire un appuntamento fisso, al quale Giuseppe Rotiroti, presidente del Consorzio Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria e dell’Associazione dei produttori Tonda di Calabria bio ha ritenuto «importante esserci, in quanto opportunità per dare risalto ai prodotti che eccellono per qualità, produzione e rappresentativi della nostra regione, in quanto occasione per fare rete con le altre realtà produttive presenti. Una modalità corale e collettiva di promuovere le risorse di un ampio territorio».

«Abbiamo creduto molto nel lavoro costante di crescita nel settore corilicolo che stanno ponendo in essere il Consorzio di Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria ed i produttori di Tonda bio – ha osservato Walter Placida, presidente provinciale di Confagricoltura. – Con la presenza all’Expo Fata si è voluto contribuire a dare continuità a questo impegno. Confagricoltura tiene a creare opportunità per le proprie aziende iscritte», da qui la determinazione di sostenere i costi dei dieci stand nei quali sono state ospitate.

«L’Expo Fata – ha ancora osservato Placida – è un evento nel quale abbiamo creduto sin dall’inizio, insieme alla Fondazione “Eugenio Mancuso”. L’auspicio è che possa crescere ed acquisire sempre maggiore rilevanza».

 

segreteria associazione nocciola bio

GAL Serre Calabresi – Comunicato stampa

Procedono a pieno regime le attività e i progetti portati avanti in linea con la programmazione Pal “Spes – Strategie per restare” del Gal “Serre Calabresi”.

È prevista per il mese di maggio, la tappa dei tecnici e rappresentanti del Gruppo di Azione Locale “Serre Calabresi”  in Spagna, a Castuera, comune spagnolo situato nella comunità autonoma dell’Estremadura, provincia di Badajoz, nell’ambito del progetto di cooperazione transnazionale “Alias – Allevamento, Impatto Ambientale, Trasformazione”, promosso dal partenariato composto da Gal “Serre Calabresi” (capofila), Gal Trikala dalla Grecia, Gal La Serena dalla Spagna, beneficiari del progetto, e dai partners associati Ardelaine, cooperativa francese, Escuela de Pastores de Extremadura dalla Spagna e Arsac, volto al recupero della lana, da scarto in risorsa.

In esecuzione del medesimo progetto sono stati selezionati due rilevatori per l’identificazione degli allevamenti ovi-caprini e di eventuali attività di trasformazione della lana nell’area del Gal. Due esperti, sono stati selezionati per svolgere attività di ricerca scientifica inerente l’analisi ambientale ed economica di possibili scenari di utilizzo della lana sucida derivante dalla tosatura delle pecore locali. Questi studi serviranno a valutarne la fattibilità. Tra gli eventuali sbocchi, la realizzazione: di pannelli per la bioedilizia, di film per la pacciamatura, di fertilizzanti, la produzione di lanolina, il lavaggio, la cardatura e la realizzazione di filati per la produzione di manufatti artigianali o industriali.

 In merito alla misura 7.4.1 dell’intervento “Ce.D.In – Centro di documentazione intergenerazionale e interculturale”, ricevuto il parere di coerenza della graduatoria definitiva, rilasciato dall’Autorità di Gestione del Psr Calabria, sono stati emessi gli atti di concessione dei finanziamenti, dei quali ne sono beneficiari i Comuni di Cenadi, Olivadi e Davoli.

Un riconoscimento all’attività svolta dal Gal è arrivato con l’Audit positivo della certificazione di qualità Iso 9001 per l’erogazione dei servizi di formazione, confermata anche per il 2023.

Diversi Comuni stanno concludendo i progetti, finanziati dal Gal “Serre Calabresi”.

Nell’ambito della misura 7.4.1 “Investimenti per l’introduzione, il miglioramento o l’espansione di servizi di base a livello locale”, intervento “Ce.D.In – Centro di documentazione intergenerazionale e interculturale” ha concluso il Comune di Satriano; nell’ambito della misura 7.5.1 “Infrastrutture e informazione per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle aree rurali”, intervento “SenS. Il Sentiero delle Serre”, il Comune di Squillace ha recuperato l’orto botanico, il Comune di Caraffa ha realizzato dei sentieri e percorsi naturalistici; nell’ambito della misura 7.6.1 volta al “Recupero e riqualificazione del patrimonio architettonico dei villaggi e del paesaggio rurale”, intervento “Acqua e pietra. Recupero delle infrastrutture storiche caratterizzanti il paesaggio” il Comune di Squillace ha provveduto al recupero di due antichi lavatoi e di due sorgenti.

 

Nuove opportunità di valorizzazione per la Tonda di Calabria bio

Progetto Borgo della Nocciola, avviato a Cardinale

A Cardinale, centro dell’entroterra catanzarese, sempre maggiore rilevanza acquisisce la valorizzazione della nocciola come strumento di sviluppo e rilancio del territorio.

Un nuovo importante impulso in questa direzione giunge con il via al progetto “Borgo della nocciola”, finanziato con un importo di un milione e mezzo di euro dal bando “Borghi” della Regione Calabria.

I dettagli di questo progetto integrato per la valorizzazione turistico-culturale e produttiva del territorio di Cardinale sono stati illustrati in un incontro pubblico, alla presenza di amministratori del comprensorio, rappresentanti istituzionali provinciali e regionali.

Cinque le linee di intervento: la prima a carattere edilizio-architettonico che assorbe la gran parte del finanziamento e riguarda il restyling del centro storico, con il rifacimento della pavimentazione, il rifacimento e il potenziamento dell’illuminazione; la seconda riguarda la realizzazione di itinerari turistici tra noccioleti ed aziende agricole, mediante il ripristino del fondo dei sentieri e dei percorsi, la sistemazione di aree verdi nei pressi di fontane,  cartellonistica e punti hotpost wi-fi a
supporto della fruizione turistica dei percorsi con segnalazione degli elementi di interesse produttivo, culturale, sociale; la terza riguarda la realizzazione della Casa della nocciola, che sarà ubicata in una struttura già esistente  e  che, come info-point,  sarà destinata all’accoglienza, alla divulgazione turistica, culturale e produttiva del territorio; la quarta, ed è una scelta sicuramente distintiva per il Comune di Cardinale, riguarda la realizzazione del  Nocciolab per lo svolgimento di attività di ricerca scientifica finalizzata all’identificazione delle caratteristiche organolettiche e delle potenziali proprietà nutraceutiche della nocciola Tonda calabrese, tanto più a produzione biologica;  ed infine spazio ad attività culturali ed artistiche. Così come esposto dal responsabile unico del procedimento, Antonio Nisticò, dai progettisti e direttori dei lavori, Francesco Rotiroti e Massimiliano Cozza D’Onofrio. Riguardo l’attività di ricerca è intervenuto Stefano Alcaro, presidente pro-tempore dell’Associazione Crisea.

Un progetto sul quale l’Amministrazione comunale di Cardinale punta molto e che amplifica il raggio di azione di altri progetti che saranno realizzati per la valorizzazione del territorio e con i quali si integra, perseguendo la volontà di creare opportunità per la comunità locale, come dichiarato dal sindaco Danilo Staglianò, dal vicesindaco Marco Maiolo, dall’assessore Massimo Rotiroti e dal consigliere Giosuè Costa che ha moderato l’incontro.

Un importante step per dare risalto ad una coltura identitaria presente a Cardinale sin dal 1700 e ad un prodotto di grande qualità. Si punta molto ancora sul turismo esperienziale e nell’ambito del medesimo progetto sarà realizzata una pubblicazione, frutto di una ricerca etnobotanica che coinvolgerà la popolazione locale. Sarà condotta sulle piante di nocciolo e sulle piante edibili della Valle dell’Ancinale. «Gli ecosistemi generati da un noccioleto, rappresentano una comunità vegetale costituita da più specie» ha edotto Carmine Lupia, direttore del Conservatorio Etnobotanico di Castelluccio Superiore (Pz) e Sersale (Cz).

«La nocciola nel nostro territorio rappresenta un indotto, crea economia. Per tale motivo –  ha evidenziato Giuseppe Rotiroti, presidente del Consorzio Valorizzazione Tutela Nocciola di Calabria e dell’Associazione dei produttori Tonda di Calabria bio – il nostro plauso va innanzitutto agli agricoltori, a tutti coloro che ogni giorno curano i terreni, le piante e ci consegnano questo prodotto d’eccellenza. La loro opera preserva, inoltre, il territorio dagli incendi e dagli smottamenti. Negli anni ’70 nel nostro territorio venivano prodotti circa 17 mila quintali di nocciole all’anno. Con i proventi di questa coltura le famiglie hanno fatto studiare i loro figli all’università, hanno arredato le loro case o comprato l’auto. Questo per dare il senso di quanto la nocciola ha significato per la nostra comunità. Il valore di un quintale di nocciole era pari ad una pensione di oggi. Il nostro grazie come produttori va all’Amministrazione comunale di Cardinale, all’Amministrazione comunale di Torre di Ruggiero, alle istituzioni provinciali e regionali che ci sono sempre vicine. Ci stiamo impegnando per aumentare la qualità e la quantità della nostra produzione».

I prodotti del territorio del gal serre calabresi al red village di catanzaro

Ci saranno anche prodotti appartenenti al territorio del Gal Serre Calabresi, al Red Village, una kermesse dall’atmosfera natalizia che si terrà il 3 e 4 dicembre nel centro storico di Catanzaro.

Un festival voluto per valorizzare e promuovere il patrimonio enogastronomico della Calabria: dal peperoncino, ai salumi, ai formaggi, all’olio, al vino, a tanti piatti e ricette che rappresentano autentici tesori culinari tramandati di generazione in generazione. Si terranno show cooking e convegni, ci sarà spazio per l’artigianato, per l’arte, per la musica ed il divertimento.

In questo contesto nell’area delle caratteristiche casette rosse, acquistata dalla Regione Calabria e messa a disposizione dei Gal, nello spazio riservato al Gal Serre calabresi esporranno: l’Azienda agricola “L’Alveare” di Raffaele Viscomi, l’Azienda agricola Luca Rotiroti, l’Azienda Caterisana srl e l’Azienda agricola Mancini Daniela srl. Le prime tre realtà sono portate avanti con determinazione da giovani imprenditori che hanno scelto con i loro prodotti di valorizzare le risorse dei luoghi nei quali vivono e operano. La quarta è una realtà consolidata sul territorio.

L’Azienda Agricola “L’Alveare” di Raffaele Viscomi, ha sede a Petrizzi e si distingue nella produzione del miele di qualità, destinatario di premi e riconoscimenti e per la produzione di candele in pura cera d’api.

L’Azienda Agricola Luca Rotiroti ha sede a Gagliato e punta sul biologico. Produce prevalentemente origano, ma anche castagne e ciliegie. L’azienda è nata nel 2011 con un progetto sperimentale avviato dal padre di Luca.

L’Azienda Caterisana Srl, ha sede a Santa Caterina dello Ionio, è un laboratorio artigianale tutto al femminile gestito da under 30, avviato con l’idea di creare lavoro dalla trasformazione del carciofino selvatico. L’azienda produce anche confetture, composte e conserve.

L’Azienda agricola Mancini Daniela srl opera nel settore apistico e non a caso ad Amaroni, “Città del Miele”. Porta avanti una tradizione familiare che risale al 1900 e che è giunta alla quarta generazione. Produce miele, pappa reale, propoli, candele in cera d’api. Si propone anche al mercato estero. Svolge, inoltre, attività di fattoria didattica.

Il presidente Marziale Battaglia, ha evidenziato: come l’impegno del Gal Serre Calabresi vada nella direzione di promuovere i prodotti di eccellenza del territorio in tutte le kermesse e fiere che possano dare risalto alla qualità e all’impegno profuso dagli imprenditori e come in tale ottica anche il Red Village rappresenti un’importante occasione.

 

Concerto-orchestra-filarmonica-della-calabria-il-27-novembre-a-soverato

A Soverato, il pianista Davide Cerullo con la Filarmonica della Calabria per i 50 anni del Liceo scientifico

L’Accademia degli ex alunni porta al Teatro comunale un Concerto sinfonico diretto dal M° Marc Moncusí

 L’Accademia degli ex alunni celebra la ricorrenza dei 50 anni del Liceo scientifico statale “A. Guarasci” di Soverato con un evento d’eccezione: l’orchestra Filarmonica della Calabria affiancherà il solista Davide Cerullo, al pianoforte, nell’esecuzione del concerto in FA# minore op. 20 di Alexander Scriabin, eclettico compositore tardoromantico.

Regolarmente invitato a tenere recital solistici per importanti festival e istituzioni concertistiche italiane, il M° Davide Cerullo, laureato in pianoforte con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore, arricchisce la sua formazione seguendo Masterclass con concertisti e didatti di fama internazionale.

«È un grande piacere» dichiara, «suonare come solista con la Filarmonica della Calabria, che ha all’attivo un’intensa attività concertistica e che vanta collaborazioni con pianisti di fama mondiale del calibro di Boris Petrushansky, Michel Camilo, Ramin Bahrami, Danilo Rea, per citarne solo alcuni. Sarò davvero onorato di rappresentare la mia ex scuola in occasione del suo 50° anniversario» conclude il M° Davide Cerullo, «per offrire alla città di Soverato un’occasione unica per godere di un repertorio di grande spessore».

Il programma della serata prevede, in apertura, il Concerto per pianoforte e orchestra di Scriabin, cui seguirà la Sinfonia N. 6 in FA maggiore Pastorale di Beethoven. A dirigere l’orchestra, che suonerà dunque in occasione dell’evento concertistico organizzato dall’Accademia degli ex alunni, sarà il M° Marc Moncusí, che vanta grandi successi in tutto il mondo e numerose collaborazioni con le più prestigiose orchestre.

«L’Accademia del Liceo, fondata nel 2013, ha lo scopo di consolidare i rapporti di amicizia fra gli ex alunni dopo il termine dei corsi scolastici per uno scambio di esperienze fra il mondo del lavoro e la scuola e promuovere attività che favoriscono iniziative culturali con altri enti ed istituzioni. In occasione del cinquantenario» afferma la prof.ssa Raffaella Stasolla, presidente dell’Accademia, «abbiamo sentito l’esigenza di contattare il M° Davide Cerullo, nostro ex alunno, vanto della scuola, che si esibirà con l’orchestra Filarmonica della Calabria per dare il via a una serie di eventi che si realizzeranno nell’arco dell’anno scolastico 2022/23».

Il concerto sinfonico che si terrà al Teatro comunale di Soverato il prossimo 27 novembre farà, quindi, da apripista a una serie altrettanto significativa di iniziative programmate dall’Accademia del Liceo, prefigurandosi un appuntamento di grande levatura artistica e culturale, al quale si invita la cittadinanza a partecipare.

Si ringraziano il Sindaco Daniele Vacca, il Vicesindaco Emanuele Amoruso e l’Amministrazione comunale di Soverato per avere patrocinato un evento tanto significativo. Si esprime, inoltre, gratitudine, nei confronti degli sponsor che hanno aderito.

 

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Figlio d’arte, Davide Cerullo inizia lo studio sotto la guida del padre all’età di 5 anni, dimostrando spiccate qualità artistiche già in età precoce. Consegue il Diploma accademico di I e di II livello in pianoforte con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore, al conservatorio di Cosenza, nella classe del M° Antonio Consales.

Giovanissimo, partecipa a numerosi concorsi nazionali e internazionali aggiudicandosi sempre il primo premio. È regolarmente invitato a tenere recital solistici per importanti festival e istituzioni concertistiche italiane. Ha suonato come solista il concerto per pianoforte e orchestra di Scriabin op. 20 in FA diesis minore con l’orchestra sinfonica del Conservatorio di Cosenza nella produzione sinfonica 2022 per il ciclo “I grandi anniversari”, progetto dedicato al compositore in occasione del 150° anniversario della nascita. Selezionato come International Young Talent Artist della Piano World Academy, è stato invitato a partecipare a una Masterclass e a tenere un recital solistico presso il Tchaikovsky Institute di Yerevan in Armenia. Arricchisce costantemente la sua preparazione seguendo regolarmente Masterclass con concertisti e didatti di fama internazionale tra i quali Cristiano Burato, Antonio Pompa-Baldi, Alexander Hintchev, Michail Arkadev e altri ancora. Attualmente, segue le Masterclass di perfezionamento della prestigiosa accademia Avos a Roma, in cui è parte di formazioni cameristiche di spessore.

 

 

Marc Moncusí gode di una carriera varia e di ampio respiro.

Come direttore ospite si è esibito con successo in tutto il mondo con molte prestigiose orchestre, quali la Simón Bolívar Symphony Orchestra, dove ha diretto le prime audizioni di Pelleas und Melisande di Schönberg, The Rosenkavalier Suite di Strauss e Alonso de Quijada di Zárate, Beijing Symphony Orchestra, Città del Messico Orchestra Filarmonica OFUNAM (Città del Messico), Orchestra Filarmonica di Denver, Orchestra Sinfonica dello Stato del Messico, Orchestra Sinfonica di Barcellona,  Orchestra Sinfonica del Paraná (Brasile), Orchestra da Camera Fiorentina, Orchestra Sinfonica Abruzzese in un Gala Lirico Verdiano al 37° Festival Internazionale di Mezza Estate a Tagliacozzo (Italia), Wuhan Philharmonic Orchestra (Cina) e tante altre.

Nel repertorio operistico è stato assistente alla direzione di Julius Rudel, nella prima mondiale in inglese dell’opera Die Bürgschaft di Kurt Weill, nel 2001 a Pittsburgh.

Nel 2004 Marc Moncusí ha fondato l’ensemble Barcelona Modern Project con sede a Barcellona, dedicato alle eccezionali performance e registrazioni di capolavori del XX e XXI secolo. I momenti salienti includono concerti a Vienna (Spanien Modern Festival, 2009 e 2011); Madrid (serie di concerti CNDM al Museo Reina Sofía, 2008); Brema (Sendesaal, 2010); Perpignan (Festival Aujord ́hui Musiques, 2010), nonché anteprime mondiali e registrazioni di famosi compositori come José María Sánchez Verdú, Joan Guinjoan, Francisco Coll García, Cristóbal Halffter e Leonardo Balada. Dalla stagione 2005/06 è Direttore artistico della Reus Concerts Association (Spagna) e dal 2018 è Visiting Professor di Direzione d’Orchestra al Conservatorio Nazionale di Musica del Messico. È inoltre regolarmente invitato a tenere corsi di Direzione d’orchestra e Master d’orchestra presso El Sistema-Fundación Musical Simón Bolívar de Venezuela, Academia Diesis a Siviglia, Harmonie Ensemble e AIDO “José Collado” a Valencia e presso l’Università della Baja California a Ensenada (Messico).

 

 

L’Orchestra Filarmonica della Calabria, che nasce nel 2011 come orchestra residente del Festival del Mediterraneo, è promossa, sostenuta e finanziata dall’Istituto Superiore di Studi Musicali “P. I. Tchaikovsky” di Nocera Terinese. Ad oggi ha all’attivo un’intensa attività concertistica che negli anni l’ha vista protagonista al Teatro Tendastrisce di Roma, al Teatro Comunale di Altamura, al Teatro Greco di Taormina, al Teatro Greco di Siracusa, a Catonateatro di Reggio Calabria, al Teatro Politeama di Catanzaro e al Festival delle Orchestre di Roma, al Festival “Leoncavallo” di Montalto Uffugo, al Festival Euro Mediterraneo di Altomonte.

Dal 2018 è l’Orchestra stabile della Stagione Lirico-Sinfonica del Teatro Politeama di Catanzaro.

Nel Dicembre 2016 l’Orchestra è stata protagonista di una tournée in Cina alla Tianjin Opera House e alla Harbin Opera House con la produzione di “Le Nozze di Figaro”, “Pagliacci”, “Cavalleria Rusticana”, “Turandot”, “Carmina Burana” e il Concerto di Capodanno con la voce di José Carreras.

La Filarmonica vanta anche collaborazioni con alcuni dei musicisti più famosi al mondo, come Michel Camilo, Ramin Bahrami, Sergej Krylov, Ilya Grubert, Sergei Nakariakov, Yuri Shiskin, Giovanni Sollima, Danilo Rea, Eugenio Bennato e ha già accompagnato alcune tra le voci più note del panorama lirico internazionale come Dimitra Theodosiu, Giovanna Casolla, Amarilli Nizza, Fabio Armiliato, Alberto Gazale.

 

Gregorio Rattà alla biennale del bianco e nero a Montepaone

Dopo la lunga pausa imposta dalla pandemia, a Montepaone, all’interno della Sala Convegni di Palazzo Cesare Pyrrò, nel cuore del centro storico, con l’esposizione degli scatti del fotografo Gregorio Rattà, ritorna “Immagina” la Biennale del Bianco e Nero a marchio L’Occhio del Pavone, a cura di Massimiliano Cappuccino.

La Mostra, fruibile dall’08 al 21 agosto 2022, dalle 21:30 alle 23:30, rappresenta il fisiologico completamento del discorso avviato nel 2018 con la Biennale del bianco e nero “Peacockmountain” denominazione con la quale il fotografo identificava i suoi scatti quando li pubblicava in rete e che oggi trovano organica collocazione nel volume fotografico “Montepaone Luoghi e volti ormai lontani nel tempo“.

Il volume, che sarà presentato nel corso dell’inaugurazione, documenta il corposo e attento lavoro che l’illustre fotografo ha realizzato dagli anni 70 agli anni 90 durante i suoi ritorni a Montepaone per le festività e in estate.

Un documento, questo, sia fotografico che antropologico, permeato dalla volontà di mantenere inalterato il suo dialogo intimo e costante con il luogo d’origine, i suoi  ambienti: vie, campi, piazze, abitazioni, lidi, e le persone, che l’hanno visto crescere, intessere amicizie ed esperienze, e che le immagini restituiscono in visioni straordinariamente vere e coinvolgenti per i messaggi che suggeriscono e le suggestioni che attivano.

Ed ecco panorami di un territorio che, dalle colline al mare, esprimono i caratteri distintivi di una ruralità forte ed in equilibrio fisiologico con una marina ancora selvaggia, non completamente sovvertita dalle mutazioni successive.

Gli scatti sono lampi impressi nell’arco di secondi a testimoniare per l’eternità chi siamo, come eravamo; affreschi di un ieri generativi di quel senso di appartenenza necessario per non smarrire l’essenza, per resistere all’amnesia che, nel vorticoso fluire degli anni, avvolgerebbe di torpore ogni ricordo.

E qui il ricordo non è individuale ma memoria collettiva, è storia, appartiene a tutti e lo sguardo del fotografo è quasi  carezza dell’anima che, nel restituirci fedelmente il passato, addolcisce il dolore del distacco definitivo dagli affetti cari, dagli spazi che non sono più come prima, ed è la nostalgia il sentimento che accompagna lo sguardo e lo fissa nella ricerca di volti familiari, angoli, gesti, rituali, segni.

Un universo di valori che hanno resistito agli accadimenti divenendo eterni; un patrimonio da far conoscere, rispettare, amare, in un clima di partecipata tensione emotiva e di consapevolezza, perché rappresenta le età che si sono vissute.

Questa è la magia da condividere, da consumare insieme, per ritrovarci gli uni con gli altri e sperimentare in concreto l’essere comunità.

Le foto in bianco e nero, per la forza esercitata dal contrasto, ora audace ora misurato, hanno il potere di cristallizzare la realtà nel suo manifestarsi; sono immagini che custodiscono intatta l’anima di Montepaone, di un paese e della sua gente.

E’ qui il sottile incanto, il fascino indiscusso del bianco e nero che già nel suo essere di impegnativa realizzazione, è pura poesia per l’espressività intrinseca di luci e ombre, per i particolari che l’occhio coglie e fissa sull’obiettivo con una precisione stringente, quasi drammatica.

Una tale narrazione del reale, mediata dal mezzo fotografico, trova la sua evoluzione in “Montepaonesi di domani” il nuovo progetto a cui il fotografo Gregorio Rattà sta lavorando e dei cui scatti estemporanei sono protagoniste le giovani generazioni, catturate in scene di ordinaria quotidianità.

 

Firmato: Giovanna Vecchio

Milano costa jonica calabrese, 2 cambi e 17 ore

La Calabria ha due coste!!!
Quella tirrenica e quella jonica.
Grande impegno negli ultimi anni per aumentare il traffico ferroviario sulla costa tirrenica mentre su quella jonica silenzio assoluto.
Ricordiamo a tutti rifacendoci alla pubblicità di questi giorni di Trenitalia che in Calabria esiste anche la costa jonica e la sua linea ferroviaria!
Mentre su quella tirrenica da Reggio Calabria in 9 ore si arriva senza alcun cambio a Milano dalla Costa Jonica da Crotone per arrivare a Milano in alcune combinazioni sono necessari 3 cambi, 17 ore ed un prezzo anche maggiore!
Quest’articolo nulla ha contro i treni che operano sulla costa tirrenica e che collegano Lamezia Terme e Reggio Calabria ma vuol evidenziare lo scarso interesse mostrato sull’altro versante e sul silenzio assordante circa l’ammodernamento ed elettrificazione!
articolo tratta dal gruppo facebook Comitato Cittadino ferrovia jonica 

La nocciola Tonda di Calabria al Vinitaly

Comunicato Stampa

Non solo i migliori prodotti enologici protagonisti al Vintitaly, ma anche l’agroalimentare di eccellenza e di qualità nell’Area Sol&Agrifood, nel corso del salone internazionale che ha avuto luogo dal 10 al 13 aprile a Verona.

Una manifestazione tornata in presenza per la 54° edizione, dopo due anni di fermo, e pertanto ancor più attesa, con le 4.400 aziende nell’area espositiva provenienti da 19 Paesi.

In uno scenario di così notevole rilevanza, un posto se lo è ritagliato meritatamente anche la Calabria, con il valore dei prodotti e tra questi, grazie al sostegno della Regione, la nocciola prodotta, in particolare, nei territori di Cardinale e Torre di Ruggiero, in provincia di Catanzaro.

Significativa in tal senso la visita del presidente Roberto Occhiuto, presso lo spazio dedicato alla nocciola “Tonda di Calabria” e dell’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, che ha dichiarato la volontà, come istituzione regionale, di avere presso Veronafiere rappresentati i migliori prodotti agroalimentari. Tra questi «le nocciole, un altro elemento di valore. La Tonda di Calabria, sulla quale in questi ultimi giorni abbiamo ragionato e discusso, rappresenta una nostra eccellenza che sosteniamo. Ma facciamo anche molto di più sostenendo l’intero comparto e quanti sulla frutta in guscio voglio impegnarsi e lavorare».

«La presenza al Vinitaly – ha commentato Giuseppe Rotiroti, presidente del Consorzio Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria e dall’Ats Associazione dei produttori Tonda di Calabria bio – ha rappresentato un’occasione straordinaria di promozione del nostro territorio e del nostro prodotto. Il valore riconosciuto alla nostra nocciola contribuisce, infatti, anche al rilancio delle aree interne vocate alle corilicultura. Ha offerto l’opportunità di raccontare la nostra esperienza di produttori e di porci all’attenzione di interlocutori e buyer nazionali ed internazionali. In fiera è stato fatto assaggiare un torrone preparato con le nostre nocciole e il miele di Amaroni dell’azienda Bova, per rendere l’idea di una realtà, quella del Consorzio e dell’Associazione dei produttori, che guarda al futuro e alla trasformazione che intendiamo realizzare in loco».

Si è espresso sull’esperienza al Vinitaly anche Domenico Martelli, vicepresidente del Consorzio, presente a Verona, assieme al componente del direttivo Nicola De Giorgio. «Essere in fiera – ha commentato – ci ha consentito di incontrare molte persone che non conoscevano la nostra realtà, che associavano la coltura corilicola, prevalentemente, alle Langhe e sono stati positivamente sorpresi nello scoprire una produzione di qualità e di nicchia presente in Calabria. Già questo e il loro apprezzamento per il nostro prodotto, per noi produttori, sono motivo di orgoglio».

 

segreteria nocciola bio calabria

L’orafo Luca Sgrò premiato all’italian wedding stars

All’Italian Wedding stars 2021 premiato Luca Sgrò orafo calabrese di Gasperina.

Il grande evento “Italian Wedding Stars 2021” si è tenuto a Roma il 15 gennaio 2022, nella fascinosa ballroom del Rome Cavalieri Waldorf Astoria, dove ha visto la partecipazione di centocinquanta concorrenti arrivati da tutta Italia e di ogni ramo del settore wedding. L’evento, presentato da Beppe Convertini,  volto noto della televisione Italiana. Una prestigiosa giuria wedding nazionale e internazionale ha decretato i vincitori di ogni categoria sulla base di importanti parametri e tra questi, la professionalità, il valore e l’originalità dei lavori presentati.

Per il comparto professionale “Fedi nunziali”, la giuria tra i tre finalisti ha premiato Luca Sgrò Orafo Calabrese di Gasperina e trapiantato a Montepaone in provincia di Catanzaro dove ha il suo laboratorio e gioielleria. L’Orafo Sgrò è stato premiato da Marina Corazziari, stilista di gioielli particolarissimi, conosciuta a livello internazionale.  La Corazziari ha decretato vincitore il creativo orafo Luca Sgrò, al quale professionalmente si sente molto vicina, e che con la sua bellissima collezione la riporta al “Mediterraneo”.

Le creazioni del maestro Luca Sgrò partono dallo stile etrusco, ed affondano le radici nella cultura magnogreca, sapientemente reinterpretata attraverso fantasia ed estro creativo. Un connubio tra antico e moderno, tra vecchio artigianato e nuove interpretazioni.

 

Avanti verso nuovi traguardi al maestro orafo Luca Sgrò che con questo premio da lustro ad uno splendido territorio fatto di gente laboriosa e alle volte dimenticata…

 

La redazione

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