L’ Associazione JONE di Catanzaro alla Rassegna d’Arte Contemporanea di Marostica(Vercelli)

“L’ Associazione Culturale JONE di Catanzaro, con la sua dinamica direttrice artistica Rosa Spina, è lieta di comunicare che sarà presente a Marostica, in provincia di Vercelli, alla Rassegna d’Arte Contemporanea dal titolo “Orizzonti – Espressioni Artistiche della Contemporaneità” con una rappresentanza autorevole di soci artisti, storicizzati ed emergenti, nazionali ed internazionali, che hanno caratterizzato le precedenti edizioni dei Simposi d’ Arte Visiva in Caminia di Stalettì, tra i quali: Augusto Ambrosone, Enzo Angiuoni, Svetlana Boyarkiana, Giancarlo Caneva, Stella Labuzhskaya, Dorotea Li Causi, la stessa Rosa Spina.

La Mostra, fortemente voluta e sostenuta da Artestruttura di Morgan Caneva di Cividale del Friuli, si inserisce all’interno dell’evento complessivo a cura della Galleria d’Arte Studio Elle di Vicenza.
L’ inaugurazione è programmata per sabato 5 settembre 2020, alle ore 17.30, nelle Sale Espositive del Castello Inferiore di Marostica e sarà fruibile, con ingresso libero e nel rispetto delle attuali misure antiCovid, tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 10.00 alle 11.45 e dalle 16.00 alle 17.45, fino al 13 settembre.
Un evento eccezionale, considerate le criticità del momento, a cui conferiscono valore aggiunto la presentazione del Prof. Mario Guderzo, già Direttore dei Musei Civici di Bassano del Grappa, della Gypsotheca e del Museo Antonio Canova di Possagno, e la pubblicazione sul prestigioso catalogo ragionato Editoriale Giorgio Mondadori.
La mostra si presenta come opportunità di confronto e di dialogo tra linguaggi espressivi differenti; un viaggio stimolante verso le nuove frontiere dell’universo Arte per le  interconnessioni e le evoluzioni che ne scaturiranno.”

A cura di Giovanna Vecchio
Uffico Stampa
Associazione JONE
e STUDIO FIBER ART Rosa Spina Catanzaro

Niki Spatari, l’Artista geniale di Calabria

“… La morte e la vita non esistono. Siamo sempre vivi, siamo sempre in vita, che continua all’infinito e per sempre”.
Queste le affermazioni che Niki Spatari consegna al giornalista Domenico Iannacone nell’intervista trasmessa nel novembre 2016 nel corso della terza puntata, dal titolo “La Visione”, del programma di RAI 3 “I Dieci Comandamenti”.
Affermazioni che, a buon ragione, possono essere considerate il suo testamento spirituale.
Niki lascia a noi calabresi, all’Italia, al mondo, una straordinaria eredità: il MUSABA, il Parco Museo Santa Barbara, il giardino delle Arti, un laboratorio a cielo aperto realizzato nella sua Mammola, luogo d’origine, in cui è voluto tornare per forte senso di appartenenza alle sue radici, per amore di siti, tempio della civiltà greco-romana, divenuti, poi, impervi per incuria e abbandono, della cui rinascita si è fatto carico, impreziosendoli con i suoi colorati mosaici, le sue vetrate, i suoi brillanti affreschi, le sue imponenti sculture, le sue installazioni site-specific che ben si integrano con l’ambiente che le accoglie e le sue sfumature. Opere che narrano di un talento autentico, fuori dal comune, di un temperamento frenetico, sicuramente schivo, riservato, non amante dei riflettori, ma forte come le pietre cui ha ridato nuova luce, generoso per i luoghi che ha voluto valorizzare, per le nuove geografie che ha saputo disegnare.

Amore, tenacia, inesauribile vena creativa, questi i tratti di un Artista poliedrico, originale, unico, che ha scritto una pagina di indiscusso interesse nel panorama internazionale delle arti visive non solo per contemporaneità ma per modernità, e questo insieme ad Hiske Spatari Maas, eclettica artista anche lei, compagna della sua vita, unica a condividere percorsi esperienziali, sviluppi, traguardi;
la sola a poter dare continuità, ci si augura, a quell’itinerario, pensato e portato avanti con Niki, di formazione di sensibilità e menti critiche aperte alle innovazioni, alle sperimentazioni, alle contaminazioni artistiche, nel rispetto però dei territori e della loro integrità.
Onore e vanto della Calabria, nel suo fare, con il suo saper fare e saper essere “Arte”, Niki Spatari esprime bellezza, incanto, costante ricerca di orizzonti altri, che trasmette con una tale energia che è praticamente impossibile contenere lo stupore e la curiosità che inevitabilmente, prepotenti esplodono.
Niki sfrutta tinte e frammenti di vita per creare la sua tavolozza e dare profondità e universalità alle sue creazioni che respirano eternità.
A noi calabresi, all’Italia intera, l’obbligo, il dovere morale, di custodire una tale eredità, farne tesoro e renderne testimonianza alle generazioni di oggi e di domani, al mondo intero!

 

A cura di Giovanna Vecchio –

Foto di Laura Piricò

PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO INTERNAZIONALE DI ARTI VISIVE “BAIA DI CAMINIA”

A cura dell’Associazione culturale “JONE” l’esposizione delle opere e la riuscita cerimonia di consegna dei riconoscimenti nei locali della “Cabana”

a Caminia di Stalettì

 

Si è chiusa con piena soddisfazione degli organizzatori, vista la partecipazione e la qualità delle opere in concorso, la Prima edizione del Premio Internazionale di Arti visive “Baia di Caminia” (Presidente Mario Iannelli, art director Rosa Spina), lodevole e significativa iniziativa dell’Associazione “Jone” che con varie partnerships (tra cui: Studio Fiber Art Rosa Spina; Ristorante La Cabana, Caminia; Minotauro Fine Art Gallery, Palazzolo sull’Oglio; Casa comune della Cultura europea, Udine; Associazione Progetto Caraffa; Associazione L’Arca, Montepaone; Laboratorio Orafo Riverso, Davoli; Associazione Nazionale Donne elettrici, Catanzaro) oltre l’organizzazione di questo evento artistico, si prefigge il lodevole compito di animare con eventi di spessore e posti su orizzonti sovraregionali, la vita culturale del catanzarese, in particolare quella del suo magnifico territorio lungo la costa jonica, con in testa appunto Caminia, la superba località marina del comune di Stalettì, vero e grande “tesoro” ambientale e paesaggistico da custodire e valorizzare.

 

Nei saloni del ristorante “la Cabana”, locale storico ed emblematico dell’offerta turistica e dell’accoglienza locale, e anima stessa di Caminia, la riuscita cerimonia di assegnazione dei riconoscimenti in una cornice paesaggistica di grande bellezza, ha come si diceva, evidenziato una rilevante partecipazione nonostante le difficoltà e le restrittive disposizioni del momento, con un importante numero di artisti in concorso provenienti anche dall’estero, con opere di notevole livello tecnico, stilistico ed espressivo. Un buon avvio del Premio, dunque, che messa alle spalle la prima edizione, lascia senz’altro presagire prospettive di crescita e sviluppo.

 

 

La giuria del “Baia di Caminia” (presidente Antonio Falbo; componenti: Immacolata Bagnato, Marisa Fagà, Cettina Mazzei, Roberto Messina, Enzo Riverso, Giovanna Vecchio) ha avuto il suo bel da fare per designare i finalisti, pure se con valutazioni “all’unanimità”, pronunciandosi come segue:

Primo premio ad AUGUSTO AMBROSONE (da Avellino), artista con padronanza tecnica ed espressiva unita ad un linguaggio efficace dal quale traspaiono creatività ed equilibrio compositivo.

Secondo premio a CIANNE FRAGIONE (da Washington) che con l’impiego di segni e simboli riesce ad esprimere alti significati che rimandano ad autentici richiami di poesia visiva.

Terzo premio a GIANCARLO CANEVA (da Cividale del Friuli), artista maturo che riesce con linguaggio autentico unito a tecnica collaudata, ad esprimere atmosfere e concetti compositivi caratterizzati da personali cromie ritmate e articolate.

 

Considerato l’alto livello e la professionalità artistica dei partecipanti, la giuria ha altresì deciso l’assegnazione di due menzioni speciali agli artisti Enzo Angiuoni e Claudio Feruglio.

In esposizione anche alcuni artisti fuori concorso: Dorotea Li Causi, Cettina Mazzei, Jano Sicura, Rosa Spina, Isabella Tassone, Giovanna Vecchio, a cui sono state conferite le menzioni d’onore.

Grande entusiasmo nelle parole di Mario Iannelli, moderatore dell’incontro, giustamente compiaciuto del bel risultato conseguito pur nel difficile e problematico momento: “una risposta di partecipazione beneaugurale, emblematica, che ci fa ben sperare – ha detto – per una pronta e generale ripresa. Il Premio è per noi un fondamentale avvio di un più largo e corposo progetto di animazione culturale con al centro la nostra amatissima Caminia e i suoi immediati dintorni. Abbiamo, credo, ben portato a termine questo primo impegno, e ora oltre che con la ‘Jone” e con la ‘Jone’ e alcuni amici come il giornalista Roberto Messina e il suo progetto ‘Calabria Mundi’, il giornalista Carmelo Lentino e “Meraviglia Italiana”, l’avvocato Enzo Fulvio Attisani e la sua associazione ‘Radicando’, i prof. Antonio e Salvatore Falbo e altri ancora, sono già al nastro di partenza altri preziosi eventi ed iniziative pensati per valorizzare il territorio, per tutelarlo, farlo conoscere, promuoverlo, raccontarlo e farlo amare nella sua unicità e magnificenza. Il potenziale per fare cose di livello, per attrarre e attenzionare, c’è e c’è comunque sempre stato. Occorre adesso trovare e stimolare maggiore consapevolezza, effettiva unione di intenti e di forze, attivare passione e spinta affinché l’offerta culturale e formativa, gli eventi di spessore non solo ludici, possano diventare una costante, un patrimonio, una ‘dotazione’ stabile: quella che giustamente chiede, e si attende, chi sceglie di vivere o fare vacanza qui”.

Tra le varie personalità presenti alla serata, il magistrato Giuseppe Corasaniti, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte Suprema di Cassazione, e il Colonnello Nicola Cucci, Comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro con cui l’Associazione “Jone” collabora attivamente per iniziative espositive e culturali in Sila al Centro Visita “A. Garcea” di Parco Monaco – Villaggio Mancuso (Taverna) e dove la “Jone” è stata invitata a partecipare alle “Notti bianche della Biodiversità” previste nei giorni 11, 12 e 13 agosto p.v.

Associazione Culturale Jone

Comunicato stampa CSV

Sospese “per ferie” le visite di controllo al Pugliese-Ciaccio: le associazioni si incontrano al CSV.

L’agenda è chiusa”. Sembra una voce registrata, eppure così rispondono al Cup (centro unico prenotazioni) a chiunque componga il numero per richiedere una visita di controllo. A meno che non si tratti di una visita “intramoenia”, cioè a pagamento. In quel caso una data per la visita si ricava sempre. E non è perché ci si trovi in tempo di Covid: anche prima, al sopraggiungere di luglio, si veniva puntualmente “rimandati” a settembre. E, a quanto pare, l’estate 2020, già di per sé anomala, non farà eccezioni: la ragione è sempre quella, manca il personale medico e infermieristico, e quello che c’è ha urgenza di andare in ferie. E’ una direttiva della direzione dell’Asp e dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro a stabilirlo.

Ma come si fa a dire ad un ammalato oncologico o cronico, che aveva prenotato la visita per fine luglio o ad agosto, “ci vediamo a settembre”? Dov’è il rispetto del diritto alla salute costituzionalmente garantito? E come si può pensare che, poiché è da anni che va così, è giusto accettare che si continui a procedere in questo modo? Eppure, nonostante l’aumento per forza di cose delle visite “intramoenia”, la sanità calabrese è ancora in dissesto economico e subisce da anni il commissariamento.

Da queste premesse muove l’incontro che la Favo (Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, l’Acmo (Associazione Calabresi Malati Oncologici), e l’associazione “Cal.m.a” (Calabria Malati Autoimmuni), rispettivamente rappresentate da Enzo Nania, Aldo Riccelli e Luana Maurotti, hanno tenuto al Centro Servizi al Volontariato della provincia di Catanzaro martedì mattina. Il sostegno che il CSV di Catanzaro, nelle persone del direttore Stefano Morena e del vicepresidente Guglielmo Merazzi, ha assicurato alle associazioni, va nella direzione di perseguire l’interesse degli ammalati, che spesso non hanno altro modo se non quello di rivolgersi ai volontari per far ascoltare le proprie legittime istanze.

E pur nella consapevolezza di avere a che fare con un sistema sanitario ancora più rallentato a causa del Covid 19, si è allo stesso tempo più motivati che mai ad andare avanti e a trovare una soluzione con la richiesta di confrontarsi con i massimi livelli dell’Asp e dell’Azienda Ospedaliera. Si tratta di un incontro non più procrastinabile, perché tiene conto dei ritardi nelle visite che gli ammalati oncologici e cronici hanno dovuto subire a causa dell’emergenza sanitaria, e che dovrebbero sommarsi ai mesi estivi in cui i reparti chiudono per ferie. Aspettare sei, sette mesi per una visita di controllo è davvero troppo, specie in riferimento alla gravità delle patologie di cui sono affetti gli ammalati che si sono sentiti rispondere “l’agenda è chiusa”.

 

Ufficio stampa CSV Catanzaro

Una visita guidata riservata alle persone in carrozzina: l’iniziativa di “Cillene”

L’associazione di promozione turistica e culturale “Cillene”, su invito dell’assessore al Turismo del Comune di Catanzaro Alessandra Lobello e del presidente della Pro Loco Filippo Capellupo, aderisce all’iniziativa comunale “FACCIAMO CENTRO” con una serie di visite guidate volte a far conoscere il centro storico della città di Catanzaro, in compagnia delle guide “storiche” della città Antonella Soluri e Mario Mauro.

Nel programma di visite – che si articola in due appuntamenti giornalieri, rispettivamente alle ore 18 ed alle ore 21, dal 13 al 17 luglio – la data di martedì 14 luglio, alle ore 18, è riservata in particolare alle persone in carrozzina, che potranno seguire un percorso facilitato in totale assenza di barriere architettoniche. Un’iniziativa innovativa e socialmente rilevante che si spera possa essere accolta con favore dalle associazioni o da quanti hanno a cuore l’integrazione delle persone che convivono con una disabilità fisica.

Il luogo di raduno è in piazza Matteotti, davanti alla statua del Cavatore; alcune delle visite guidate avranno come tema la conoscenza della storia, dell’architettura e dell’arte della città di Catanzaro; altre saranno un’occasione di approfondimento di argomenti per coloro che già conoscono la città (ad es. l’assedio del 1528 oppure la scoperta delle antiche icone).

Le visite saranno effettuate con la stretta osservanza delle norme “AntiCovid” attualmente in vigore, emanate dalla Conferenza delle Regioni e cioè, limitatamente alle disposizioni più importanti, con l’uso della mascherina per la guida ed i partecipanti, il rispetto delle regole di distanziamento e del divieto di assembramento, la partecipazione riservata ad un gruppo ristretto di persone (in conformità con quanto praticato in altre parti d’Italia il numero massimo di visitatori non dovrà superare le quindici unità per ogni turno).

Per prenotare il proprio turno di visita basterà contattare i numeri 3338002471 o 3395202013, oppure inviare un messaggio privato sui profili Facebook di Antonella Soluri e Mario Mauro.

Comunicato Stampa – Nuova pulizia quartiere Savutano

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Continua l’opera di pulitura spontanea del proprio quartiere da parte dei cittadini di Savutano a Lamezia Terme.

Riunitisi, ancora una volta, grazie al positivo utilizzo del mezzo social, i componenti del gruppo facebook “Savu… TiAmo”, capitanati da Roberto Caserta, hanno ripulito una nuova area del quartiere che sorge a sud di Sambiase.

Seppur in numero minore rispetto la scorsa volta, un eterogeneo gruppo di adulti e bambini, famiglie e figli, giovani e meno giovani si è attivamente dato da fare per frenare il degrado delle proprie zone.

Punto d’interesse è stato questa volta il cosiddetto “campetto Rosso” in via Coschi. Il campo da calcetto punto di aggregazione per ragazzi risultava, infatti, pieno di bottiglie in plastica e in vetro, alcune delle quali rotte con pericolosi cocci aguzzi a terra.

Oltre alla raccolta dei rifiuti sparsi in quest’area destinata al gioco, si è provveduto ad effettuare anche il taglio dell’erba e l’estirpazione delle erbacce.

“Il risultato dell’azione di ieri pomeriggio – fa sapere Roberto Caserta –  sono stati undici sacchi pieni di spazzatura, un’area resa nuovamente vivibile e un segnale al nostro stesso quartiere di civiltà, senso civico e responsabilità collettiva”.

 

Comunicato stampa Gruppo facebook “Savu..TiAmo”

Al Parco Nazionale della Sila la Mostra Contemporanea d’Arte Visiva “Impenetrabili Intrecci” di Rosa Spina

 

Impenetrabili Intrecci” questo il titolo della Mostra d’Arte Contemporanea di Rosa Spina, nell’ambito della nota rassegna SILAinARTE, fruibile dal 5 luglio al 27 settembre 2020, nel rispetto delle misure antiCovi19, presso la Sala del Centro Natura, Parco Nazionale della Sila, Centro Visita G. Garcea, Villaggio Mancuso, Taverna.

Un appuntamento che si rinnova da dodici anni, da quando nell’agosto 2008,  in occasione della ricorrenza del sessantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, viene promosso l’evento  “Tessere la Pace per non dimenticare… le vittime di tutte le stragi” al quale Rosa Spina dedica 25 tessiture e 10 grandi installazioni.

Un appuntamento che conferma e consolida l’impegno costante che l’Artista porta avanti da tempo nel promuovere iniziative e azioni finalizzate all’acquisizione di consapevolezza di sé e della realtà che si vive, alla valorizzazione dei saperi, al rispetto del patrimonio naturale e paesaggistico che i territori custodiscono.

Quotata e apprezzata a livello nazionale ed internazionale, recensita su cataloghi e riviste specializzate, Rosa Spina organizza rassegne e simposi di spessore, espone nelle gallerie di tutto il mondo, in location di prestigio e storiche dimore, non disdegnando l’ambiente naturale e le sue meravigliose geografie.

Nata a Giarre, in Sicilia, e trasferitasi ben presto in Calabria, vanta il privilegio di essere stata allieva del Maestro Mimmo Rotella, suo mentore, il personaggio chiave della sua ricerca artistica, la guida che la spinge verso le frontiere inesplorate dell’Arte, cammino questo che le viene consigliato anche dal critico francese Pierre Restany.

E ancora, è Giulia Sillato, storica dell’Arte, a considerarla  esponente di spicco del MetaFormismo, teoria dalla stessa ideata e formulata, in merito alla quale sostiene: “Se l’Arte non ha più niente da dire, l’artista ha molto da comunicare, ma talvolta ciò è reso difficile dall’assenza di dati riconoscibili, quando nella pittura o nella scultura mancano tracce di figurazione”.

Rosa Spina lo sa bene e si inventa modalità comunicative alternative: lei imbriglia la storia per conservare e trasmettere radici, significati, memorie, valori eterni del vivere, oltre lo spazio e il tempo, l’essere e il divenire, e riesce nel suo obiettivo di facilitare nello spettatore la decodifica dei suoi messaggi visivi anche e soprattutto in assenza di riferimenti interpretativi convenzionali. Intrecciando reti e fibre, sperimentando, con inserti di trame sfilacciate, la de-tessitura, contaminandola con pennellate dai movimenti decisi, campiture cromatiche intense, testimonia arditezza e determinazione, negazione di stereotipi e pregiudizi.

E’ lei, senza saperlo, ad anticipare in Italia, negli anni ’60, la corrente artistica statunitense della Fiber Art, prima ancora di altri, ed è sempre lei ad ideare un suo personale linguaggio: il défilage, come definito dallo storico e critico d’Arte Antonio Falbo, della cui Factory di Palazzolo Sull’Oglio (BS) Rosa Spina è componente di rilievo.

Attraverso l’utilizzo paziente e ingegnoso di una pluralità di materiali nuovi e di riciclo, con sorprendente abilità, l’Artista decontestualizza tessitura, pittura, scultura, pervenendo ad un processo dinamico di accostamenti e invenzioni che le consente di partorire spettacolari e superbe creazioni. Il medium tessile si fa linguaggio, memoria e contemporaneità, tradizione e innovazione; telaio e pennelli, Arte e Natura, convivono in perfetto equilibrio espressivo.

Il suo estro incontenibile, dagli esordi ad oggi, non lascia indifferente neanche Vittorio Sgarbi, storico e critico d’Arte tra i più autorevoli, che avvicina la sua arte allo spirito di certo Antiform americano anni sessanta, affermando che: “… i lavori della Spina non si fermano a simboleggiare, vogliono porsi anche come strette, avvincenti questioni di forma che si propongono di continuo delle mete variate (tramare, del resto, vuol dire anche progettare), sperimentando di volta in volta nuovi indirizzi, nuovi percorsi da battere”(dal catalogo da lui stesso curato Gli impenetrabili intrecci di Rosa Spina. Tra mito e modernità, editoriale Mondadori, ItaliaArts 2017).

Allo stato attuale, si può affermare che, oggi più di ieri, le sue opere sono da considerarsi protagoniste di rinascita per la bellezza intima e visiva che comunicano, per l’energia e la forza evocativa che sprigionano, capaci di regalare suggestioni ed emozioni uniche, di catalizzare l’attenzione, stimolare sensibilità, e, perché no, atteggiamenti più responsabili nei confronti di se stessi, della  comunità, della biodiversità,

Rosa Spina, spirito cosmopolita, cittadina del mondo, riesce a scuotere, in una sorta di metacognizione, le menti e trasportare nel non luogo, territorio dell’anima.

L’evento è patrocinato dal Comune di Taverna, dalla Minotauro Fine Art Gallery di Palazzolo sull’Oglio(BS), direttore artistico Antonio Falbo, dall’Associazione JONE di Catanzaro, ed ha ottenuto l’autorizzazione all’utilizzo degli spazi espositivi del Centro Natura dal Reparto Carabinieri della Biodiversità di Catanzaro.

 

Articolo di Giovanna Vecchio

Ufficio Stampa

Studio Fiber Art Rosa Spina

Catanzaro

Al via la Prima edizione del Premio Internazionale di Arti Visive “Baia di Caminia”

L’Associazione Culturale JONE di Catanzaro, costituitasi con regolare atto pubblico, in ottemperanza ai propri compiti d’istituto, indice
la prima edizione del Premio Internazionale di Arti Visive “Baia di Caminia” invitando artisti accreditati per il loro impegno in ambito culturale e sociale.
L’iniziativa/evento si inserisce nel novero delle azioni che l’Associazione si obbliga a realizzare per promuovere cultura e territorio, valorizzandone eccellenze e peculiarità, privilegiando quale location d’eccezione, alla quale il premio è dedicato, la Baia di Caminia, scenario di incontrastata bellezza, scrigno di sapori e colori, cui fanno da cornice luoghi custodi di memorie e saperi.
Una giuria di esperti assegnerà i primi tre posti in classifica e la cerimonia di premiazione si realizzerà nel rispetto delle modalità imposte dalle misure antiCovid19; le opere saranno esposte in mostra presso la sala del ristorante “La Cabana” dal 30 luglio al 5 agosto 2020.
Dopo la lunga pausa e i dastrici cambiamenti imposti dalla pandemia, per gli ideatori del premio: Mario Iannelli, Presidente Associazione JONE, e Rosa Spina, direttrice artistica, l’Arte deve essere protagonista della ripartenza con interscambi di conoscenze ed esperienze per recuperare slanci, accendere entusiasmi, incentivare la creatività, pensare luoghi dinamici di crescita e condivisione.
L’iniziativa/evento si realizza in partnership con lo Studio Fiber Art Rosa Spina di Catanzaro, la Casa Comune della Cultura Europea di Udine, l’ Associazione Progetto Caraffa, l’ Associazione L’ARCA di Montepaone, l’Associazione ANDE di Catanzaro.
Il premio si fregia dell’adesione del Maestro Orafo Riverso che per l’occasione offrirà una sua creazione, e della supervisione di Antonio Falbo, Critico d’Arte professionista, Art Director “Minotauro Fine Art Gallery” Curatore di Mostre, Archivi e Cataloghi ufficiali ragionati, docente di Storia dell’Arte.

Comunicato Stampa a cura di Giovanna Vecchio
Ufficio Stampa
Associazione JONE – Catanzaro

COMUNICATO STAMPA

Il Gruppo Paoletti S.p.A., guidato da
Paolo Paoletti in qualità di Amministratore Unico,
che gestisce una serie di punti vendita “CONAD e CASALINGO”
tra Soverato, Montepaone e in altri comuni limitrofi,
d’intesa con il Direttore medico del Presidio Ospedaliero Unico
dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, dott. Antonio Gallucci,
ha dato il via alle Azioni di Solidarietà per l’Ospedale Civile di Soverato.
Sono state consegnate in donazione volontaria, in data 02 Aprile alle ore 9.00
le prime forniture, da distribuire in tutti i reparti, consistenti in:
Mascherine Chirurgiche, Camici Chirurgici Ultraprotettivi DPI e Gel Dermoigienizzanti, regolarmente testati e certificati,
al fine di contribuire alla tutela del Personale Medico, Infermieri ed OSS,
sul campo per combattere questo nemico invisibile.

Siamo vicini a tutto il personale medico per l’incessante lavoro e lo straordinario contributo sociale che stanno dimostrando in quest’emergenza sanitaria.
In questo momento dobbiamo essere tutti solidali e vicini gli uni con gli altri!

#ANDRATUTTOBENE

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