Lutto nel mondo UilTucs

il segretario regionale Caterina Fulciniti ricorda il segretario provinciale scomparso prematuramente all’età di 58 anni.

Un sindacalista di razza pronto a difendere i più deboli. In molti ricordano così Francesco Scarpino il segretario provinciale della UilTucs Catanzaro scomparso prematuramente all’età di 58 anni. Il suo ricordo si sovrappone alle vertenze a fianco dei lavoratori per cui ha sempre lottato.
<<La sua è stata una difesa alla dignità del lavoratore senza riserve>>- ricorda il segretario regionale UilTucs Caterina Fulciniti- che del collega ricorda la dedizione al sindacato di cui era una delle figure più rappresentative.
<<Con lui va via un pezzo di storia del nostro sindacato in Calabria- continua il segretario regionale- la cui assenza pesa già, lasciando un vuoto che sarà difficile colmare. Da oltre 20 anni aveva sposato l’ideale di difendere i diritti dei lavoratori senza mai cedere a compromessi che ne potessero mortificare il lavoro. L’etica orientava i suoi interventi sui tavoli in cui rappresentava la struttura senza riserve. Lo consideriamo il vero sindacalista, nell’accezione più completa che a questo termine possiamo dare. Una figura per molti versi d’altri tempi su cui la struttura della UilTucs si appoggiava con la tranquillità di poter fare conto sulla sua tenacia per le vertenze più spinose. Nessuno si aspettava che potesse lasciarci in questo modo e la misura di quanto da lui fatto si pesa sugli attestati giunti dagli stessi lavoratori per cui era un sicuro punto di riferimento. Lo abbiamo visto dedicarsi con la stessa determinazione alle questioni più note così come alle risoluzione delle problematiche di un singolo lavoratore, ottenendo sempre i risultati che chi si rivolgeva al nostro sindacato si aspettava di avere. Ci stringiamo al lutto che ha colpito la sua famiglia condividendo il dolore di aver perso un collega, ma anche un amico con cui abbiamo condiviso tutto ciò che è stata la storia del nostro sindacato nell’ultimo ventennio>>. Oggi l’ultimo saluto in forma ristretta per le disposizioni emanate per limitare i rischi del contagio da Covid. A porgerlo le più alte rappresentanze sindacali regionali, ma anche la gente comune che l’ha apprezzato e conosciuto per la sua integrità e capacità di comunicare con i lavoratori del settore vigilanza e multiservizi e di tutti quelli tutelati dalla UilTucs che ha rappresentato per anni senza sentire il peso di un lavoro che per lui era una ragione di vita e che lo ha fatto conoscere e apprezzare nella nostra regione.

Segreteria regionale UilTucs Calabria

Il 22 il webinar conclusivo del progetto “Non Vogliamo la luna”

Alla fine di questo 2020, termina “NON VOGLIAMO LA LUNA”, un progetto finanziato all’interno del Bando “Disagio giovanile 2015” emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con il Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile Nazionale e il Dipartimento per le Politiche Antidroga.

“NON VOGLIAMO LA LUNA”, promosso dall’Istituto delle Suore delle Poverelle-Istituto Palazzolo in partenariato con il CSV di Brescia, si è proposto di attivare azioni di prevenzione e contrasto al disagio giovanile, finalizzate alla ricostruzione di un tessuto sociale inclusivo e partecipativo e di costruire una rete di pensiero e di lavoro finalizzata alla costruzione di percorsi di sostegno ai giovani e alle giovani donne in uscita dai centri residenziali e centri diurni dell’Istituto.

NON VOGLIAMO LA LUNA ha messo in rete 4 regioni (Lombardia, Veneto, Calabria e Sardegna) da Nord a Sud e 5 province (Bergamo, Brescia, Vicenza, Catanzaro e Sassari), facendo emergere potenzialità e fragilità territoriali. Comunità differenti a confronto con l’obiettivo di offrire opportunità di partecipazione attiva e lavorative ai tanti ragazzi e donne accolte. Tante le storie incontrate e grande la soddisfazione nel vedere realizzarsi progetti che hanno visto protagonisti ragazzi e donne con storie di profonda fragilità.

3 CSV coinvolti: Brescia, Bergamo e Catanzaro

20 enti solidali coinvolti nei progetti di volontariato

21 enti impegnati nella realizzazione di esperienze formative e borse lavoro

40 progetti di volontariato realizzati

11 borse lavoro messe in campo di cui 3 trasformate in contratti di lavoro

3 quaderni operativi redatti…

Se vuoi scoprirne di più, ti invitiamo al webinar conclusivo che si terrà MARTEDI’ 22 DICEMBRE dalle ore 17 alle 19 in diretta da Torino. Un tardo pomeriggio di confronto e ascolto guidato dal gruppo di Animazione Sociale e dal prof. Caio pedagogista dell’Università di Bergamo.

 

 

Presenta e modera: ROBERTO CAMARLINGHI

Interventi previsti:

 

-dott. Manzoni Edoardo : presentazione Istituto Palazzolo e sguardi futuri

 

-Michela Tintori:  presentazione progetto e relativi esiti

 

-Video testimonianza su esperienze di volontariato

 

-prof. Giulio Caio in dialogo con Francesco d’Angella: potenzialità del volontariato e del lavoro come prevenzione al disagio sociale

 

-Simona Longo: referente del progetto a Catanzaro. Video-racconto sull’esperienza delle borse lavoro in Calabria

 

-Conclusioni a cura di Roberto Camarlinghi e Francesco D’Angella di Animazione Sociale

 

Per partecipare inviare una mail a michela.tintori@istitutopalazzolo.it

 

Per maggiori dettagli

Istituto delle Suore delle Poverelle- Istituto Palazzolo

Michela Tintori

michela.tintori@istitutopalazzolo.it

366 66 16768

Montepaone Bene comune -Nota Stampa su Consiglio Comunale

I Consiglieri Comunali Giuseppe Macrì, Giuseppe Celia. Francesco Gerace e Roberto Totino del gruppo di opposizione “Montepaone Bene Comune” ritiene opportuno rendere partecipe tutta la cittadinanza in merito all’ultimo Consiglio comunale, atteso che l’attuale maggioranza predilige giorni lavorativi e orari mattutini che non conciliano con le esigenze lavorative di quanti vorrebbero assistere, anche se siamo consapevoli che in molti casi queste scelte siano dettate dalla carenza organizzativa e dalla scadenza di atti improrogabili portati all’attenzione del Consiglio l’ultimo giorno utile.

Tra le proposte esaminate spicca, in primis, l’indicazione delle linee programmatiche per la presente legislatura. Pur sorvolando sul copia-incolla fatto dal precedente, questo gruppo ritiene di porre l’accento su alcune questioni. Ad esempio cercare di addossare lo stato di pre – dissesto in cui versa oggi il Comune ad “un imponente deficit occulto”, non può trovare condivisione da parte di questo gruppo perché basterebbe prestare maggior attenzione a tutta la macchina amministrativa per essere a conoscenza dei rischi e delle esposizioni debitorie in cui versa il Comune. E non ci si può fregiare di aver reiternalizzato la gestione del servizio tributi se subito dopo il Sindaco parla della carenza di personale e mezzi, della necessità di implementarlo e di affidare alcuni settori all’esterno. In genere per qualsiasi azione, amministrativa e non, prima ci si prepara e solo successivamente si assumono scelte che possono davvero esporre a pesanti rischi il Comune essendo i tributi tra le principali voci di entrata del bilancio comunale.  Parlando di turismo non ci pare condivisibile l’idea del maggior turismo rilevato negli ultimi anni collegato al comfort che questa amministrazione ritiene di aver saputo dare. Purtroppo il turista che sceglie la nostra cittadina, lo fa per il pernottamento e vive i paesi limitrofi che danno valide alternative e offrono momenti di aggregazione. Tutto ciò a Montepaone non esiste, o meglio è scomparso da circa cinque anni ormai. Con riferimento poi al sottopasso carrabile ferroviario che ormai la maggioranza dà di prossima realizzazione, questo gruppo non lo condivide in quanto la realizzazione di un unico sottopasso ferroviario e la chiusura di tutti i passaggi a livello, aumenterebbe esponenzialmente il già caotico traffico estivo e, dall’altra parte, porrebbe tutti i cittadini che abitano lungo la costa in una seria situazione di pericolo e isolamento durante le copiose piogge invernali.  E a nulla vale la promessa del Sindaco di farne un altro in Via Gioacchino Da Fiore a spese del Comune, perché tutti ben sappiamo in che stato versano le nostre casse. E proprio in relazione ai seguenti punti del Consiglio comunale sul bilancio, è stato posto in evidenza che permangono consistenti criticità economico-finanziarie, che sono tuttora al vaglio della Corte dei Conti –  Sez. Controllo e Legittimità di Catanzaro e del Ministero dell’Interno, alla luce del piano di rientro dal debito contratto dal Comune. Un piano di rientro che pesa come un macigno sulle casse dei contribuenti montepaonesi, sottoposti ad una tassazione elevata e con le aliquote d’imposta al massimo nonostante le reiterate e disattese promesse da parte di questa maggioranza sulla riduzione delle stesse; situazione che si protrarrà ancora per svariati anni sempre e solo a danno del cittadino. Oltretutto, sono stati rilevati dubbi circa il corretto rispetto dei termini per la ratifica di una Delibera di Giunta relativa a variazione d’urgenza di Bilancio avvenuta nell’Agosto scorso portata all’attenzione di questo Consiglio oggi e, quindi, ben oltre i 60 giorni concessi dalla legge. Su questi punti, il gruppo consiliare di opposizione “Montepaone Bene Comune” ha inteso non prendere parte alle votazioni ed ha deciso di allontanarsi dall’aula consiliare.

 

IL GRUPPO DI MINORANZA

MONTEPAONE BENE COMUNE

webinar MCL del 23 Novembre

Nel pomeriggio di ieri, 23 Novembre, si è tenuto sulla piattaforma “GOOGLE MEET”, un webinar organizzato dal Movimento Cristiano Lavoratori Calabria, su spinta dei giovani dell’Unione Territoriale delle Province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, in continuità con altri interessanti progetti formativi, cominciati nella primavera del 2019, all’interno, proprio di scuole del crotonese e del catanzarese.

Il webinar, dal tiitolo “Reinventare la scuola ai tempi del digitale, tra positività e criticità”, ha visto l’introduzione e la moderazione di Tiziana Lentini, componente MCL dell’Unione territoriale di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, i saluti istituzionali di Alberto Fico, Delegato Regionale MCL alla Cultura, di Sebastian Ciancio, Delegato MCL Giovani di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia e di Roberto Totino, Vice Presidente MCL Calabria.

Hanno fatto seguito gli interventi di due componenti del Movimento, Vittoria Petrolo e Paola Marchio.

Hanno relazionato Saverio Candelieri, Dirigente Scolastico della Scuola Superiore di secondo grado “E. Ferrari” di Chiaravalle C. Le, Vincenzo Guida, Segretario aggiunto CISL Scuola e Piergiorgio Sciacqua, Componente della Presidenza Nazionale MCL.

Le conclusioni sono state rassegnate da Vincenzo Massara, Presidente MCL Calabria.

Il fulcro del webinar è stato la valenza, la funzionalità della DAD (didattica a distanza) e tout court della DDI (didattica digitale integrata), pensata con il Decreto Ministeriale dell’8 Agosto ultimo scorso., unitamente a specifiche linee guida.

Le riflessioni hanno consentito di affrontare e ragionare su un tema della vita oramai di tutti i giorni, secondo angolazioni differenti, da quello sociologico, a quello politico, passando per quello sindacale e per finire a quello giuridico.

Un’ immagine di scuola tratteggiata secondo tre fasi: quella pre-pandemia, quella nel corso della stessa e quella pensata post-pandemia.

Un’idea di scuola, inoltre, che trova nella DAD prima, e nella DDI poi, utili strumenti, ma che al tempo stesso mostrano lacune legate ad aspetti tecnici e non solamente.

Non è mancato un confronto sulle ricadute della didattica digitale sulla sfera personale degli studenti; al netto di dover fronteggiare criticità determinate dalla pandemia, una scuola senza lezioni vissute nelle aule, pur dovendone garantire prima la massima sicurezza, non è definibile scuola, poiché priva di relazione, di socialità.

Tutto questo anche secondo quanto messo in evidenza dal Comitato Tecnico Scientifico, dopo quanto affermato già dall’OMS e dall’Unesco, che ha parlato di impatto pesantemente negativo sull’emotività dei giovani.

Il pensare ad una scuola del futuro che si serva del digitale, ma che non trovi in esso la sola via d’uscita dai cambiamenti, che il Covid-19 ha portato nella quotidianità di tutti, è il coro alzatosi durante l’iniziativa targata MCL.

Nell’epoca della scuola, fatta di DAD e di DDI, un messaggio rivolto a presidi, docenti, studenti e personale scolastico tutto, di pazienza, di resilienza e di speranza; perché, del resto, come sosteneva Roosvelt: “il mare calmo non ha mai reso il marinaio esperto”.

MCL Giovani Calabria

L’ Associazione JONE di Catanzaro alla Rassegna d’Arte Contemporanea di Marostica(Vercelli)

“L’ Associazione Culturale JONE di Catanzaro, con la sua dinamica direttrice artistica Rosa Spina, è lieta di comunicare che sarà presente a Marostica, in provincia di Vercelli, alla Rassegna d’Arte Contemporanea dal titolo “Orizzonti – Espressioni Artistiche della Contemporaneità” con una rappresentanza autorevole di soci artisti, storicizzati ed emergenti, nazionali ed internazionali, che hanno caratterizzato le precedenti edizioni dei Simposi d’ Arte Visiva in Caminia di Stalettì, tra i quali: Augusto Ambrosone, Enzo Angiuoni, Svetlana Boyarkiana, Giancarlo Caneva, Stella Labuzhskaya, Dorotea Li Causi, la stessa Rosa Spina.

La Mostra, fortemente voluta e sostenuta da Artestruttura di Morgan Caneva di Cividale del Friuli, si inserisce all’interno dell’evento complessivo a cura della Galleria d’Arte Studio Elle di Vicenza.
L’ inaugurazione è programmata per sabato 5 settembre 2020, alle ore 17.30, nelle Sale Espositive del Castello Inferiore di Marostica e sarà fruibile, con ingresso libero e nel rispetto delle attuali misure antiCovid, tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 10.00 alle 11.45 e dalle 16.00 alle 17.45, fino al 13 settembre.
Un evento eccezionale, considerate le criticità del momento, a cui conferiscono valore aggiunto la presentazione del Prof. Mario Guderzo, già Direttore dei Musei Civici di Bassano del Grappa, della Gypsotheca e del Museo Antonio Canova di Possagno, e la pubblicazione sul prestigioso catalogo ragionato Editoriale Giorgio Mondadori.
La mostra si presenta come opportunità di confronto e di dialogo tra linguaggi espressivi differenti; un viaggio stimolante verso le nuove frontiere dell’universo Arte per le  interconnessioni e le evoluzioni che ne scaturiranno.”

A cura di Giovanna Vecchio
Uffico Stampa
Associazione JONE
e STUDIO FIBER ART Rosa Spina Catanzaro

Niki Spatari, l’Artista geniale di Calabria

“… La morte e la vita non esistono. Siamo sempre vivi, siamo sempre in vita, che continua all’infinito e per sempre”.
Queste le affermazioni che Niki Spatari consegna al giornalista Domenico Iannacone nell’intervista trasmessa nel novembre 2016 nel corso della terza puntata, dal titolo “La Visione”, del programma di RAI 3 “I Dieci Comandamenti”.
Affermazioni che, a buon ragione, possono essere considerate il suo testamento spirituale.
Niki lascia a noi calabresi, all’Italia, al mondo, una straordinaria eredità: il MUSABA, il Parco Museo Santa Barbara, il giardino delle Arti, un laboratorio a cielo aperto realizzato nella sua Mammola, luogo d’origine, in cui è voluto tornare per forte senso di appartenenza alle sue radici, per amore di siti, tempio della civiltà greco-romana, divenuti, poi, impervi per incuria e abbandono, della cui rinascita si è fatto carico, impreziosendoli con i suoi colorati mosaici, le sue vetrate, i suoi brillanti affreschi, le sue imponenti sculture, le sue installazioni site-specific che ben si integrano con l’ambiente che le accoglie e le sue sfumature. Opere che narrano di un talento autentico, fuori dal comune, di un temperamento frenetico, sicuramente schivo, riservato, non amante dei riflettori, ma forte come le pietre cui ha ridato nuova luce, generoso per i luoghi che ha voluto valorizzare, per le nuove geografie che ha saputo disegnare.

Amore, tenacia, inesauribile vena creativa, questi i tratti di un Artista poliedrico, originale, unico, che ha scritto una pagina di indiscusso interesse nel panorama internazionale delle arti visive non solo per contemporaneità ma per modernità, e questo insieme ad Hiske Spatari Maas, eclettica artista anche lei, compagna della sua vita, unica a condividere percorsi esperienziali, sviluppi, traguardi;
la sola a poter dare continuità, ci si augura, a quell’itinerario, pensato e portato avanti con Niki, di formazione di sensibilità e menti critiche aperte alle innovazioni, alle sperimentazioni, alle contaminazioni artistiche, nel rispetto però dei territori e della loro integrità.
Onore e vanto della Calabria, nel suo fare, con il suo saper fare e saper essere “Arte”, Niki Spatari esprime bellezza, incanto, costante ricerca di orizzonti altri, che trasmette con una tale energia che è praticamente impossibile contenere lo stupore e la curiosità che inevitabilmente, prepotenti esplodono.
Niki sfrutta tinte e frammenti di vita per creare la sua tavolozza e dare profondità e universalità alle sue creazioni che respirano eternità.
A noi calabresi, all’Italia intera, l’obbligo, il dovere morale, di custodire una tale eredità, farne tesoro e renderne testimonianza alle generazioni di oggi e di domani, al mondo intero!

 

A cura di Giovanna Vecchio –

Foto di Laura Piricò

PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO INTERNAZIONALE DI ARTI VISIVE “BAIA DI CAMINIA”

A cura dell’Associazione culturale “JONE” l’esposizione delle opere e la riuscita cerimonia di consegna dei riconoscimenti nei locali della “Cabana”

a Caminia di Stalettì

 

Si è chiusa con piena soddisfazione degli organizzatori, vista la partecipazione e la qualità delle opere in concorso, la Prima edizione del Premio Internazionale di Arti visive “Baia di Caminia” (Presidente Mario Iannelli, art director Rosa Spina), lodevole e significativa iniziativa dell’Associazione “Jone” che con varie partnerships (tra cui: Studio Fiber Art Rosa Spina; Ristorante La Cabana, Caminia; Minotauro Fine Art Gallery, Palazzolo sull’Oglio; Casa comune della Cultura europea, Udine; Associazione Progetto Caraffa; Associazione L’Arca, Montepaone; Laboratorio Orafo Riverso, Davoli; Associazione Nazionale Donne elettrici, Catanzaro) oltre l’organizzazione di questo evento artistico, si prefigge il lodevole compito di animare con eventi di spessore e posti su orizzonti sovraregionali, la vita culturale del catanzarese, in particolare quella del suo magnifico territorio lungo la costa jonica, con in testa appunto Caminia, la superba località marina del comune di Stalettì, vero e grande “tesoro” ambientale e paesaggistico da custodire e valorizzare.

 

Nei saloni del ristorante “la Cabana”, locale storico ed emblematico dell’offerta turistica e dell’accoglienza locale, e anima stessa di Caminia, la riuscita cerimonia di assegnazione dei riconoscimenti in una cornice paesaggistica di grande bellezza, ha come si diceva, evidenziato una rilevante partecipazione nonostante le difficoltà e le restrittive disposizioni del momento, con un importante numero di artisti in concorso provenienti anche dall’estero, con opere di notevole livello tecnico, stilistico ed espressivo. Un buon avvio del Premio, dunque, che messa alle spalle la prima edizione, lascia senz’altro presagire prospettive di crescita e sviluppo.

 

 

La giuria del “Baia di Caminia” (presidente Antonio Falbo; componenti: Immacolata Bagnato, Marisa Fagà, Cettina Mazzei, Roberto Messina, Enzo Riverso, Giovanna Vecchio) ha avuto il suo bel da fare per designare i finalisti, pure se con valutazioni “all’unanimità”, pronunciandosi come segue:

Primo premio ad AUGUSTO AMBROSONE (da Avellino), artista con padronanza tecnica ed espressiva unita ad un linguaggio efficace dal quale traspaiono creatività ed equilibrio compositivo.

Secondo premio a CIANNE FRAGIONE (da Washington) che con l’impiego di segni e simboli riesce ad esprimere alti significati che rimandano ad autentici richiami di poesia visiva.

Terzo premio a GIANCARLO CANEVA (da Cividale del Friuli), artista maturo che riesce con linguaggio autentico unito a tecnica collaudata, ad esprimere atmosfere e concetti compositivi caratterizzati da personali cromie ritmate e articolate.

 

Considerato l’alto livello e la professionalità artistica dei partecipanti, la giuria ha altresì deciso l’assegnazione di due menzioni speciali agli artisti Enzo Angiuoni e Claudio Feruglio.

In esposizione anche alcuni artisti fuori concorso: Dorotea Li Causi, Cettina Mazzei, Jano Sicura, Rosa Spina, Isabella Tassone, Giovanna Vecchio, a cui sono state conferite le menzioni d’onore.

Grande entusiasmo nelle parole di Mario Iannelli, moderatore dell’incontro, giustamente compiaciuto del bel risultato conseguito pur nel difficile e problematico momento: “una risposta di partecipazione beneaugurale, emblematica, che ci fa ben sperare – ha detto – per una pronta e generale ripresa. Il Premio è per noi un fondamentale avvio di un più largo e corposo progetto di animazione culturale con al centro la nostra amatissima Caminia e i suoi immediati dintorni. Abbiamo, credo, ben portato a termine questo primo impegno, e ora oltre che con la ‘Jone” e con la ‘Jone’ e alcuni amici come il giornalista Roberto Messina e il suo progetto ‘Calabria Mundi’, il giornalista Carmelo Lentino e “Meraviglia Italiana”, l’avvocato Enzo Fulvio Attisani e la sua associazione ‘Radicando’, i prof. Antonio e Salvatore Falbo e altri ancora, sono già al nastro di partenza altri preziosi eventi ed iniziative pensati per valorizzare il territorio, per tutelarlo, farlo conoscere, promuoverlo, raccontarlo e farlo amare nella sua unicità e magnificenza. Il potenziale per fare cose di livello, per attrarre e attenzionare, c’è e c’è comunque sempre stato. Occorre adesso trovare e stimolare maggiore consapevolezza, effettiva unione di intenti e di forze, attivare passione e spinta affinché l’offerta culturale e formativa, gli eventi di spessore non solo ludici, possano diventare una costante, un patrimonio, una ‘dotazione’ stabile: quella che giustamente chiede, e si attende, chi sceglie di vivere o fare vacanza qui”.

Tra le varie personalità presenti alla serata, il magistrato Giuseppe Corasaniti, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte Suprema di Cassazione, e il Colonnello Nicola Cucci, Comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro con cui l’Associazione “Jone” collabora attivamente per iniziative espositive e culturali in Sila al Centro Visita “A. Garcea” di Parco Monaco – Villaggio Mancuso (Taverna) e dove la “Jone” è stata invitata a partecipare alle “Notti bianche della Biodiversità” previste nei giorni 11, 12 e 13 agosto p.v.

Associazione Culturale Jone

Comunicato stampa CSV

Sospese “per ferie” le visite di controllo al Pugliese-Ciaccio: le associazioni si incontrano al CSV.

L’agenda è chiusa”. Sembra una voce registrata, eppure così rispondono al Cup (centro unico prenotazioni) a chiunque componga il numero per richiedere una visita di controllo. A meno che non si tratti di una visita “intramoenia”, cioè a pagamento. In quel caso una data per la visita si ricava sempre. E non è perché ci si trovi in tempo di Covid: anche prima, al sopraggiungere di luglio, si veniva puntualmente “rimandati” a settembre. E, a quanto pare, l’estate 2020, già di per sé anomala, non farà eccezioni: la ragione è sempre quella, manca il personale medico e infermieristico, e quello che c’è ha urgenza di andare in ferie. E’ una direttiva della direzione dell’Asp e dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro a stabilirlo.

Ma come si fa a dire ad un ammalato oncologico o cronico, che aveva prenotato la visita per fine luglio o ad agosto, “ci vediamo a settembre”? Dov’è il rispetto del diritto alla salute costituzionalmente garantito? E come si può pensare che, poiché è da anni che va così, è giusto accettare che si continui a procedere in questo modo? Eppure, nonostante l’aumento per forza di cose delle visite “intramoenia”, la sanità calabrese è ancora in dissesto economico e subisce da anni il commissariamento.

Da queste premesse muove l’incontro che la Favo (Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, l’Acmo (Associazione Calabresi Malati Oncologici), e l’associazione “Cal.m.a” (Calabria Malati Autoimmuni), rispettivamente rappresentate da Enzo Nania, Aldo Riccelli e Luana Maurotti, hanno tenuto al Centro Servizi al Volontariato della provincia di Catanzaro martedì mattina. Il sostegno che il CSV di Catanzaro, nelle persone del direttore Stefano Morena e del vicepresidente Guglielmo Merazzi, ha assicurato alle associazioni, va nella direzione di perseguire l’interesse degli ammalati, che spesso non hanno altro modo se non quello di rivolgersi ai volontari per far ascoltare le proprie legittime istanze.

E pur nella consapevolezza di avere a che fare con un sistema sanitario ancora più rallentato a causa del Covid 19, si è allo stesso tempo più motivati che mai ad andare avanti e a trovare una soluzione con la richiesta di confrontarsi con i massimi livelli dell’Asp e dell’Azienda Ospedaliera. Si tratta di un incontro non più procrastinabile, perché tiene conto dei ritardi nelle visite che gli ammalati oncologici e cronici hanno dovuto subire a causa dell’emergenza sanitaria, e che dovrebbero sommarsi ai mesi estivi in cui i reparti chiudono per ferie. Aspettare sei, sette mesi per una visita di controllo è davvero troppo, specie in riferimento alla gravità delle patologie di cui sono affetti gli ammalati che si sono sentiti rispondere “l’agenda è chiusa”.

 

Ufficio stampa CSV Catanzaro

Una visita guidata riservata alle persone in carrozzina: l’iniziativa di “Cillene”

L’associazione di promozione turistica e culturale “Cillene”, su invito dell’assessore al Turismo del Comune di Catanzaro Alessandra Lobello e del presidente della Pro Loco Filippo Capellupo, aderisce all’iniziativa comunale “FACCIAMO CENTRO” con una serie di visite guidate volte a far conoscere il centro storico della città di Catanzaro, in compagnia delle guide “storiche” della città Antonella Soluri e Mario Mauro.

Nel programma di visite – che si articola in due appuntamenti giornalieri, rispettivamente alle ore 18 ed alle ore 21, dal 13 al 17 luglio – la data di martedì 14 luglio, alle ore 18, è riservata in particolare alle persone in carrozzina, che potranno seguire un percorso facilitato in totale assenza di barriere architettoniche. Un’iniziativa innovativa e socialmente rilevante che si spera possa essere accolta con favore dalle associazioni o da quanti hanno a cuore l’integrazione delle persone che convivono con una disabilità fisica.

Il luogo di raduno è in piazza Matteotti, davanti alla statua del Cavatore; alcune delle visite guidate avranno come tema la conoscenza della storia, dell’architettura e dell’arte della città di Catanzaro; altre saranno un’occasione di approfondimento di argomenti per coloro che già conoscono la città (ad es. l’assedio del 1528 oppure la scoperta delle antiche icone).

Le visite saranno effettuate con la stretta osservanza delle norme “AntiCovid” attualmente in vigore, emanate dalla Conferenza delle Regioni e cioè, limitatamente alle disposizioni più importanti, con l’uso della mascherina per la guida ed i partecipanti, il rispetto delle regole di distanziamento e del divieto di assembramento, la partecipazione riservata ad un gruppo ristretto di persone (in conformità con quanto praticato in altre parti d’Italia il numero massimo di visitatori non dovrà superare le quindici unità per ogni turno).

Per prenotare il proprio turno di visita basterà contattare i numeri 3338002471 o 3395202013, oppure inviare un messaggio privato sui profili Facebook di Antonella Soluri e Mario Mauro.

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