Montauro “la casa di Achille Curcio,non si tocca”

Ha creato allarmismo,e non poteva essere altrimenti,la possibilità che la casa del poeta Achille Curcio adagiata davanti al mare jonio in località “Calalunga”del comune di Montauro potesse essere abbattuta a seguito di lavori necessari per la realizzazione del terzo lotto funzionale del lungomare di Calalunga. Una casa costruita nel lontano 1966,pochi assi in legno poi passati con la calce,anni lontani da quello che è il turismo di oggi,mega alberghi,villaggi stellati,suite griffate,ma la casa del poeta Achille Curcio è soprattutto la casa della memoria di una località ricca di sensazioni mai sopite come quella di località Calalunga di Montauro.

Ma su questa paventata ipotesi,scende in campo il sindaco  di Montauro Pantaleone Procopio che dichiara che la casa di Achille Curcio,ma non solo la sua,non saranno oggetto di demolizioni totali o parziali,”Del resto basta recarsi all’ufficio comunale di Montauro centro storico,queste le parole del sindaco Pantaleone Procopio per avere contezza di questo,il progetto ed il suo elaborato parlano chiaro,il tracciato,continua il sindaco Pantaleone Procopio non interessa la casa di Curcio,anche perché,continua il sindaco Pantaleone Procopio,non abbiamo mai avviato un procedimento in tale termine,non vedo come senza di questo importante strumento,si possa parlare di  demolire o modificare in parte,senza che si attivino allo stesso tempo importanti strumenti urbanistici,e poi continua il sindaco Pantaleone Procopio,il progetto del terzo lotto del lungomare non prevede espropri,l’opera è il naturale prolungamento di altri due lotti esistenti,creando così una naturale continuità armonica perfettamente inserita in un contesto paesaggistico di assoluto pregio,mi spiace pensare,conclude il sindaco di Montauro Pantaleone Procopio,che si possa strumentalizzare cose che non risultano poi veritiere.”

Anche il progettista architetto Saverio Schipani ribadisce questo concetto,”L’area cantierata delimitata dal nastro rosso,dice Schipani è logicamente più grande del tracciato,ma questo serve alle maestranze per potere lavorare in totale sicurezza,il tracciato continua l’architetto Saverio Schipani è del tipo Badimetrico,ossia che tutte le aree interessate al costruendo lungomare sono sotto il livello del demanio marittimo e comunale,senza continua il tecnico Saverio Schipani,interessare aree private non ricorrendo ad espropri,questo conclude l’architetto Saverio Schipani è stato voluto proprio per non toccare proprietà private e qualificando di fatto aree di pertinenza demaniale.”

Articolo di Gianni Romano

1 82 83 84