Montepaone – intervista con Bruno Benelli esperto di previdenza

 Il Governo ritocca al ribasso i coefficienti di trasformazione

“SE LA VITA ALLUNGA IL PASSO LA PENSIONE RETROCEDE “

Un altro colpo alle pensioni per la serie “dovete tirare la cinghia”. Dal prossimo anno le pensioni contributive saranno calcolate con coefficienti di trasformazione ridotti rispetto a quelli attuali. Una riduzione che si sostanzia in pensioni più leggere. Dopo la riduzione del 2010 c’è il ritocco 2013 che si ripresenterà nel 2016 e nel 2019. Da quel momento in poi le riduzioni diverranno biennali e non più triennali. Ormai il sistema pensionistico è rinchiuso in una riedizione aggiornata di Forte Apache assediato senza respiro dagli assalti continui degli indiani. Di questo abbiamo discusso con l’esperto INPS, Bruno Benelli,volto noto di canale 5 ,cosa è cambiato e perché.  “Dal 1° gennaio 1996, data di nascita della pensione calcolata con il metodo contributivo, al prossimo anno sono già due volte che i coefficienti sono ribassati, quasi che la pensione sia quotata in borsa e risenta degli avversi mercati. Perché? Il motivo è il continuo allungamento della vita media dell’italiano per cui diventano sempre più ampi i periodi di riscossione della pensione. Con la riduzione dei coefficienti (in parole semplici sono gli interessi che – con la veste di vitalizio – la banca-Inps paga al lavoratore-correntista che deposita ogni mese un po’ di capitale sotto forma di contributi) si prende una rata più modesta ma per un numero di mesi di vita superiore. Per cui, facendo pari e patta, alla fine del percorso umano la persona riscuote  la stessa somma all’insegna del “di meno ma più a lungo”.Allora cambiano i nuovi coefficienti? “Ovviamente i nuovi coefficienti si applicano sull’intera vita contributiva dei lavoratori e non in pro-rata. Perciò chi andrà in pensione da gennaio 2013 applicherà i nuovi valori su tutti i versamenti effettuati nei periodi anteriori.  Ad esempio con 57 anni di età il coefficiente iniziale di 4,720% (anni 1996-2009), sceso a 4,419% (anni 2010-2012), si attesta a 4,304% (anni 2013-2015). E a 65 anni il coefficiente 6,136% si riduce rispettivamente a 5,620% e 5,435%. Nel decreto del Governo c’è però anche una novità positiva: per la prima volta i coefficienti abbattono il muro dei 65 anni e arrivano ai 7. Ma questa è un’apertura assolutamente dovuta, dal momento che la riforma Monti-Fornero ha varato l’aumento continuo dell’età pensionabile che già  quest’anno, ad esempio, è di 66 anni per la pensione di vecchiaia” In soldoni quanto perdono i pensionati? “Non poco. Facciamo qualche esempio senza tenere conto delle rivalutazioni dei contributi e facendo finta che il soggetto abbia avuto sempre la stessa busta paga. Un lavoratore che ha versato all’Inps 264 mila euro di contributi (pari a una retribuzione di 20 mila euro lordi annui per 40 anni) prenderà 14 mila euro annui di pensione. Se fosse andato in pensione nel periodo 2010-2012 avrebbe preso 15 mila euro e 16 mila se si fosse pensionato entro il 2009. Con un montante di 462 mila euro (retribuzione annua di 35 mila euro) la pensione sarà di 25 mila, rispetto ai precedenti 26 mila e 28 mila. Con un montante di 660 mila euro (retribuzione annua di 50 mila euro) la pensione sarà di 36 mila euro annui rispetto ai precedenti 37 mila e 40 mila.” Qualche esempio pratico? “Di converso se il primo lavoratore dell’esempio andasse quest’anno in pensione con 68 anni di età prenderebbe  14 mila euro di pensione annua rispetto ai 16 mila euro che incasserebbe se aspettasse l’anno nuovo. Soluzioni simili si prospettano anche per gli altri due lavoratori. Questo perché dal 2013 saranno coperte le classi di età 66-70 anni che fino al 31 dicembre 2012  sono ricomprese nel valore bloccato ai 65 anni. Il messaggio è chiaro: “ritarda il pensionamento se vuoi una rata migliore”.  I giovani non ringraziano: per loro diventa sempre più riuscita sociale e occupazionale. Speriamo che per loro la principale via di salvezza non sia  il “gratta e vinci”.         

[box type=”info”] da un articolo di Gianni Romano[/box]