Quattro decenni rivissuti in una lunga sera, d’un fiato, ammirando il tappeto verde dell’Olimpico, sembrerà più piccolo del solito. Il 12 maggio 2014 scenderanno di nuovo tutti in campo, tutti quelli delle Lazio storiche: due selezioni miste composte dai campioni del ‘74, una rappresentanza della Lazio del meno 9 di Fascetti, i campioni del secondo scudetto e i calciatori moderni (compatibilmente con gli impegni di campionato e le esigenze della società). GLI INVITI -Sono stati invitati Veron, Nesta, Simeone, Almeyda, Marcheggiani, Pancaro, Favalli, Poli, Piscedda, Caso, Acerbis, Gregucci e tanti altri ancora. Eugenio Fascetti e Delio Rossi sono annunciati come tecnici delle due formazioni. «Hanno dato l’adesione in tanti, lo hanno fatto anche Negro e Ruben Sosa, aspettiamo il sì definitivo di Almeyda. Ci saranno Orsi, Di Chiara, Bergodi, Camolese, Corradi, Massimo Oddo, Cesar, Casiraghi, Corino, quasi sicuramente Rocchi, Pinzi e Firmani. E poi Sensini. Nesta ci darà la risposta a breve, farà di tutto per esserci. Vogliamo contattare Peruzzi. Vorremmo Zoff ed Eriksson come ospiti d’onore», ha spiegato Pino Wilson. Non è facile contattare tutti, organizzare la partita e i ritorni a Roma. E’ un lavoro lungo, è iniziato da molte settimane, servirà uno sforzo immane, fisico ed economico. L’ARBITRO – «Qualcuno non giocherà, ma sarà comunque presente. E ci sarà chi si mischierà con i più giovani». Non solo campioni, calciatori di tutte le epoche. Sarà presente anche il mitico  Francesco Panzino di Catanzaro, l’arbitro di Lazio – Foggia, il direttore di gara di quella partita passata alla storia. Una partita che ritorna. Panzino, che è conosciutissimo nell’ambiente laziale (amico di Wilson e altre vecchie glorie della Lazio) anche se di fede juventina, ha 81 anni (se non erro) e lo si vede ancora fare attività sportiva. Vive a Soverato da alcuni decenni. L’incontro si disputerà la sera di lunedì 12/5 davanti ad almeno 60 mila spettatori (erano già 51 mila i paganti alcuni giorni fa) Fiorentina – Lazio (0-1) 1974. Partita rimasta impressa nella mente di Panzino per avere dato un rigore decisivo al 90° alla Lazio. Conseguenza fu che Panzino fu costretto a rimanere nello stadio per oltre due ore (i tifosi viola erano inferociti). Ma non finì qui. Successivamente l’arbitro soveratese fu trattenuto a scopo precauzionale, per almeno altre 4 ore, presso un comando di polizia;-Lazio-Milan 1975. I due capitani (Chinaglia e Rivera) di fronte a una terna catanzarese. Sempre arbitro Panzino, assistente Paone – Panzino ottiene, per la seconda volta, il Seminatore d’oro. Alla sua destra il famoso arbitro Agnolin.

[box type=”info”] Gianni Romano[/box]

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