Copanello di Stalettì –  Il silenzio di Copanello di Stalettì, nota località turistica del catanzarese è stata scossa alle ore una e trenta dal forte boato di una bomba che esplodendo ha completamente distrutto la vetrata ,il pavimento all’ingresso e il lucernario e l’ingresso  sino al bancone del ricevimento,del noto ristorante Guglielmo di proprietà del gruppo Guglielmo Caffè,il locale è al servizio del villaggio Guglielmo e situato nella piazzetta  Susanna,i vetri sono schizzati come proiettili impazziti nella piazzetta che al momento era deserta,mentre il ristorante aveva terminato il turno alle ore 23 dopo avere servito numerosi turisti . Sul posto i titolari Daniele Rossi presidente di Confindustria Catanzaro,e il cugino Matteo Tubertini,le indagini saranno sicuramente appannaggio della DDA di Catanzaro,già in passato l’azienda Guglielmo aveva ricevuto un altro atto intimidatorio quando nel mese di agosto del 2012 furono incendiati due camion nel piazzale interno dell’azienda del caffè Guglielmo un quel periodo gli operai si strinsero attorno alla azienda Guglielmo  considerandola come una famiglia e come tale andava tutelata,turni di ventiquattro ore di lavoro per presidiare l’azienda e tutelare il posto di lavoro ,atti intimidatori gravi per una malapianta che strozza la Calabria. Gli stessi operai  diventarono“sentinelle del caffè”, un occhio alla catena di montaggio e un altro alla telesorveglianza, rafforzata dopo l’attentato. Sul posto del grave atto intimidatorio, in pochi attimi il buio veniva rischiarato dai lampeggianti dei mezzi di soccorso,i vigili del fuoco di località Caldarello di Soverato con il capo squadra  Giovanni Fulciniti,il comandante della compagnia carabinieri Soverato,capitano Saverio Sica,uomini e mezzi della scientifica,il comandante della stazione carabinieri di Gasperina competenti per territorio maresciallo capo Domenico Misogano,tutta l’area veniva transennata e battuta palmo a palmo per reperire elementi utili alle indagini si spera che le telecamere della zona presenti in gran numero abbiamo registrato qualche movimento utile al proseguo delle indagini,dalle prime indagini si è appreso che l’ordigno era del tipo a miccia a lenta combustione,questo ha permesso gli ignoti attentatori di posizionare con tutta calma l’ordigno,accendere la miccia e allontanarsi indisturbati,sicuramente il lavoro di professionisti e subito gli attestati di solidarietà,il sindaco di Stalettì Concetta Stanizzi,” una fatto grave,che scuote le coscienze,e un grande rammarico per quanto successo sia come fatto criminoso che ha colpito una azienda fiore all’occhiello di tutta la Calabria,con imprenditori seri e capaci, e dall’immagine negativa per questo fatto che arreca a tutta la collettività,”per don Roberto Corapi parroco di Stalettì,”solidarietà espressa per l’accaduto,questi sono gesti orribili che distruggono la civiltà che vogliamo e che insegnano la civiltà dell’amore,è un atto,continuava Don Roberto Corapi,contro noi stessi perché così ci impoveriamo sempre di più forza,coraggio e speranza.”

[box type=”info”] a cura di Gianni Romano[/box]

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