Montepaone – Assistiamo ancora una volta ad esternazioni farneticanti da parte del pd-aquilone di Montepaone che cerca di gettare discredito sull’operato dell’amministrazione comunale e del suo sindaco. ormai è chiaro anche alle pietre! Esiste un partito del commissariamento! Non è la prima volta infatti che il segretario del locale circolo del pd non dichiari di essere contento dell’eventuale arrivo anche a Montepaone di un commissario che decreti la fine anticipata della consigliatura e con essa anche della democrazia nel nostro comune! E’ chiaro, non avendo mai ricoperto cariche istituzionali, il segretario cittadino fa evidentemente fatica a comprendere sino in fondo il dramma di una simile ipotesi. Non si rende conto di quale sciagura si abbatterebbe sul nostro comune e sui nostri cittadini. Potrebbe colmare questa sua grave lacuna chiedendo semplicemente ai cittadini dei paesi limitrofi che ne hanno sopportato il peso quello che significa! La sua ignoranza politico-amministrativa rasenta l’assurdo quando poi fa riferimento ai finanziamenti per le opere pubbliche, di oltre 3.500.000 euro di opere pubbliche, alcune iniziate, mentre tutte le altre inizieranno in autunno. Se lo faccia ben spiegare da qualcuno dei consiglieri di opposizione del suo partito che ne sa più di lui, di chi sono i meriti di questa mole di finanziamenti arrivati nel nostro paese, con l’indotto economico che ne deriva, possibili in questo periodo solo in un comune con i conti a posto. E chieda un pò agli uffici se la parte politica è attiva, specie in questi giorni, a seguire l’iter amministrativo, le eventuali variazioni progettuali, le varie autorizzazioni sovracomunali, il rispetto delle scadenze. Ma soprattutto chieda ai paesi vicini quante opere pubbliche sono state programmate e fatte finanziare dai commissari e si chieda egli stesso, se gli resta ancora un briciolo di discernimento, quanto farebbe un commissario  in termini di programmazione in un anno decisivo dell’agenda europea e dei finanziamenti 2014- 2020. Si chieda ancora sull’impegno di un commissario nelle eventuali emergenze estive (idrica, della depurazione, della gestione non politica della differenziata che sta per iniziare ecc) e della modulazione dell’entità e delle categorie tariffarie di Tari e Tasi. E d’altro canto, se è così innamorato del commissariamento, perché non decide di trovare un accordo con i fuoriusciti della maggioranza per determinarlo direttamente costringendo i membri del suo partito a rassegnare congiuntamente le dimissioni? Evidentemente qualcuno più intelligente di lui politicamente gli ha fatto capire che i cittadini non perdonerebbero mai un gesto così grave e che politicamente potrebbe essere un suicidio: Allora ci sorge un dubbio! Vuoi vedere che all’innamorato del commissario mancano gli attributi per consumare sino in fondo il suo misfatto? Eppure sarebbe molto semplice! Basterebbe cedere alle richieste di candidatura avanzate da qualcuno degli ex consiglieri di maggioranza per ottenere quello che lui ritiene un grande risultato! Se il commissario fa meno danni del sindaco Froio, perché non assumersi il merito di farlo arrivare? Sarebbe certamente qualcosa di cui andare orgogliosi se dovessimo seguire il suo contorto argomentare. E’ vero, è oggettivo! Sembrerebbe che alla luce degli ultimi tradimenti, il sindaco froio non ha più la maggioranza in consiglio comunale! Quello che non si comprende è perché , in mancanza di un atto ufficiale di sfiducia dovrebbe rassegnare le dimissioni e decretare la fine anticipata di una esperienza amministrativa che si accinge a raccogliere i frutti di un grande impegno di programmazione soprattutto nel campo delle opere pubbliche. Inoltre, ci sembra ingiusto ed ingeneroso non analizzare politicamente quali sono stati i passaggi che hanno determinato l’attuale fragilità della maggioranza. Ma non ci aspettiamo tanto da chi pensa che il commissariamento sia il bene assoluto, sarebbe forse chiedere troppo. Fa bene quindi il sindaco legittimamente eletto ad andare avanti per la sua strada, non certo per attaccamento ad una poltrona che notoriamente ha accettato per puro e semplice spirito di servizio verso la sua comunità  e fa bene a tentare di portare a compimento il suo programma amministrativo con il quale ha chiesto ed ottenuto la fiducia dai suoi concittadini. Altri semmai, non condividendo più quel programma, invece che consumare l’ennesimo cambio di casacca e consumare l’ennesimo ribaltone, avrebbero fatto più bella figura dimettendosi e lasciando il posto a chi sicuramente avrebbero lasciato traccia ben più visibile del loro impegno istituzionale. Hanno preferito non farlo per un loro tornaconto personale ed anno preferito percorrere la strada del ricatto piuttosto che quella dell’impegno. Ne prendiamo atto ed andiamo avanti ben consci della responsabilità che ci siamo assunti nei confronti del nostro paese.

[box type=”info”] la redazione da una nota dell’amministrazione comunale[/box]

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