Soverato (Cz) – Li vedi arrivare da lontano,un passo svelto il loro e un andamento elegante molto diverso dai primi venditori extracomunitari,ora sulla spiaggia si trovano molte etnie diverse e divise per tipologia,ai cinesi i massaggi e i tatuaggi  con le henneè,ai senegalesi l’abbigliamento in genere,magliette false ma rigorosamente griffate,in voga le marche più conosciute,ma non mancano certo scarpe e accessori di moda,cinture e pochette,foulard e molto altro,bulgari,polacchi e  venditori dell’est europeo,oggetti per la casa e casalinghi,marocchini e egiziani,cappelli e borse da spiaggia,accessori e batterie per i cellulari,agli indiani,inconfondibili loro, il monopolio di bigiotteria ,anelli,collane,bracciali e orecchini in un caleidoscopio di razze e di religioni,sulla spiaggia tra le file degli ombrelloni si trova di tutto non manca certo  la frutta e le bevande una volta appannaggio locale ora questa è passata di mano con extracomunitari che vendono pezzi di cocco con il ghiaccio a pezzi e frigorifero con bevande fresche a prezzi assolutamente accessibili. Questo con buona pace di bagnini e titolari di stabilimenti balneari che tollerano piacevolmente queste “incursioni”colorate tra i loro ombrelloni. Ma  questi venditori non sono per la maggior parte insistenti,loro chiedono,mostrano e contrattano,questo è il bello dell’acquisto,la fase contrattuale come un grande souk che in arabo significa “mercato”. Storicamente, i dhow provenienti dall’Estremo Oriente e dall’India scaricavano il loro carico e le loro merci venivano comprate e vendute nei souk vicini. Nel corso degli anni i prodotti in vendita sono notevolmente cambiati: oggi, accanto alle spezie, alla seta e ai profumi troverete prodotti elettronici, souvenir, abbigliamento e articoli per la casa. I souk di Abu Dhabi meritano una visita per la loro atmosfera vivace, la varietà eccentrica di merci disponibili e per osservare il modo tradizionale di fare businesspiaggia a numero chiuso per i venditori ambulanti extracomunitari. Ma non è sempre così, A Castiglione della Pescaia, perla della Maremma, coloro che il Comune chiama “vu cumprà” dovranno partecipare ad un “concorso per titoli” se la prossima estate vorranno vendere sulla battigia vestiti e collanine, scarpe e bigiotteria, ma anche gelati e bibite. L’accesso ai 18 chilometri di spiaggia di Castiglione della Pescaia sarà infatti permesso solo a 25 venditori ambulanti di merce varia e a 8 di generi alimentari che risulteranno i primi della graduatoria stilata in base ad un bando pubblico del Comune. E’ l’era del numero programmato. Dopo quella della tolleranza zero.

[box type=”info”] Gianni Romano[/box]

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