Ancora atti intimidatori a Montepaone lido. Trovate davanti a due esercizi commerciali alla consueta apertura giornaliera due bottiglie contenenti liquido infiammabile con accanto un accendino. La prima  bottiglia è stata rinvenuta davanti alle serrande del panificio”Antiche Delizie”situata in via nazionale e di proprietà d un commerciante, F . G. residente a Davoli marina, l’altra bottiglia con lo stesso contenuto e un altro accendino è stata rinvenuta sul marmo del negozio”Compro Oro,Stella metalli preziosi”di proprietà di A.A. residente a Montepaone lido.
La scoperta è stata fatta dai dipendenti dei due locali che distano pochi metri uno dall’altro,immediata la denuncia  fatta ai carabinieri della compagnia di Soverato,sul posto per i rilievi di rito,si portavano gli uomini del reparto scientifico agli ordini del tenente Gammone e uomini della stazione di Soverato agli ordini del luogo tenente Giuseppe Di Cello,questi due gravi atti intimidatori che non lasciano certo dubbi sulla matrice estorsiva seguono solo di pochi giorni,quello del ritrovamento di liquido infiammabile con accanto un proiettile al nuovo locale adibito ad attività ristorativa che la cooperativa”Gange”di Soverato sta aprendo in via Mazzini sempre a Montepaone lido,ma ancora il ritrovamento di cartucce e di liquido infiammabile dentro lo stadio di Montepaone lido in via Mannis interessato a lavori di captazione delle acque a cura di una impresa edile residente nel reggino,mentre qualche giorno prima,mentre era in corso di svolgimento il consiglio comunale di Montepaone, colpi di pistola erano stati esplosi ai ventri del nuovo capannone della “Frigor Fish” situato in agro di località Caldarello, e di proprietà di A. V . residente a Davoli marina,i colpi erano stati esplosi alle vetrine nonostante l’esercizio commerciale fosse ancora aperto e all’interno commessi e clienti erano intenti all’acquisto di merce,ed ancora prima materiale infiammabile era stato rinvenuto al lido “Mediterraneo”di Montauro,e di proprietà dell’allora assessore all’urbanistica Roberto Sestito.
Ora la gente si interroga su cosa sta accadendo a Montepaone,in tanti chiedono in modo forte e chiaro un consiglio straordinario aperto per coinvolgere tutta la società civile che viene mortificata da questi gravi gesti,magari interpellando anche il prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci e, l’apertura cosa  questa,chiesta da anni di una stazione delle forze dell’ordine a Montepaone.
[box type=”info”] articolo di Gianni Romano[/box]
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