>

Si è tenuta,presso la delegazione municipale a Montepaone lido,una infuocata assemblea dei lavoratori della Schillacium,società che ha in appalto la raccolta dei rifiuti solidi e urbani di molti comuni del soveratese,e che vantano diverse spettanze mensili,presenti all’incontro oltre che i lavoratori,i rappresentanti delle sigle sindacali,Pistoia,Macrillò,Talarico,il sindaco di Montepaone Massimo Rattà,l’assessore comunale all’ambiente Michele Malta,l’assessore al bilancio Francesco Montillo,ed il responsabile dell’ufficio tecnico comunale Francesco Ficchi. Difficile disciplinare i lavori in aula da una parte l’amministrazione comunale guidata da Massimo Rattà,che ha inteso chiarire in modo esaustivo quali le reali situazioni debitorie presenti,accanto le sigle sindacali e dall’altra i lavoratori che spesso a gran voce hanno reclamato i loro sacrosanti diritti ad essere pagati,puntuali e ad ogni mese,considerando che ad oggi sono quattro le mensilità pregresse.Cosa è scaturito da questo incontro?Rattà è stato molto esplicito e diretto sulla situazione debitoria che la Schillacium vanta nei confronti di molti comuni morosi,un debito forte di tre milioni di euro,”visto che fino a oggi,dice Rattà non c’è una reale collaborazione,chiederò ai nostri uffici finanziari di sollecitare alla Schillacium la documentazione del DURC,strumento assolutamente obbligatorio per chi lavora con enti pubblici,è facile sparare a zero,continua Rattà sulle amministrazioni comunali,ma cercare di stabilire quale strategia seguire per uscire da questa situazione che penalizza 150 lavoratori e le loro famiglie,abbiamo solo un debito a dicembre di 40 mila euro,ma in assenza di bolle non possiamo certo onorare il nostro impegno,e poi,conclude Rattà da parte della Schillacium,non è imputabile la scusante che se non pagano i comuni la Schillacium non debba pagare i lavoratori.”Prendeva la parola il sindacalista Bruno Talarico,mentre a gran voce i lavoratori chiedevano di organizzare uno sciopero” Noi come lavoratori e sindacati,dobbiamo necessariamente mandare un segnale forte alla azienda,pianificare lo sciopero sì,ma con i dovuti criteri,avvertendo la prefettura di Catanzaro e ,la ditta se no,continuava Talarico,sarete denunciati per interruzione di pubblico servizio.””Ma dobbiamo,continuava Talarico,chiedere alla Schillacium come attivare la procedura di recupero da parte dei comuni morosi,anche perché un atto ingiuntivo potrebbe essere facilmente impugnato dai comuni e si rischierebbe una ulteriore perdita di tempo,ma alle nostre richieste continuava Talarico di avere almeno due mensilità pagate,ad oggi neanche una è stata onorata,oggi continuava Talarico usciamo molto insoddisfatti da questa situazione e non escluderemo a breve di organizzare uno sciopero per sensibilizzare l’azienda e mantenendo così,concludeva Talarico lo stato di agitazione.”Presente in aula il segretario cittadino di Rifondazione comunista,Antonio Staglianò che si è dichiarato solidale e vicino alle gravi problematiche dei lavoratori.


Articolo e foto di Gianni Romano

 

 
Condividi

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *