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Dopo le dichiarazioni a mezzo stampa, sulle reali motivazioni che hanno portato alle dimissioni da capo gruppo di maggioranza Salvatore Mazzotta, a fine dei lavori consiliari al comune di Montepaone, l’assessore al bilancio Francesco Montillo, risponde leggendo una lettera in aula”mi corre l’obbligo prendere la parola e rispondere a qualche passaggio dell’intervista del consigliere Salvatore Mazzotta per spiegare alla gente la sua posizione tenuta nell’ultimo consiglio in contrasto netto con la maggioranza della quale dice di fare parte, io non voglio, continua nella sua lettera Montillo entrare nel merito, non sindacare la sua posizione, perché ognuno è libero di scegliere, di proporsi, di accompagnarsi con chiunque lungo il corso della legislatura, importante che le scelte siano dettate sempre da correttezza, coerenza, lealtà rispetto di sé stessi, ma soprattutto degli altri, potrei accettare quanto affermato da Mazzotta, continua Montillo per giustificare il suo voto di astensione, sulle controdeduzioni alle osservazioni, perché ognuno ripeto è libero ma non accetto e non giustifico affatto la presunzione di incensarsi e autoelogiare il suo coraggio, nel manifestare quello che realmente pensava lui, a differenza di altri suoi colleghi consiglieri di maggioranza che pur pensandola come lui, non hanno avuto lo stesso coraggio e hanno votato a favore della richiesta presentata dalla Maretur.” “Tra gli scranni, continua Montillo della maggioranza seggo anch’io ed interpretando il pensiero degli altri consiglieri della maggioranza, dico che se abbiamo accettato l’osservazione lo abbiamo fatto non certamente perché ci riteniamo vigliacchi, codardi, pavidi, questi sono stati d’animo sentimenti o modo di essere o di comportarsi che non ci appartengono, per votare a favore siamo stati forse condizionati da quale paura, forse perché temiamo qualche ritorsione politica, amministrativa o penale, caro amico, continua Montillo abbiamo votato a favore in piena ed assoluta serenità morale ed intellettuale, perché ciò che ha sempre caratterizzato l’azione politica di questa amministrazione, guidata dal sindaco Massimo Rattà da sette anni ad oggi, è stata ed è la trasparenza e la imparzialità, come recita uno dei commi del nuovo statuto che andremo ad approvare penso nel prossimo consiglio .” “Pertanto i voti, continua Montillo favorevoli o contrari espressi dalla maggioranza nella valutazione delle contro deduzioni sono stati tecnicamente ineccepibili e politicamente corretti, soprattutto il voto favorevole alla Maretur, scaturito dopo ampie ed approfondite discussioni, a cui per ben due volte hanno partecipato anche i redattori del piano, tutti continua Montillo abbiamo ritenuto doveroso concedere la possibilità di occupare una striscia di arenile e perché compatibile con il piano spiaggia, con le linee guida del PIR e con norme tecniche di attuazione, ma perché riconosciamo che Marina Blu è una grande struttura di qualità, una simile non esiste nel comprensorio, ma soprattutto da servizi di qualità ed è capace di creare turismo ed attrarre turisti. Che cosa significa, continua Montillo poi che manca la politica di qualità, mi chiedo che cosa è la politica di qualità, a proposito sono state scritte tonnellate di carta, spesi fiumi di inchiostro, usate milioni di parole per fare politica, per stilare programmi, per inventarsi idee e progetti, ma soprattutto per carpire, continua Montillo la buona fede degli utili idioti che siamo noi calabresi, per fare buona politica e politica di qualità per come la intendiamo noi, è vivere con la gente, in mezzo alla gente, è sapere ascoltare i loro problemi e cercare di risolverli, fare buona politica per me è avere come punti di riferimento i cittadini, il territorio, fare buona politica significa, nelle piccole realtà come le nostre, svestirsi della appartenenza politica del ruolo di maggioranza e di opposizione, unirsi tutti e indossare l’unico vero catartico vestito che è quello dei cittadini, conclude Montillo dei reali bisogni della gente, dello sviluppo del territorio, del benessere di tutti.”

Articolo di Gianni Romano

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