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Si è discusso presso il comune di Montepaone di depurazione e quali i punti di possibile criticità,allo scopo presenti il sindaco di Montepaone,Massimo Rattà,il sindaco di Montauro Pantaleone Procopio,il sindaco di Gasperina Domenico Lomanni,il sindaco di Stalettì Pantaleone Narciso,i responsabili ATO Salvatore Russetti e Guido Risceglie,il segretario comunale Giuseppe Scarpino,gli assessori Michele Malta,Francesco Montillo e Giuseppe Lombardo,il tecnico del comune di Montauro,Cristofaro,assente il commissario prefettizio del comune di Petrizzi.
Quale le varie problematiche discusse,tenendo bene presente che i comuni intervenuti sono tutti collettati alla condotta fognaria di Montepaone e da qui tutti i liquami vengono pompati fino al depuratore consortile di località”Pasquali”del comune di Soverato,senza che questo sia allacciato e usufruisca dello scarico,una eredità lasciata dall’allora commissario per l’emergenza ambientale.
Nella riunione tra sindaci,ATO e tecnici si è discusso molto della grave problematica economica che interessa la SORICAL e gli enti comunali che loro malgrado sono costretti a pagare somme ingenti per il consumo idrico non sempre confortati dai numeri,e queste somme spesso assorbono e di molti i già asfittici bilancio comunali,che non sempre riescono ad essere virtuosi grazie anche al fenomeno diffuso della mancanza del pagamento per il consumo dell’acqua di numerosi privati,si cercherà in un futuro prossimo di trovare una soluzione ottimale per dare un servizio idrico adeguato senza che le casse dei comuni subiscano veri e propri salassi.
Si è passato al tema quanto mai importante e datato come quello della depurazione,si sono discussi i molti punti di criticità,le pompe di sollevamento situate nelle diciassette stazioni presenti a Montepaone ,spesso il blocco di queste ha fatto fuoriuscire in passato il liquidi fognario non ancora trattato fuori dalla sua sede naturale,ma anche della titolarità dell’impianto depurativo di località”Pasquali”a chi riconoscere, tra i comuni contermini presenti il ruolo di capofila per dare l’incarico di ottenere il permesso allo scarico alla fine della sua naturale scadenza,a chì intestare il contratto per la fornitura della energia elettrica necessaria per fare funzionare l’impianto che a pieno regime deve sostenere il flusso di migliaia di presenze estive,evitando così pericolosi blocchi dell’impianto delle pompe, per evitare che i liquami vadano a finire inesorabilmente in mare,vera fonte per il turismo del comprensorio soveratese.
Si è pensato anche ad un eventuale consorzio tra comuni e ente gestore dell’impianto,da più parti è emersa la volontà forte di risolvere problematiche endemiche come la risorsa propria di fonti di approvvigionamento e il reale contenimento della spesa idrica e la depurazione, per dare risposte certe e nei tempi giusti alla popolazione.

Articolo e foto di Gianni romano

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