Nell’ambito di “Calabria in festa” organizzata a Rho, a cura  dall’associazione Calabrolombarda del presidente Salvatore Tolomeo,tante sono state le iniziative presenti,dalla musica,agli stand con i sapori e i colori della terra Calabrese,agli eventi collaterali,il ricordo per Lea Garofalo,salendo sul palco Tolomeo ha dichiarato che- questa criminalità non ha nulla da fare con noi,siamo arrivati in Lombardia per lavorare e ora siamo ancora qui per continuare a fare crescere la nostra Rho. Ma ancora sfilate di moda,presentazioni di libri,tra questi la riuscita mostra fotografica di Renato Alecci,con ben settecento fotografie in bianco,fotografie datate che raccontano di una Calabria dove con poco si stava bene,la fotografia è sicuramente il modo diretto di raccontare il passato. Si è svolta presso il complesso del Miramare di Soverato una sobria manifestazione dove Renato Alecci è stato premiato dal presidente dell’associazione Calabrolombarda,Salvatore Tolomeo con una targa artistica e una penna pregiata realizzata dal maestro orafo Michele Affidato,”una cerimonia diceva Tolomeo che ha il giusto riconoscimento per Renato Alecci e che capita nel decennale della nostra festa calabrese che si svolge a Rho,l’amministrazione lombarda questo anno non ha inteso darci una piazza pubblica,abbiamo realizzato l’evento in una grande area privata ma quando,continuava Tolomeo hanno visto il successo dell’evento e la presenza di ventimila persone hanno sposato la nostra causa e dal prossimo anno saranno dalla nostra parte.”Rho, diceva Tolomeo è una città ad alta densità calabrese proprio del soveratese,con la nostra associazione stiamo facendo veicolare una Calabria positiva e si spera ricettiva,non dimentichiamo che Rho è la sede dell’EXPO un evento mondiale con milioni di visitatori.” Prendeva la parola lo storico Ulderico Nisticò che ha fatto una attenta disamina delle problematiche presenti ma ha detto che la fotografia è sicuramente un modo diretto di fare cultura,fare ricordare come eravamo felici con poco,magari a dorso di un mulo,ma questa è la Calabria dei nostri padri.

[box type=”info”] Gianni Romano[/box]

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