Un attimo,e il rosso delle fiamme si mescolava con il blu dei mezzi di soccorso,una scena già vista alla cooperativa “chirone”di Torre di Ruggiero, sede dove sono ospitati giovani profughi lontano da tutte le guerre del mondo,ancora non si sa la natura scatenante di questo incendio che ha colpito e danneggiato gravemente i locali adibiti a lavanderia e stoccaggio materiali,mentre questi giovani profughi erano intenti a guardare la televisione,solo un anno fa la stessa struttura fù oggetto di un grave atto intimidatorio,una bomba ad alto potenziale scoppiò facendo esplodere il portone di ingresso e le finestre con i vetri scagliati a distanza di decine di metri simili a schegge impazzite,anche in quella occasione per fortuna non ci furono vittime ma solo danni ingenti. La prima ad arrivare e a chiamare i soccorsi è stata l’assistente sociale Teresa Rotiroti responsabile del settore  servizi sociali del comune,subito l’intervento dei vigili del fuoco di località Foresta di Chiaravalle Centralei vigili del fuoco erano coordinati dal capo squadra Giuseppe Strumbo,le fiamme alte hanno interessato anche le travi del tetto e sembra,ma su questo vige il massimo riserbo da parte degli inquirenti,che nell’aria interessata all’incendio non sono presenti prese elettriche. Sul posto per i rilievi di rito i carabinieri della stazione di Cardinale competenti per territorio,che hanno iniziati i rilievi di rito,la cooperativa gestisce di fatto il progetto di prima accoglienza per minori extracomunitari,di questo fatto è stata informata la prefettura di Catanzaro. L’incendio veniva spento dalle squadre di soccorso giunte a Torre di Ruggiero e l’area messa successivamente in sicurezza dai vigili del fuoco di Chiaravalle Centrale.

[box type=”bio”] articolo di Gianni Romano[/box]

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