Soverato –pescata una seppia di oltre dieci chili e due metri di lunghezza

Una pescata che sa di miracoloso,un giovane sub si immergeva nel tratto di mare di località S. Nicola a Soverato,una battuta di pesca con il fucile come spesso avviene a fine estate,ma dai fondali  emergeva una seppia di dimensioni notevoli,imbracciato il fucile  subacqueo il giovane riusciva nel difficile intento ad arpionare la grossa seppia e con notevoli difficoltà riusciva poi a portarla a riva,di tutto rispetto le sue dimensioni,dieci chilogrammi di peso e oltre due metri di lunghezza con i tentacoli,tanta la soddisfazione del giovane per quello che si può definire davvero,una pesca miracolosa.

[box type=”info”] articolo di Gianni Romano[/box]

Montepaone centro storico – sagra della castagna

Organizzata la sagra della castagna,dall’associazione Ri vi vi amo Montepaone,nella splendida piazza Immacolata a Montepaone centro storico,piena nell’occasione con tanti tavoli con persone provenienti anche dal comprensorio,ai lati della pizza la musica dei “Tarant Folk”,e un menù particolare,come le scilatelle fatte in casa con il ragù,le immancabili salcicce,le caldarroste,le zeppole cotte e preparate nel segno della tradizione,e un lunghissimo stand pieno di dolci preparato sempre a cura delle donne dell’associazione,ad innaffiare il tutto il vino novello. Particolarmente soddisfatto lo staff e il presidente del sodalizio che hanno dichiarato,”Montepaone,L’ abbiamo nella mente, la sentiamo nel cuore e la portiamo sempre con noi. Grazie a tutti. Grazie per la vostra partecipazione che premia il nostro impegno. Grazie allo staff che si è impegnato… al massimo per la buona riuscita della sagra. Grazie ai “Tarant Folk”che hanno suonato per noi. Grazie a chi ci crede, a chi ci segue, a chi ci consiglia, a chi propone. Speriamo solo che la coscienza di ognuno indichi se è meglio associarsi con noi o contro di noi. Noi siamo per Montepaone, la sua cultura, la sua storia, la sua natura, le sue tradizioni, la sua gente.”

[box type=”info”] a cura di Gianni Romano[/box]

Montepaone – un salto alle canarie calabresi

La stagione estiva sembra oramai uno sbiadito ricordo per i molti vacanzieri che puntualmente ogni anno si godono le vacanze nel mese di Agosto. Non è così nelle rinomate e calde zone oltre confine tipo Canarie, Maldive, Seychelles , dove si può fare vacanza quasi tutto l’anno al caldo. Una meta inesplorata in questo periodo è Montepaone Lido centro  turistico sullo costa jonica calabrese nel bel mezzo del golfo di Squillace. Grazie alla sua posizione che ne rende il clima particolarmente mite, ancora oggi sulle spiagge deserte si possono incontrare indigeni o turisti che tranquillamente prendono il sole  e fanno il bagno nelle acque cristalline del mare jonio. Perché allora andare a spendere, soprattutto in questo periodo di crisi, un sacco di soldi per fare le vacanze nelle rinomate Canarie, quando con pochissimi spiccioli si hanno le stesse cose, perché non scegliere la costa jonica calabrese che a fine agosto puntualmente, tranne alcune eccezioni, chiude i battenti? Avrà forse bisogno di un po’ di pubblicità, visto che i media non ci aiutano, a partire dal meteo che finita la stagione estiva al 31 agosto iniziano a mettere le nuvole di fantozzi sulla cartina calabrese !!!! riflettiamo tutti insieme al fine di organizzare le prossime stagioni estive non solo nel periodo in cui c’è tanto sovraffollamento (Luglio-agosto) ma iniziamo a ragionare e programmare pacchetti vacanze in tutti i periodi dell’anno offrendo mare, montagna, cultura, tradizioni,religione, gastronomia ai milioni di  vacanzieri europei che scelgono in anticipo dove fare le vacanze e soprattutto cosa fare una volta giunti sul posto…. Per adesso i pochissimi eletti si godono questo scorcio estivo – autunnale.

[box type=”info”] Nicola Agresta[/box]

Montepaone – arrivano le telecamere di VIDEO 8 CALABRIA,con PAOLO MARRA

Le telecamere di Video 8 Calabria,per la fortunata e seguita trasmissione di Paolo Marra,a  Montepaone centro storico,organizzata dal presidente Antonietta Macrillò dell’associazione”L’Olmo”,una giornata tra piazze,vicoli e bassi,che hanno messo in evidenza la bellezza di questi intatti centri storici da rivalutare sicuramente,inarrestabile l’impegno dell’Associazione Culturale l’Olmo che dopo le numerossissime attività intraprese nella passata estate ha deciso di organizzare proprio nel centro storico di Montepaone domenica 29 settembre 2013 dalle 11.30 alle 18.30 le riprese per la trasmissione condotta da Paolo Marra “Si giri ccu mia ti sciali chi via”.La presidentessa non si ferma mai,” queste le parole dette da Paolo Marra dopo i saluti al suo arrivo. E’ stata una giornata ricca di emozioni, si sono alternati momenti gastronomici, strimpellate alla chitarra, cenni storici relativi al borgo antico raccontati da Francesco Pitaro. Tutto il paese si è messo a disposizione aiutando l’associazione per la realizzazione di tale evento. Nella mattinata sono arrivati anche il sindaco Franco Froio,e  l’assessore Michele Malta che hanno dato il benvenuto al conduttore. Sotto l’Olmo sono stati allestiti i tavoli gastronomici con marmellate fatte in casa da Mario Russo, “capocollo, soppressata, prosciutto e pane cotto  nel forno a legna preparate dalla signora Concetta Cecilia Fodero; “i pittinepiti”,  e “cuzzupa” preparate da Anna Russo, le Maddalene preparate da Ada Pizzini,  “fagiola e pipi” preparate da Teresa Russo, poi ancora olive schiacciate, pomodori essiccati, melanzane sott’olio, olive verdi e nere sott’olio. Tutto ciò è stato poi offerto ai presenti come aperitivo che ha per anticipato un pranzo al quale hanno preso parte ben 45 persone. Un lunga e allegra tavolata quella a casa dei fondatori dell’Olmo la famiglia Macrillò. Ai fornelli: Concetta Cecilia Fodero, Maria Polcino, Rosetta Castanò, Rosa Macrillò, Rosa e Maria, Ada Pizzini, Cecilia Fiorentino, Giusy Macrillò, Giuseppe Procopio, Francesca Rattà, Anna Russo, Rosalba Adelardi , hanno prima preparato l’impasto della pasta fatta in casa e poi passo passo sono state riprese nella completezza dei piatti “Pasta, Ciciari e Finocchia” e “scilatelle al sugo con costatine di Maiale” I giovanissimi musicisti di Montepaone – Francesco Migliano, Enrico Iemmello e Gregorio Galati hanno accompagnato con chitarra e voce tutte riprese e soprattutto il pranzo finito come si suol dire a “tarallucci e vino”. Difficile abbandonare quella tavolata ma le riprese dovevano continuare. La presidentessa aveva infatti preparato per Paolo Marra una giornata infinita, anche il cielo  ha sorriso a questo evento accompagnando le riprese con un sole caldo. Nell’itinerario programmato sono stati visitati tutti gli antichi mestieri ancora in uso “i caddari” (Antonio), “i criva”(Giuseppe Castanò), “a vucata” (Maria e Rosalba) “i ricami”(Ada, Palma, Caterina, Maria, Rosa)  intervisti gli artigiani/artisti “Francesco Iemmello e Saverio Mellea”L’Associazione Culturale L’Olmo che da sempre lotta per l’unione nella realizzazione del bene comune del paese ha invitato tutte le associazioni a partecipare e con gioia le ha viste presenti. Un grazie va all’A.R.C.A. che ha aperto le porte della biblioteca e all’Associazione Riviviamo Montepaone che ha aperto il museo di arte antica e invitato le “pacchianelle” ad indossare i costumi tipici. Sono state raccontate poesie in vernacolo da Cutruzzulà Alfonso, esposti ricami antichi ed un vestito da sposa del 1923 a palazzo Cesare Pirrò sono stati preparati i “Murineddi” da Cecilia Fiorentino e Rosa Macrillò e “A cupeta” da Francesco Castanò e Bruno Plati”. Purtroppo le riprese dovevano avere un margine di tempo non superiore ai 60 minuti ne sono invece stati girati 140 e per questo non è stato possibile intervistare tutti come meritavano.La presidente chiede scusa ma davanti al tempo non c’è tempo decisamente stupiti e stremati il cameram e il conduttore per la vastità dei lavori e per la numerosa collaborazione quasi da non voler più andare via,e chi lo sa cos’altro ci riserverà quest’Associazione dalle mille risorse.. La presidente ed il direttivo tutto ringraziano infinitamente ciascuna delle persone che ha preso parte alla giornata di domenica scorsa e afferma:”non faccio nomi per non dimenticare nessuno ma come lo so io lo sapete anche voi chi c’era e cosa avete fatto… insieme si può fare tutto.. di cuore grazie Montepaone.”

si giri cu mia te sciali

[box type=”info”] articolo di Gianni Romano[/box]

Soverato – dopo la Gregoraci,la città di nuovo sotto i riflettori,Tinto Brass sposerà la Soveratese Caterina Varzi.

Ci risiamo,Soverato ancora una volta sotto i riflettori e sulle campagne mediatiche,dopo il matrimonio tra la bella soveratese Elisabetta Gregoraci e Flavio Briatore,ora la soveratese Caterina Varzì sulla ribalta nazionale,sposerà presto il suo regista Tinto Brass che a 80 anni,ha dichiarato “Sposerò Caterina Varzi perché è la donna che più ho amato “,il regista dopo il primo matrimonio con Carla Cipriani per tutti”Tinta”,e un lungo periodo post malattia,con un terribile ictus che aveva lasciato il regista Brass senza l’uso della parola per anni,ora Tinto Brass è fermamente deciso a sposare la sua nuova musa tanto da dichiarare che,”Caterina è la donna che più mi ha dimostrato amore. Mi è stata accanto nel momento difficile della malattia. Senza di lei non sarei qui. E poi è bella, tanto bella, è sexy, intelligente”. Questa la dichiarazione d’amore con la quale il maestro del cinema erotico,ha annunciato che presto Caterina Varzi, giovane avvocato, psicanalista e attrice,diventerà sua moglie, Il regista e la sua fidanzata si sono conosciuti dal 2008, due anni dopo la scomparsa della moglie di Brass, Carla Cipriani. Caterina Varzi è rimasta accanto al regista dopo il terribile ictus che lo ha colpito quattro anni fa togliendogli la parola e la memoria. “Quando ho ripreso coscienza ed ero immobile e non riuscivo a parlare Caterina era lì e io riuscivo a pensare solo: quanto sei bella. E’ stato un momento difficile, la verità è che ho pensato anche al suicidio. Invece eccomi qui. Caterina mi ha riportato alla vita e alla memoria partendo da quello che ho più amato, il cinema: mi ha fatto ascoltare le colonne sonore dei miei film, mi ha riletto gli articoli d’epoca. Così, piano piano, mi ha fatto ritornare a essere quello di prima. Anzi, più forte” E il maestro Tinto Brass era già stato a Soverato,paese natale della bella Caterina in occasione del premio Ippocampo d’oro,ricevuto nello splendido scenario del complesso Miramare di Soverato,una serata all’insegna del divertimento con Caterina Varzì e i suoi amici di sempre,e Soverato potrebbe diventare la location di questo matrimonio dell’anno,ancora una volta Soverato  potrebbe diventare un set mediatico,grazie alle sue prime donne,Elisabetta e Caterina.

[box type=”info”] articolo di Gianni Romano[/box]

Montepaone da riscoprire,tra arti e mestieri

Nell’abito del percorso gastronomico,culturale Montepaone da riscoprire ,gastronomia,arti e mestieri,ha registrato molto successo  la esposizione dei lavori eseguiti da Saverio Mellea,un grande presepe,con la natività,il fiume,gli artigiani intenti al loro lavoro giornaliero,il tutto inserito in un grande contesto armonico,Saverio Mellea artigiano del legno,e i suoi lavori in legno,e poi la riscoperta di antichi e mai dimenticati oggetti in uso negli anni cinquanta,la ruota,il cerchio con il bastoncino,il carrettino per buttarsi a capofitto nelle ripide discese di Montepaone centro storico,ma anche oggettistica di uso comune,paralumi,lampade,casette con alberi,carretti trainati da maestosi cavalli,Saverio Mellea artista del legno così si è presentato riscuotendo unanimi consensi,“ho accolto con molto piacere,l’invito di partecipazione alla mostra arti e mestieri,queste le parole di Saverio Mellea,riscoprire Montepaone,è come dare luce al visitatore,può essere tutto o niente poiché il visitatore giudica da solo alla base di tutto questo,tanta  è la passione e la voglia,continua Mellea, di fare per  riscoprire antichi strumenti andati perduti,vecchi giochi fatti con il legno lontano anni luce dall’era telematica,il carretto con le ruote fatte da cuscinetti,la ruota,ma ancora opere d’arte eseguite con il traforo,oggetti più disparati,di uso quotidiano o come oggetto da esporre,tanta la pazienza e la costanza ma alla fine il lavori viene premiato,la soddisfazione viene dagli sguardi compiaciuti dei tanti visitatori che,conclude Saverio Mellea, condividono con me un vero momento di amicizia.”

[box type=”info”] articolo di Gianni Romano[/box]

Torre di Ruggiero – in migliaia all’evento di Studio 54Network

Stimate 100 mila presenze nella settimana della solenne festa per la Madonna delle Grazie. Fede, tradizione, festa religiosa e civile, tutto ha concorso per far si che questa sia tra le feste più importanti di tutta la Calabria. Ed un soddisfatto Giuseppe Pitaro,sindaco di Torre di Ruggiero, ha dichiarato”questo premia gli sforzi che io e la mia amministrazione sosteniamo da tempo per portare la ricorrenza  a livelli di stardard elevati,per fare si che migliaia di pellegrini,fedeli e giovani vengano nel nostro comune per partecipare ad un evento di grande spessore,religioso,culturale e sociale. ”Successo doveva essere è successo è stato per l’attesissimo tour di Radio Studio 54 network ed in migliaia hanno letteralmente invaso,creando una allegra e colorata movida nello stupendo ed intatto borgo delle preserre. Ottime le performance musicali degli artisti che si sono succeduti sul palco allestito nel rinnovato anfiteatro cittadino. Ospiti del calibro di  Paolo Meneguzzi, dj JAD degli Articolo 31, Four One, Magi, Marvanza, Quarto BRA, Sabatum Quartet e tanti altri ancora, che hanno allietato la serata dell’ultimo giorno di festa per quest’anno della Madonna delle Grazie.

[box type=”info”] articolo di Gianni romano[/box]

Montepaone – in città Paolo Montefusco proprietario di Harmont & Blaine S.p.A. la griffe con il bassotto

Presente a Montauro per una breve vacanza calabrese mister griffe Paolo Montefusco, titolare insieme ai suoi fratelli della nota Harmont & Blaine. Non poteva mancare una  serata nella nota pizzeria il “Ghiottone” a Montepaone lido e la foto di rito foto con i titolari Antonio e Franco. Paolo Montefusco e la sua famiglia rappresentano il vero sogno italiano nel mondo, nascono come fabbrica di guanti, per passare poi alla produzione di intimo, fino alla svolta, la nascita e la creazione di un acronimo per dare nome e immagine alla linea di moda con il bassotto. Una crescita vertiginosa che sta rappresentando come è giusto la moda italiana nel mondo, trecento dipendenti, seicento con l’indotto, 55 milioni di fatturato. Un sogno tutto italiano, un sogno che continua con successo, tante le nuove creazioni con il noto marchio del bassotto, un piccolo cane certo ma muscoloso, attento,con gli occhi furbi, proprio come questa nota griffe, questo si chiama moda italiana nel mondo. Nel giugno 2010 viene presentata alla stampa la collezione dedicata alla donna; con un evento celebrativo presso l’esclusiva location di LUISAVIAROMA. Dalla stagione Autunno -Inverno 2012.13 il design, la produzione e la distribuzione della linea donna di Harmont & Blaine sono passati sotto il diretto controllo dell’azienda. Nella primavera del 2011 la proposta a marchio “Harmont & Blaine Junior” sarà completata con le calzature per i piccoli e le piccole fashion-victim del Bassotto; Nel settembre 2011 nasce la prima HONDA CR-V HARMONT & BLAINE attraverso un’operazione di co-branding tra Honda Automobili Italia S.p.A. e Harmont & Blaine.Un trend in continua crescita alla faccia della crisi, la moda è moda ed il sogno continua. Già presenti in città italiane, tra cui Napoli, Milano, Torino e Palermo e in alcune località turistiche italiane come Capri, Ischia Porto, Porto Cervo, Portofino, Forte dei Marmi con boutique monomarca, le collezioni Harmont & Blaine sono presenti da diversi anni nei principali mercati mondiali di Cina, Stati Uniti, Messico, Russia ed Emirati Arabi. Paolo è innamorato della Calabria e quando il tempo lo permette viene volentieri per passare qualche giorno di vacanza.

montefusco.

[box type=”info”] articolo di Gianni Romano[/box]

Montauro – terzo memorial di burracco”Umberto Valoroso”.

Lo splendido scenario della terrazza dello stabilimento balneare “Mediterraneo”di Montauro la sede per la terza edizione del memorial di burraco “Umberto Valoroso”, funzionario inps scomparso prematuramente, la famiglia e i suoi tanti amici hanno dato vita ad una serata all’insegna dell’aggregazione, complice il cielo stellato e la vista impagabile del golfo di Squillace di sera. Il riuscito memorial è stato un crescendo di emozioni e la famiglia ha offerto i primi premi consistenti in coppe,targhe e medaglie e grazie alle numerose iscrizioni ricevute si è potuto dare una offerta alla mensa dei poveri del conventino di Catanzaro,un messaggio che la famiglia ha fortemente voluto,alla fine della riuscita serata il titolare dello stabilimento balneare Roberto Sestito ha premiato con una targa la famiglia Valoroso.

[box type=”info”] articolo di Gianni romano[/box]

Montepaone – VIP in vacanza,Mimmo Calopresti

Montepaone si conferma ancora una volta meta di Vip vacanzieri. Questa volta il personaggio di turno è del noto regista cinematografico Mimmo Calopresti che ha trascorso con amici una serata in compagnia alla pizzeria “Il Ghiottone”. Subito riconosciuto non si è sottratto al rito di foto e autografi,assaporando le specialità dei pizzaioli e dello staff del noto locale montepaonese,meta come sempre di celebrità e artisti. L’esordio cinematografico avviene nel il 1995, quando realizza La seconda volta, con Valeria Bruni Tedeschi (che sarà poi una delle sue “attrici feticcio”), Marina Confalone e Nanni Moretti. La sceneggiatura si aggiudica il Premio Solinas e la pellicola, che racconta dell’incontro fra una vittima delle Brigate Rosse e un’ex brigatista, viene presentato nella Sezione Ufficiale del Festival di Cannes.Nel 1998 realizza La parola amore esiste, sempre con Valeria Bruni Tedeschi e Marina Confalone, affiancate da Fabrizio Bentivoglio, Massimo Bonetti e Gérard Depardieu. Il film vince il Nastro d’Argento come Miglior Soggetto Originale. Nel 1999 firma il documentario per la TV Tutto era Fiat, seguito da Preferisco il rumore del mare (2000).Nel 2001 è chiamato a far parte della giuria del Festival di Cannes; nello stesso anno partecipa al documentario Pier Paolo Pasolini e la ragione di un sogno di Laura Betti. Negli anni successivi si cimenta anche come attore in tre film: Le parole di mio padre (2002) di Francesca Comencini, tratto dal romanzo di Italo Svevo La coscienza di Zeno, La felicità non costa niente (2003) accanto a Vincent Perez, Valeria Bruni Tedeschi, Francesca Neri e Laura Betti, e nell’opera prima da regista di Valeria Bruni Tedeschi, È più facile per un cammello….Membro della giuria al Festival di Venezia nel 2004, nel 2006 firma il suo ultimo documentario Volevo solo vivere che affronta il tema dell’Olocausto. Nel 2007 dirige L’abbuffata, di cui cura anche il soggetto.

[box type=”info”] articolo di Gianni Romano[/box]

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