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A Montepaone si è svolta , alla vigilia di tutti i santi, la tanto attesa assemblea presieduta dai responsabili del CSI (Centro Sportivo Italiano) e dall’oratorio, per la nascita di un nuovo circolo parrocchiale, strumento di unione tra la parrocchia e il paese. La serata è cominciata con il saluto da parte di Frate Franco Lio, commissario regionale del CSI che, riportando all’inizio alla mente dei presenti in sala l’indimenticabile esperienza dell'”Agorà dei Giochi senza Confini”, ha augurato ai giovani, in particolar modo, ma a tutto Montepaone in generale, di riuscire a mandare in porto un’iniziativa così bella che potrebbe significare per il nostro paese una trade union tra tutte le attività già presenti e permettere atutti, grandi e piccini, di poter giocare in modo sano avvicinandosi anche ad una realtà parrocchiale. Presenti il vicesindaco Franco Froio ed il parroco don Bernardo Marascio, che hanno entrambi mostrato vivo entusiasmo per l’iniziativa: «Non possiamo che essere fieri che dei giovani si impegnino così tanto nel sociale», ha sostenuto il vicesindaco Froio, «e avranno tutto l’appoggio dell’amministrazione comunale». Ha preso poi la parola Giuseppe Matarrese, membro del comitato regionale del CSI che ha illustrato, appellandosi allo statuto, le linee guida per la costituzione del circolo. Anche lui ha sottolineato l’importanza del gioco sano: «Cosa fondamentale è che i partecipanti alla società sranno educati a saper perdere e a saper vincere, misurandosi per capire ed accettare le differenze».Infine, ma non meno importante, Gregorio Paone, a nome di tutti i ragazzi dell’Oratorio, ha presentato, supportato da una presentazione, le loro idee su come iniziare questo nuovo cammino. «Costituire un’associazione di questo genere significa, per noi ragazzi, una missione».

Articolo di Gianni Romano

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