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Ci risiamo,ancora una volta sguarnita di una ambulanza di categoria A,la postazione del 118 SUEM di Montepaone lido,una postazione collocata in modo intelligente al centro del comprensorio del soveratese,vicino agli svincoli per la statale 106 jonica. Ma spesso come lamenta il personale sanitario,la centrale operativa con criteri tutti da verificare,preleva l’ambulanza di classe A,dotata di tutte le strumentazioni mediche garantendo oltre che il soccorso anche la prima visita al paziente di turno come un vero ed attrezzato presidio medico,facendo recuperare in caso di gravi incidenti,secondi preziosi al ferito. Mancante l’ambulanza classe A,spedita con l’equipe medica in trasferta,Messina,o spesso il resto della penisola,al suo posto rimane solo l’ambulanza di classe B,anzi un vero e proprio taxi sanitario,sprovvisto di quelle risorse tecnologiche salva-vita. Di questo si lamentano spesso gli operatori costretti a lavorare in situazioni di grave emergenza,e si chiedono come mai si attinge sempre per una ambulanza alla postazione di Montepaone lido come mai l’ASP non bandisce un bando per acquistare nuove ambulanze?Un’altro sentito problema è quello degli autisti con la qualifica di soccorritori,e non semplici osservatori in caso di gravi emergenze,ma tecnici preparati in modo serio ed umano per aiutare oltre che il medico e l’infermiere,anche e soprattutto il ferito,attimi che diventano secoli,quando non si può agire,è quello che vorrebbe l’ASP di Catanzaro perché di fatto ha “retrocesso”a fascia B .S . semplici autisti conducenti di ambulanze,a quella che gli spetterebbe,fascia C- sanitario solo per un mero risparmio al sistema sanitario calabrese,un carrozzone che perde pezzi giorno dopo giorno,prelevando dalle tasche degli autisti-soccorritori l’indennità che gli spetterebbe,anche in virtù della preparazione con continui aggiornamenti da parte del personale sanitario. “Il concetto della FSI – parla Ursini – è semplice. Senza la corresponsione di una specifica indennità, considerata illegittima dall’Asp in virtù di recenti interventi giurisprudenziali (Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, Sentenza 9248 del 9.4.2008, di interpretazione autentica dell’art. 44, comma 6), cosa devono realmente fare gli autisti? E’ loro compito prelevare i pazienti e sistemarli sulla barella dell’ambulanza? E se contraggono qualche malattia chi glielo riconoscerà?”. Ma c’è di più. “Se non è loro compito prelevare i pazienti – conclude Ursini – non è il caso di riattivare la quarta figura dell’equipe, cioè l’ausiliario, presente in organico sino a qualche anno fa e inspiegabilmente soppressa? Ciò che non convince in merito alla decisione dell’Asp di Catanzaro è che in alcune postazioni del 118 di altre province della Calabria, ad esempio Crotone, l’indennità di disagio o rischio, non è stata mai revocata”. Fare ordine anche in questo, per la FSI “è assolutamente necessario perché consentirebbe alle medesime figure professionali di percepire le stesse indennità, stipendio base a parte”.


Articolo di Gianni Romano.

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