La sua figura minacciosa guarda tutti dall’alto,e come una spada di Damocle pende sulla testa di molti residenti tra via Marco Claudio Marcello e via Gioberti,in pieno centro abitato a Montepaone lido,un traliccio dell’alta tensione con 150 mila volts e un rumore continuo che invita i passanti e i residenti a guardare in su,”sembra di abitare vicino ad una grande friggitrice”dice un residente,un rumore che il silenzio della notte amplifica,qualcuno si chiede se non ci possano essere danni causate dalla vicinanza del traliccio Enel con i cavi che giganteggiano anche accanto alle case abitate,un disagio continuo e si chiede da più parti se chi di dovere esegua delle valutazioni sul caso. Nell’ambito dei rischi ambientali per la salute, l’esposizione a campi elettromagnetici è sicuramente tra i temi più discussi e controversi. La variabilità delle posizioni tecniche che vengono assunte sull’argomento, il moltiplicarsi nel territorio delle fonti generanti campi, la natura stessa dell’inquinante(non visibile, non palpabile…) generano nella popolazione gli atteggiamenti più disparati, che vanno dalla superficialità noncurante in nome dello “sviluppo  sempre e comunque” al terrore ideologico della “opzione zero sempre e comunque”.Sicuramente, è un tema dove si registra una evidente, forte divaricazione tra la percezione della gravità del rischio da parte della popolazione  e la stima dello stesso da parte del mondo scientifico, pur con le differenziazioni anche significative in esso esistenti. Proprio partendo da queste considerazioni (il carattere non conclusivo degli studi sugli effetti sulla salute e la forte preoccupazione nell’opinione  pubblica),sarebbe forse il caso che Arpacal e ASP facciano il loro controllo per tranquillizzare una volta per  tutte la popolazione residente.

[box type=”info”] articolo di Gianni Romano[/box]

Condividi

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *