associazione nazionale carabinieri”benemerita dello jonio”

Soverato –Nella frequentata fiera della Galilea di Soverato,si è notato con grande soddisfazione la presenza dell’associazione nazionale carabinieri”benemerita dello jonio”che ha sede grazie all’interessamento del sindaco Leo Taverniti,presso l’acquario comunale.  L’associazione,del presidente Francesco Ferrigno è  forte di ben 210 soci tra cui 30 donne,ha di concerto con i carabinieri della compagnia e della stazione di Soverato,e gli uomini della polizia municipale organizzato insieme a loro, il servizio di viabilità che ha visto durante il periodo festivo,la presenza in città di migliaia di visitatori . Questo è sicuramente un modo meritorio di fare volontariato,essere senza apparire,un sorriso,una parola amica ai tanti visitatori,questo è sicuramente un modello da seguire,tanta la soddisfazione nelle persone al passaggio dei soci della benemerita nelle loro divise di ordinanza,la città di Soverato con le sue tante iniziative ha certo bisogno di simili risorse,se poi queste risorse fanno parte della “benemerita”,allora il volontariato diventa davvero unico ed insostituibile.

Fiera della galilea

Soverato – Un timido sole ha fatto da degna cornice alla fiera della Galilea che si tiene da molti anni a Soverato,il giorno di Pasquetta,e nonostante il momento di crisi sia imperante,in molti erano presenti tra le bancarelle che come sempre esponevano categorie commerciali tra le più disparate,abbigliamento griffato a prezzi scontati,borse e calzature,complementi di arredo con casalinghi,tendaggi e tappeti,ma anche animali di piccola taglia per la gioia dei tanti bambini presenti con le loro famiglie,ed ancora alimentari introvabili nei mercati di tutti i giorni,”Mustazzoli”dolci tipici,formaggi e salumi di località rinomate,ma anche l’arte del ferro battuto,mobili in stile per interno e da giardino,lampadari,insomma un grande caleidoscopio fatto di colori e di merci,con appassionati alla ricerca del loro acquisto festivo.  Signori,questo è non solo il senso della tradizione,ma anche un momento da trascorrere in allegria tra la gente,come resistere a tanta merce e alla simpatia dei loro venditori,molti anche con accenti campani e pugliesi,proprio per dare un tocco di interreggionalità alla fiera della Galilea,e ancora artigiani del legno,vere e proprie opere d’arte,un peccato non acquistarle,ma tutto questo per la città del cavalluccio marino si traduce,in un momento economico,presi di assalto alberghi,bar e gelaterie,creando un sicuro volano economico non indifferente,per commercianti alle prese con la tassa dell’occupazione di suolo pubblico,un evento partito da molto lontano “il Consiglio comunale, il 30 maggio 1873, deliberava la istituzione di una Fiera sotto il titolo di Galilea, da celebrarsi annualmente nella borgata Marina nei giorni di lunedì e martedì dopo la Pasqua. Il prefetto della “Calabria Ulteriore Seconda”, oggi detta provincia di Catanzaro, approvava la deliberazione il seguente 13 gennaio. La prima fiera di Galilea si tenne dunque il 13 e 14 aprile del 1874”. Nel 1907 venne istituito anche un mercatino settimanale che prevedeva anche un mercatino del bestiame, ma la compravendita degli animali divenne in seguito una manifestazione annuale in coincidenza proprio con Galilea. «È quella- ricordano gli storiografi- che rese la Fiera un’attrattiva per tutta la Calabria». La fiera si svolgeva dove attualmente sorge la caserma dei carabinieri e venne in seguito trasferita verso l’attuale stadio; infine in via Trento e Trieste dove nel 1984 si svolse l’ultima edizione del commercio del bestiame.

[box type=”bio”] Articolo e foto di Gianni Romano[/box]

Torre di Ruggiero – il comune organizza la Rivitalizzazione del Centro

Torre di Ruggiero,un borgo antico ed intatto fedele e attaccato alle sue tradizioni,ed in questo ambito il sindaco Giuseppe Pitaro,ha di concerto con la sua amministrazione pianificato la rivitalizzazione del centro storico quale anello di congiunzione nel percorso monastico culturale e religioso della valle dell’Ancinale,utile ricordare che a Torre di Ruggiero è presente anche il santuario Mariano della Madonna delle Grazie,questo rende questo piccolo borgo sempre al centro di pellegrinaggi di molti fedeli. Richiamata,allo scopo la convenzione stipulata  tra la Regione Calabria – Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio ed il Comune di Torre di Ruggiero nella quale, all’art. 6, viene evidenziata la concessione di un contributo di € 400.000,00 per “rivitalizzazione del Centro Storico quale anello di congiunzione nel percorso monastico culturale e religioso della valle deIl’Ancinale”; Richiamata la determinazione n. 144 con. la quale è stato approvato lo schema di convenzione di incarico, successivamente sottoscritta dai progettisti,che hanno tracciato un percorso spirituale che vede il borgo di Torre di Ruggiero,al centro di un percorso ideale che congiunge idealmente vecchi monasteri presenti,rivalutando antiche vie e acciottolati d’epoca,questo nell’ambito di una reale riscoperta delle bellezze presenti di grande pregio culturale e turistico.

[box type=”bio”] Articolo e foto di Gianni Romano[/box]

furto con scasso alla ESSO

Soverato – Un furto con scasso è stato commesso intorno alle ore una al TIGER Bar della ditta Corapi, locale situato presso il distributore di carburante ESSO sulla statale 106 jonica nel comune di Soverato. Due persone con il viso coperto da un passamontagna,hanno dapprima tagliato il filo della telecamera posta a protezione del retro del noto locale, scavalcando poi il cancello di ingresso hanno, grazie ad una mazza spacca legna rinvenuta poi sul posto,tagliato il coinbentato della parete e una volta ultimato questo lavoro,si sono introdotti nel locale,questa volta le telecamere interne hanno effettivamente ripreso due persone con il volto travisato da passamontagna,i due si sono diretti con passo spedito all’interno del Bar Tiger asportando,i soldi della cassa,stecche di sigarette e sette televisori al plasma destinati alle vincite dei premi benzina della Esso,il tutto per un ammontare che supera i diecimila euro. Ma la cosa grave che il titolare tiene a rimarcare, è che, nonostante l’allarme sia suonato sia sul posto che alla centrale radio operativa della Securpol Group dove il commerciante è collegato,nessuna guardia giurata si sia presentata ne abbia fatto una telefonata per verificare che sia tutto a posto,al titolare non restava altro alla vigilia della festività della Santa Pasqua di allertare i carabinieri della locale stazione di Soverato per effettuare la denuncia per furto.

 [box type=”bio”] Articolo e foto di Gianni Romano[/box]

In fiamme lo stabilimento balneare “ON THE BEACH”

Montauro – “Basta,non è possibile che il sudore e i sacrifici dei commercianti vada in fumo così”è il grido accorato,con la richiesta di aiuto di commercianti e privati cittadini,fermi,immobili e impotenti davanti all’ennesimo incendio di probabile natura dolosa,e che ha mandato letteralmente in cenere una attività che dava lustro al comprensorio e lavoro a giovani del luogo. La telefonata con la richiesta di intervento,arrivava alle ore 4 in piena notte al centralino dei vigili del fuoco di località “Caldarello”di Soverato,destinazione lungomare di località Calalunga di Montauro,dove lo stabilimento balneare “On The Beach”di proprietà di una donna L .T . nativa di Cariati(CS)ma domiciliata a Montepaone lido,era preda di un incendio furioso,le fiamme alte ed un fumo nero e denso avvolgevano tutti,i vigili del fuoco intervenivano con due autobotti agli ordini del caposquadra Antonio La Croce,ma l’incendio era così elevato che era necessario fare intervenire altre due unità dei vigili del fuoco dal distaccamento di località”Foresta”di Chiaravalle Centrale. Completamente distrutto uno stabilimento balneare fiore all’occhiello del comprensorio aperto da ben dieci anni,servizio spiaggia con il posizionamento di sdraio e ombrelloni,parco giochi,ristorante e pizzeria con forno a legna,bar,area priveè con salottini in vimini e comode sedute in Rattan,discoteca,l’attrezzatura necessaria allo svolgimento dell’attività,è tutta andata letteralmente in fumo e cenere,così come il sudore e i sacrifici dei titolari che nel periodo estivo danno lavoro a decine di giovani del luogo,cercando così di evitare che ancora nel 2012 i giovani scappino da questa terra bella e benedetta da Dio e umiliata e mortificata dagli uomini,la cronaca di tutti i giorni mostra incendi e atti vandalici,furti e danneggiamenti,come può un commerciante fare impresa e non cercare invece di stabilirsi al nord in cerca di fortuna,con queste prerogative negative?Queste le domande, a chi invece il compito di dare risposte certe?  Dello stabilimento balneare “On The Beach”non è rimasto nulla,se non qualche trave annerita,l’incendio era ancora padrone di tutto e di tutti,alla mattina ancora il fuoco era presente e consumava in modo imperioso i sacrifici di imprenditori,che ancora non si capacitano di un simile gesto di probabile natura dolosa in quanto l’energia elettrica nel periodo invernale non è presente,sul posto oltre che le squadre dei vigili del fuoco di Soverato e Chiaravalle Centrale,anche il nucleo radiomobile della compagnia carabinieri di Soverato,i baschi verdi della guardia di finanza della compagnia di Sellia Marina,e i carabinieri della stazione di Gasperina competenti per territorio agli ordini del maresciallo capo Domenico Misogano.

[box type=”bio”] Articolo e foto di Gianni Romano[/box]

Montauro – il pensiero dei cittadini sul lungomare di località “Calalunga”.

Il costruendo terzo lotto funzionale del lungomare di località Calalunga nel comune di Montauro,appaltato dalla ditta “Baglione Piante srl ”di Lamezia terme,per un importo di 330 mila euro e progettato dall’architetto Saverio Schipani,ha creato pareri discorsi nella cittadinanza. Se da una parte l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pantaleone Procopio vuole continuare un’opera partita da lontano con il naturale completamento del lungomare già in essere,dall’altra parte qualcuno vorrebbe che la località Calalunga”restasse sempre così,ma il turismo avanza velocemente e questo necessita di strutture a supporto per favorire un importante volano di sviluppo sociale ed economico. Per Felice Scalfaro,catanzarese ma residente da sempre in località Calalunga,proprietario di una bella villa proprio davanti alla casa del poeta Achille Curcio”il sindaco Pantaleone Procopio,sta realizzando un’opera certamente importante,speriamo che le curve del tracciato siano solo una componente estetica,e continua Scalfaro non si sia voluto favorire qualcuno,il lavoro dipenda da come viene realizzato,può,continua Scalfaro, migliorare una zona oppure abbruttirla,questa ricorda Scalfaro è una località balneare e residenziale che andrebbe gestita meglio, il discorso tra il volume in caso di feste nei locali adiacenti il lungomare e il sonno dei residenti,le regole ci sono basterebbe solo applicarle.”Per Luciano Masciari,pescatore  di professione e residente proprio nella casa dei pescatori a ridosso del lungomare”è sicuramente un’opera importante,se conciliata continua Masciari con quello che esiste nei dintorni,non si può parlare di turismo se non ci sono tutte le componenti,utili allo sviluppo.”Per Salvatore Narda,residente a ridosso del lungomare e commerciante ittico”il lungomare serve solo se si mette fine alle brutture presenti,dice Narda,non si può assolutamente permettere che una passeggiata a mare così bella venga deturpata da case fatiscenti con giardini non curati e muri pericolanti,se continua Narda,non si mette mano a questo,il lungomare non serve allo scopo per cui si sta realizzando.”Per Fabrizio Messina,ristoratore”il lungomare di località Calalunga come tutte le opere presenti,serve a riqualificare un’area abbandonata da anni,il nuovo lungomare,continua Messina servirà come attrattiva turistica,ma è importante che a corollario di questa ci siano a supporto,valide strutture ricreative e ristorative,e impensabile continua Messina pensare che una famiglia vada a passeggiare sul lungomare,senza che poi non si riesce a consumare un gelato o una pizza per mancanza di adeguate strutture.” Concludiamo la nostra giornata con Nicola Grande,”io sono cresciuto da queste parti e vedo spesso dei miglioramenti che servono continua Grande, per fare crescere finalmente questa zona ferma al palo da anni,importanti lavori come il costruendo lungomare saranno propedeutici per uno sviluppo  lavorativo di tutta la zona.”

 Articolo e foto di Gianni Romano

Santa Caterina dello Jonio – Benvenuti al sud, milanese abbandona il nord per la Calabria

Un emigrazione al contrario,negli anni eravamo abituati a vedere i nostri emigrati partire da caldi e polverosi paesini del sud in cerca di fortuna al nord,ma Christian Dellisanti,chef  milanese creativo mosso da un irrefrenabile bisogno di natura,con la sua famiglia, circa due anni fa,ha deciso di cercare e trovare un  posto in paradiso nel golfo di Squillace a Santa Caterina dello jonio presso l’agriturismo “Gocce d’oro”.”Ho sempre sentito un forte richiamo verso la terra sin da bambino,dice Dellisanti, pur essendo nato nella  zona più cementificata d’Europa e denunciata sin dagli anni ’70 da poeti e cantanti come Celentano, con la famosissima canzone “I ragazzi della via Gluck”.”Subito dopo la nascita del nostro primo figlio,continua Dellisanti io e la mia famiglia abbiamo deciso di trasferirci è maturata man mano come logica conseguenza. Forti della convinzione che la terra rappresentasse il futuro, continua lo chef Dellisanti abbiamo intrapreso un’esperienza che potesse permetterci di vivere la terra e ciò che ne deriva, per fare di un sogno una realtà! Ed eccoci benvenuti al sud,ma mi fu subito chiaro che il mondo dell’agricoltura in Calabria versasse in condizioni di semi auto-gestione, ad eccezione dei soliti pochi eroi presenti nelle istituzioni,continua Dellisanti che si fanno in quattro per tutti. La cosa mi sconvolse, dato che ovunque si volga lo sguardo in Calabria,si possono ammirare fattorie più o meno grandi disparate in ogni luogo, e di conseguenza mi domandai come una potenza di fuoco così grande, potesse essere abbandonata a se stessa e talvolta inutilizzata. Il turismo di massa, oltre che distruggere l’identità dei luoghi, ne colonizza le abitudini, e ci si ritrova che gli abitanti del luogo si adeguano alle richieste educate della  globalizzazione dei loro clienti, che ordinano in agriturismi calabresi il Brunello, continua Dellisanti credendo che l’Italia sia la Toscana… e trovano finti agriturismo che, per non deludere ignoranti richieste, lo servono ubbidendo, inconsapevoli entrambi di far danno l’uno all’altro!Il patrimonio eno-gastronomico e culinario della regione è vastissimo, e si tratta di eccellenze inimitabili, che inspiegabilmente restano inespresse e snobbate, anzi,continua lo chef Dellisanti quasi relegate ad un’epoca di ignoranza e povertà. I contadini sono stati mortificati nella loro cultura e costretti a indossare l’unica veste di zappatori, che nulla sanno e nulla capiscono. L’appello che faccio a tutti i calabresi, ma soprattutto agli under 30, è di riprendere in  mano, con entusiasmo e volontà, le terre di famiglia abbandonate, che giacciono con centinaia di ulivi da potare sotto il sole, e di dedicarsi con passione alla madre terra.  Noi possiamo rappresentare il Made in Italy in modo eccellente, solo utilizzando e valorizzando quello che abbiamo e nulla più.” L’elenco di eccellenze e primati in Calabria, è sorprendente,conclude lo chef Dellisanti per quantità e poca diffusione:dal fico dottato alla liquirizia, dai cedri al bergamotto, dal peperoncino pluri-premiato alla dolcissima cipolla di tropea, dai salumi tradizionali ai formaggi da pascolo.”

[box type=”bio”] Articolo e foto di Gianni Romano[/box]

Palermiti- si insedia il nuovo sindaco Francesco Aloisi e nomina la giunta

Una grande festa popolare ha suggellato l’insediamento del nuovo sindaco di Palermiti,Francesco Aloisi che ha,nel cortile dell’istituto comprensivo accolto moltissima gente che non ha voluto mancare ad un appuntamento così importante,bandiere tricolori,banda musicale e tanti affezionati che con le loro magliette dedicate alle lista di Aloisi,hanno dato un tocco di colore in più alla bella giornata.Un lungo corteo ha accompagnato il nuovo sindaco fino all’ingresso dell’istituto comprensivo,dove ad attenderlo tra fuochi artificiali si trovavano molte persone.Dopo la lettura della formula di rito,il sindaco Aloisi ha nominato la sua giunta,Roberto Giorla vice sindaco e assessore all’urbanistica,Natale Aloisi presidente del consiglio comunale,Danilo Aiello assessore sport e turismo,Roberto Truglia assessore al commercio e servizi,i consiglieri di maggioranza, capo gruppo Elisa Sestito,Massimo Fulciniti,Pasquale Aloisi,Fiorenzo Sestito,per il gruppo di opposizione Enrico Comi,Domenico Notaro e Domenico Emanuele,mentre Eliano Aiello ha rassegnato le dimissioni per motivi personali,al suo posto entra in consiglio all’opposizione il primo dei non eletti Rocco Loiacono.Presenti alla bella festa tante autorità,il presidente della provincia di Catanzaro Wanda Ferro con il consigliere provinciale Enzo Bruno,i consiglieri regionali Tonino Scalzo e Mario Magno,i sindaci dei comuni di Squillace,Vallefiorita,Girifalco,Montauro,Centrache,Gasperina,Stalettì e di Torre di Ruggiero il presidente regionale di Anapi pesca Renato Alecci,il presidente della comunità montana “Fossa del lupo”Tonino Laugelli,l’amministratore Eugenio Ripepe e molti  altri amministratori del comprensorio,un caldo sole ha fatto da degna cornice alla bella cerimonia,nel corso del suo insediamento il sindaco Francesco Aloisi ha ringraziato tutti quelli che hanno reso possibile questa vittoria,i suoi tanti elettori e il suo legale di fiducia avvocato Giuseppe Pitaro che ha avuto il merito di proporre ricorsi risultati poi vincenti,fino al consiglio di stato in Roma sezione V°,un iter alquanto travagliato,ma come ha ribadito il sindaco Aloisi”,lasciamo tutto  alle spalle ,da oggi sarò il sindaco di tutti e lavorerò per il bene di tutto il paese di Palermiti.”

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Torre di Ruggiero – riunione del consorzio Giubileo Calabria

Si sono riuniti nell’antico palazzo Martelli,nel centro storico di Torre di Ruggiero, i sindaci dei comuni aderenti al consorzio del Giubileo 2000, Conflenti, Cerchiara di Calabria,Seminara,Serra San Bruno,Vallelonga, Dipignano, Feroleto, Gimigliano, Magisano, Pentone, San Luca e Torre di Ruggiero, si  passa dunque alla riscoperta dei luoghi dove sono allocati i santuari Mariani in Calabria con l’unica basilica presente,quella di Seminara della “Madonna dei poveri”con all’interno una statua lignea datata anno1100,un incontro operativo che ha permesso ai presenti di firmare il protocollo di intesa, un vero accordo quadro di programma per riprendere un cammino interrotto dieci anni fa,rilanciando allo scopo bellezze intatte come quelle presenti nei borghi dove insistono questi santuari,il pellegrinaggio religioso non conosce stagionalità,anzi è quello che serve per promuovere un autentico volano di sviluppo dell’intero entroterra calabrese,paesi che non sono interessati al turismo di massa , quello balneare, ma che invece proprio per quello possono proporre oltre che ai pellegrini,un intero pacchetto culturale, con all’interno i saperi e i sapori di un territorio. Del resto,gli amministratori presenti sono uniti oltre che al fatto di avere nei loro comuni un santuario Mariano,anche la volontà e lo stimolo giusto per proporre prima e realizzare dopo significative iniziative come quelle di oggi,”il nostro,esordisce il sindaco di Torre di Ruggiero Giuseppe Pitaro,non è certo un pennacchio,ma è invece lo strumento importante e ricco di contenuti per valorizzare, continua Pitaro,intere aree,cercando di contrastare lo spopolamento,per una disaffezione generale della politica,molto importante continua Pitaro è il connubio tra religione e turismo,oggi,conclude il sindaco Pitaro è importante per questo fare rete.” Dello stesso tenore l’intervento del sindaco di Conflenti e presidente del consorzio,Giovanni Paola”un appuntamento importante,quello di oggi,queste le parole di Paola,situazioni che racchiudono importanti realtà,per una Calabria in crescita innovativa,questo è il peso contrattuale dei nostri piccoli centri,l’unicità continua Paola dei santuari Mariani per un accordo di programma che prevede di raggiungere grandi risultati,un progetto di viaggiatori per i santuari itineranti Mariani che servirà per fare uscire,conclude Paola dall’isolamento i nostri centri.” Di particolare interesse ai lavori in aula gli interventi dei sindaci presenti,proposte e idee da mettere subito in campo,quello del turismo religioso è sicuramente un progetto vincente,tenendo presente che si punta all’attivazione di un complesso di progettazioni per ottenere dagli organismi preposti i finanziamenti messi a disposizione dai bandi della comunità europea.

[box type=”bio”] Articolo e foto di Gianni Romano[/box]

Davoli – intervista al cappellano della Costa Concordia,don Raffaele Malena

Incontriamo il cappellano della Costa Concordia,don Raffaele Malena nella sua bella villa a Davoli marina,dove lui nativo di Cirò (KR) passa qualche periodo dell’anno,nella quiete della sua abitazione,al centro del grande giardino,circondato da grandi palme una statua di Cristo alta sei metri avvolge tutto e tutti con la braccia aperte,molto disponibile al dialogo,don Raffaele Maletta con occhi attenti e capelli bianchi,”chi va per mare naviga,chi va per terra giudica,la fede esordisce don Raffaele è un dono da condividere,sono imbarcato da venti anni sulle navi da crociera e il mio prossimo imbarco a giugno sarà sulla Costa Fascinosa con partenza da Venezia una grande nave da crociera,continua don Raffaele che può ospitare cinquemila persone,una vera città galleggiante”,ma il ricordo corre verso la Costa Concordia,attimi di panico appena urtato lo scoglio,la grande nave fa un giro su se stessa e si adagia sul fianco,come un gigante ferito tutti corrono al buio,chi inciampa,chi cerca una mano amica,tutti gridano e  corrono verso il ponte numero quattro dove sono allocate le ventisei scialuppe di salvataggio,tutti,tranne uno che invece corre incontro a questa grande marea di persone,un viaggio al contrario come risalire la corrente di un fiume in piena,perché don Raffaele è il cappellano della nave e sente che c’è bisogno di lui,”moriremo tutti”gridano in coro al buio mentre l’acqua saliva,don Raffaele arriva fino alla sua cappella apre il tabernacolo e fissando Gesù Bambino chi chiede”Gesù bambino me lo fai un miracolo?”Non li fare morire”. Prega don Raffaele Maletta,prega per i suoi fedeli,lui che non ha certo una parrocchia sua ma ha una nave con migliaia di anime che ogni settimana cambiano,lui è un punto di riferimento e come tale,deve fare il suo compito,ma è solo,il parroco della nave è soprattutto il parroco dell’equipaggio,lui conosce i nomi e i volti di queste persone,finita la preghiera don Raffaele Maletta inizia concretamente a  mettere mano per salvare più persone possibili,lui e l’equipaggio addetto alle scialuppe,e proprio per loro don Raffaele  parla dicendo che sono stati bravi e capaci nonostante,l’inclinazione della nave fosse tanta,anzi ricorda don Raffaele Maletta sulle ventisei scialuppe in dotazione,l’equipaggio è riuscito anche se con notevole difficoltà a metterne in mare ventitre,salvando così migliaia di passeggeri,ma all’improvviso i suoi occhi si illuminano,al ricordo di quando hanno salvato una bambina e lui la prese in braccio stringendola forte”coraggio,coraggio”queste le sue parole arriva la mamma della bambina e a lei don Raffaele la consegna ,ma l’attenzione di don Raffaele si sposta verso dei disabili,mettono anche se con qualche difficoltà anche loro in salvo sulle scialuppe,ma è la paura,il panico e il buio quello che comandano,difficile restare lucidi ed altruisti in questi casi,quello che don Raffaele Malena invece ricorda è il dolore che ha nel cuore,ma il pensiero va anche agli abitanti dell’isola del Giglio,impagabili,disponibili e pronti nel soccorso,il porto era pieno di ambulanze con i lampeggianti che avevano riempito di blu il buio della notte,ma loro gli abitanti dell’isola erano lì per portare solidarietà,un pasto caldo e una coperta per fronteggiare il freddo della notte,questo per don Raffaele è un ricordo indelebile,ma il suo ricordo più forte è per Gesù Bambino”abbiamo salvato più di quattromila persone,il miracolo Gesù Bambino me l’ha proprio fatto,conclude don Raffaele Malena.” Finisce il lungo pomeriggio a Davoli marina con don Raffaele Malena,ci accompagna fino al cancello con una promessa,ci vedremo per un caffè al  suo prossimo  rientro.

[box type=”bio”] Articolo e foto di Gianni Romano[/box]

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